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Gruppo di lettura #3 Wool - Recap prima tappa, inizio seconda.

Buona sera divoratori! Pronti per il recap?


TAPPE

  • Iscrizioni | 29 maggio - 14 giugno.
  • Prima tappa | 10 - 14 giugno | Prima parte, fino a capitolo 7 + Chi ben comincia.
  • Recap prima tappa | 14 giugno | Presentazione autore.
  • Seconda tappa | 14 giugno - 21 giugno | Seconda parte, da capitolo 8 a 17.
  • Recap seconda tappa | 21 giugno | Cover around the world.
  • Terza tappa | 21 - 30 giugno| Terza parte, da capitolo 18 a 30.
  • Recap terza tappa | 30 giugno | Soundtracks
  • Quarta tappa | 30 giugno - 8 luglio | Quarta parte, da capitolo 31 a 52.
  • Recap quarta tappa | 8 luglio | Spazio dedicato alle vostre fanart
  • Quinta tappa | 8 - 16 luglio | Quinta parte, da capitolo 53 a 67
  • Recap quinta tappa | 16 luglio | Ambientazione
  • Sesta tappa | 16 - 25 luglio | da capitolo 68.
  • Recap sesta tappa | 25 luglio | Conclusione

RECAP DA CAPITOLO 1 A 7

In sette capitoli è successo poco ma abbiamo avuto un'assaggio del mondo apocalittico creato da Howey. Abbiamo capito che la gente abita in un Silo sotterraneo e che è possibile guardare il mondo esterno attraverso la Vista, una enorme schermo sul quale vengono trasmesse delle immagini. Quando qualcuno commette un reato è costretto alla Pulizia ,o meglio, è condannato a morte. Holston è il protagonista di questi primi capitoli. Di lui sappiamo che è lo sceriffo e che tre anni prima ha perso la moglie, Allison. Anni prima Allison aveva recuperato dei dati da alcuni server e scoperto il perché erano avvenute delle rivolte. E così decide di uscire, di fare la Pulizia. Holston, quando esce dal Silo scopre che il mondo è proprio come lo aveva visto da dentro, che le immagini trasmesse dalla Vista erano reali.


  IMPRESSIONI

Ad essere sincera non so ancora bene cosa pensare. Questi capitoli mi hanno confusa e incuriosita. Ancora non mi è chiaro per benino come funziona il Silo, cosa sia la Lotteria, se le immagini che vengono trasmessa dalla Vista sono reali. Da quanto ne ho capito sono reali ma quello che non mi è chiaro è il perché il casco che indossava Holston trasmetteva immagini di un mondo diverso da quello che era realmente. Ad un certo punto ho creduto che fosse la tuta indossata ad uccidere gli uomini e che quindi il mondo esterno non fosse tossico, ma a quanto pare mi sbagliavo. O forse Allison non è morta e quella era solo la tuta che indossava? E forse nemmeno Holston morirà? Vedremo!

Man mano che raggiungeva gli ultimi livelli nell’ultima salita della sua vita, il suono ilare delle voci dei bambini riecheggiava più forte. Era la voce dell’incoscienza, di anime che non avevano ancora capito dove abitavano, che non sentivano la terra premere da tutti i lati, che non avevano la sensazione di essere sepolte, ma vive.

 Il suo mondo era una menzogna ma,anche se fosse stato reala, senza Allison lui non aveva più nessun motivo per vivere.

L'AUTORE - HUGH HOWEY

Hugh Howey, è cresciuto a Monroe, North Carolina. Prima di pubblicare i suoi libri, ha fatto lo skipper, l’operaio e il tecnico audio. Ha iniziato la serie nel 2011, autopubblicandola su Amazon. Dopo l’enorme successo ottenuto, ha scritto gli altri due libri della trilogia, vendendo i diritti dell’edizione cartacea per cifre milionarie.




