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Recensione "La chimera di Praga" di Laini Taylor

Oggi si conclude ufficialmente il gruppo di lettura de "La chimera di Praga" con la recensione del libro di Laini Taylor, primo volume di una trilogia pubblicata in Italia da LainYa.

Titolo: La chimera di Praga
Autore: Laini Taylor
Pagine: 383
Editore: LainYa
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Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si  scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita. Con questo libro unico, già finalista al National Book Award, tra i più alti riconoscimenti letterari negli USA, e acclamato dalla critica più esigente, Laini Taylor tesse un raffinato modern fantasy permeato dalle intriganti atmosfere praghesi e dalla tradizione mitologica del mondo classico, in cui la ricerca della natura interiore s’accompagna alla scoperta del vero, ma sempre contrastato amore.

 Recensione "La chimera di Praga" di Laini Taylor

Io lo so che dopo questa recensione mi prenderò i pomodori perché il libro in questione, apprezzato da chiunque (vi sfido a trovare qualcuno che ne parla male, oltre me, muahahahah), a me non è piaciuto. Eppure il mio giudizio negativo non è stato dettato dalle aspettative (la mia acidità invece sì), come capita di solito, ma principalmente perché la storia non mi ha fatto impazzire.

Karou è una studentessa di arte, che vive nella bellissima Praga (che fino al 50% della storia io ho letto "Amsterdam", ma questo sarà dovuto a qualche mio ritardo mentale). Ha una famiglia un po' particolare, formata da strane chimere che donano desideri in cambio di denti. Il negozio in cui si svolge questo business è un portale che permette a persone di tutto il mondo di accedervi per negoziare, la stessa Karou lo utilizza per spostarsi da una parte all'altra del mondo per alcune commissioni.

Già quando ho iniziato a leggere i primi capitoli (almeno una decina) che mi hanno lasciato completamente indifferente, alcune rotelle nella mia testa si sono azionate: vuoi vedere che sarò l'unica pecora nera?

Per fortuna dopo la storia diventa interessante, specie quando entra in scena il bellissimo, purissimo, tenebrosissimo Akira. Che è un angelo. E qui sono caduta dal pero perché ammetto che non avevo idea che avrei letto un libro con gli angeli (se non ci fosse stato scritto "chimera" nel titolo, non sapevo manco che ci fossero... questo per dirvi che non ho letto la trama o almeno l'ultima volta che l'ho fatto era tipo il 2013? Ah, comunque titolo poco spoileroso, eh). Comunque l'idea non mi dispiaceva perché ho apprezzato un sacco la trilogia de L'angelo caduto, quindi ben venga un libro con chimere e angeli!

Eppure la figura dell'angelo freddo e tenebroso si sbriciola dopo pochissime pagine, cosa che sinceramente non mi ha fatto tanto piacere. Akira, per qualche strano motivo, si sente attratto da Karou, e quindi lei diventa il suo pensiero fisso. Anche Karou prova uno strano sentimento per quest'angelo. Insomma, l'autrice inserisce una sorta di instalove (INSTALOVE, già) che comunque per la prevedibilissima spiegazione che c'è dietro, poteva anche essere giustificato, ma il modo in cui il tutto è gestito è grosso NO. Se non ci fosse stato, sicuramente avrei apprezzato di più il libro, ma il punto è che la storia d'amore è praticamente il fulcro, quindi per buona parte, specie quella finale, non si legge d'altro. DU PALLE! Giuro che arrivata al 70% volevo abbandonare (e voi lo sapete quanto io odio farlo!), tutto pur di evitare di finire il libro, ma avendo l'ultima tappa del gruppo di lettura, ho dovuto soffrire. Anche se non mi aveva fatto impazzire fino a quel momento, la storia la trovavo comunque interessante e piacevole, ma quell'ultima parte non sono riuscita proprio a digerirla.


Il problema è dovuto anche alla struttura del libro e al modo in cui l'autrice ha gestito il tutto. Secondo me non c'è equilibrio. Ci troviamo scene più interessanti e scene che parlano del nulla, poi flashback che durano capitoli e capitoli (che quando si torna al presente siamo tutti un po' "EH? CHE SUCCESSO DOVE SONO CHE ANNO SIAMO" perché nel frattempo hai letto 4535 pagine). L'unico motivo che mi ha spinto ad andare avanti (con fatica) sono alcuni misteri, ma ad una certa manco quelli perché l'autrice ha fatto di tutto per evitare di dare risposte, in maniera parecchio ridicola tra l'altro. Alias ogni volta che un personaggio è sul punto di rivelare informazioni interessanti, ecco che arrivano trecento pagine di flashblack. Furba.

Che poi sei talmente esausta che mandi a fanculo la verità, che tanto alla fine è di una banalità sconcertante. E buona parte del libro è scontata (se togliamo la faccenda delle chimere e dei desideri), per non parlare delle risposte ("I serafini e le chimere sono nemici naturali e quindi si fanno la guerra" EH????). Vi giuro che ho sentito parlare di originalità e quindi da questo punto di vista mi aspettavo parecchio, ma alla fine, se togliamo le chimere e qualche altra cosa (che non posso dire per evitare spoiler), mi è sembrato parecchio banaluccio.

Dei personaggi poi non ne parliamo. L'unico vagamente decente mi è sembrato Thiago, praticamente lo psicopatico di turno, ed ho detto tutto. Karou non mi ha convinta al 100%, ma onestamente sempre meglio di Madrigal, Akiva, Zuzanna e company, abbastanza stereotipati per il momento, nonostante l'autrice si impegni per dar loro una personalità.

Gli unici due punti positivi, per quel che mi riguarda, sono:

1. Lo stile dell'autrice. Non l'ho trovato eccezionale, ma riconoscono che sa scrivere bene e che è abbastanza coinvolgente. Infatti ho letto il libro in tre-quattro giorni e senza difficoltà, se escludiamo appunto l'ultimo 30% della storia.

2. L'ambientazione, Praga. Ok, per buona parte della storia ero convinta di essere ad Amsterdam, ma è stata colpa mia, non del libro. Finalmente una città diversa e che viene descritta in maniera decente.

Non è stato proprio terribile perché comunque si lascia leggere con facilità, ma ho trovato più aspetti negativi che positivi. Ero decisa a non leggere nient'altro della Taylor, ma farò un altro tentativo con il secondo volume perché 1. sono masochista, 2. mi sono fatta alcuni spoiler dei successi e c'è un personaggio che vorrei conoscere, 3. non dovrebbero esserci troppi flashback (SPERO), 4. si legge velocemente, 5. lo leggerò con le altre blogger, quindi avrò supporto morale XD, 6. avrò kindle unlimited ancora per un po' ed è uno dei titoli disponibili XD.
Già me ne sto pentendo.
La trilogia
1. La chimera di Praga 2. La città di sabbia 3. Sogni di mostri e divinità


Fatemi sapere cosa ne pensate!

Commenti

  1. E niente... non riesco a ricordare tutti gli insulti del commento sparito, ma giuro che erano parecchi ahhahah
    Io sono stata più benevola nel giudizio anche se la parte finale e i flashback mi hanno proprio ammorbato la lettura e il cliffhanger venuto dopo l'ammorbamento mi ha indisposta parecchio. Confidiamo nel seguito

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    1. ahahahahah
      comunque se fosse stato gestito in maniera diversa, di sicuro lo avrei apprezzato di più!

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  2. Sulla parte dell'originalità non concordo con te, il worldbuilding, i denti, ecc li ho trovati di una novità pazzesca. Anche l'ambientazione a Praga e la rivelazione finale. Ma il bello è proprio questo secondo me. Ciò che colpisce uno non lo fa a un altro ed è giusto così. Comunque sei coraggiosa e ti ammiro, proseguiamo che ci si diverte

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  3. Io fino a quasi il 50% ero affascinata, poi un po' per volta mi sono freddata...

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    1. io sin dall'inizio ho avuto qualche problemino, anche se tutto sommato la prima metà a tratti l'ho trovata interessante...

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  4. Ooohhh Giusy!! Mi sa che le pommodorate ce le dobbiamo dividere io e te! Devo dire che l'inizio a me era piaciuto. Poi però la fiera del cliché... e non nomino neanche la cosa dello zucchero, che sono signora e sono 5 giorni che bevo il caffè amaro....

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    1. ahahahahahahah
      la prima metà io l'ho trovata interessante!

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  5. L’avventura descritta è incredibile per la bellezza e complessità dei personaggi e per l’intreccio creato tra passato e futuro. La città di Praga fa da sfondo a questo scontro secolare, creando un’atmosfera tranquilla nonostante il tumulto interiore dei personaggi.
    La storia è stravolta e rimodellata, con un susseguirsi di colpi di scena che lasciano il lettore senza fiato. Nuovi personaggi sono introdotti piano piano che la storia prosegue, con particolari e dettagli fondamentali che saranno rilevanti in capitoli successivi. Il passato e il presente di Karou sono fusi insieme, risolvendo i misteri che circondano la sua figura.
    La vicenda è così appassionante che, arrivati all’ultima riga, il desiderio di leggere il seguito è difficile da frenare!

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    1. Concordo in parte. Se fosse stato gestito meglio e in maniera equilibrata (quindi non quel blocco di flashblack alla fine), di sicuro lo avrei apprezzato di più...

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  6. Sai già come la penso perché ne abbiamo parlato però non posso che concordare con te sulla parte dei lati positivi perché coincidono xD

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  7. A me è piaciuto ma ho letto con piacere la tua recensione perchè mi piace vedere difetti che magari non noto, o che non mi infastidiscono.

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    1. Meno male XD è sempre difficile recensire negativamente un libro amato da tanti!

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  8. vabbè dai pecora nera è un parolone, non sei l'unica a non aver apprezzato questo libro, altre nostre colleghe blogger hanno lasciato giudizi negativi, ma credo sia giusto così, ognuna di noi ha una diversa visione del libro e trovo importante leggere tutti i pareri e discuterne. sai che noi tutti ad amare le stesse identiche cose?

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    1. Giuro che non avevo mai letto recensioni negative XD e punto questo libro da tanto!
      Però da quando l'ho recensito ho scoperto che ci sono un paio di persone che la pensano come me.

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  9. All'inizio questo libro non mi ispirava per nulla, sembrava davvero troppo complicato. E poi invece è stato amore a prima vista. Ora non vedo l'ora di cominciare a leggere il seguito!!! :)

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    1. più che complicato a me sembrava più complesso :)

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  10. Non può piacere tutto, almeno hai trovato degli aspetti positivi nonostante le premesse di demolizione che hai dato XD

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  11. Concordo sul fatto che la seconda parte è troppo incentrata sulla storia d'amore ed è troppo sdolcinata.

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