Nella seconda tappa l'obiettivo sarà di leggere da capitolo 8 a capitolo 17. Appuntamento a giorno 21!
Mi raccomando, fatemi sapere le vostre impressioni ^^



Commenti

  1. Per un momento mi ha ingannata. Ho davvero creduto che tutto quello che veniva detto all'interno sel Silo fosse solo una menzogna; che il mondo all'esterno fosse diverso da come lo vedevano dall'interno; che quella tuta e il casco emettessero sostanze che annientavano chi stava all'interno. Ho creduto che non appena Holston avesse rotto il casco, avrebbe riiniziato a respirare, si sarebbe alzato e sarebbe andato alla ricerca della moglie.
    Ma era tutto troppo bello per essere vero <_<
    Non ho ben capito la storia dei pixel dello schermo e della Pulizia sinceramente, ma la questione della Lotteria mi è sembrata sensata per una popolazione che vive in uno spazio stretto come il Silo, con un sovraffollamento probabilmente sarebbero costretti a condannare a morte persone inutilmente.
    E a proposito di questo non mi è sembrata molto sensata la condanna per la semplice frase 'voglio uscire.
    Beh per adesso mi sta piacendo :D aspetterò qualche giorno per proseguire nella lettura :*
    (ecco adesso che ho scritto tutto posso anche scordarmi qualcosa u_u)

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    1. Esattamente! Però è stata trovata la tuta di Allison, ma non il corpo. E se non fosse morta? Io non ho ancora eliminato del tutto questa opzione!
      Sono felice di sapere che ti stia piacendo ^-^

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    2. Secondo me il corpo si è già polverizzato e questo non è altro che un breve racconto per farci sapere che succede all'esterno del Silo; staremo a vedere **

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    3. una parte di me crede che il Silo menta sulla realtà esterna :3 vedremo!

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  2. Anche io all'inizio pensavo che la tuta fosse la colpevole e che liberandosene Holston avrebbe avuto la possibilità di ritrovare sua moglie. Forse trasmettevano nel visore del casco immagini positive per far morire i condannati in mezzo a un mondo bello e fiorente, ma qualcosa non torna... Son curiosissima di leggere come continua! Magari Holston non lo ritroveremo più in tutto il libro, ed era una specie di prologo, tipo per spiegare cosa accadeva 50 anni prima (o dopo) ;-)
    Alla prossima tappa le ardue sentenze! ^_^

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    1. Ho pensato anch'io che quella era un'illusione per far morire felici le persone, però come dici tu qualcosa non torna! Da quanto ne so, Holston non ci sarà più, ma entrerà in scena una nuova protagonista, Juliette! Non vedo l'ora di conoscerla **

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  3. Grazie alla super gentilissima Giusy, ho potuto mettermi in pari fino al capitolo 7 :)
    Devo dire che finora, benché lo stratagemma del fuorviare il lettore per sette capitoli sia stato molto divertente, qualcosa del romanzo non mi convince.
    Non è claustrofobico, né buio a sufficienza; non trasmette l'angoscia, non riesce neppure a rendere le dimensioni di questa civiltà sotterranea, né ci consente di valutare il livello di avanzamento tecnologico. Per sopravvivere decine (centinaia?) di piani sotto il livello del suolo la tecnologia di sussistenza deve essere avanzatissima, mentre la descrizione di Allison che cerca nei file sembra una scena anni '90. Le rivolte, la cancellazione dei file: moltissima carne al fuoco, ma senza una struttura sotto, senza una vera credibilità. Sociologicamente, la cancellazione della memoria collettiva di un evento "popolare" richiede molte generazioni. Altro che vent'anni.
    Il dialogo fra lei e il marito è sempre un po' forzato e trovo che lui, a fronte di affermazioni incomprensibili della moglie, reagisca davvero in modo troppo debole.
    Insomma Holston e la moglie sono due fantoccioni messi lì per abbuffarci di indizi e nozioni, seppure, come dicevo all'inizio, con uno stratagemma narrativo divertente, trovo che non siano efficaci.
    La Pulizia è finora il meccanismo più interessante e misterioso. E mi piace molto il sindaco, sebbene finora personaggio marginale, mi sembra quello più credibile, più complesso.


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    1. Di niente (:
      Allora, questa situazione non è chiara nemmeno a me! Ma ancora sono solo sette capitoli, secondo me troppo presto per farci un'idea chiara della situazione.
      Il sindaco sembra un personaggio molto interessante, non vedo l'ora di scoprirne di più!
      Alla prossima ^_^

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  4. Allora io ho già letto Wool, questa per me è una rilettura, e devo dire che mi piace tantissimo leggere le vostre prime impressioni e deduzioni sulla Vista, la tuta e il visore del casco. Ovviamente anche io alla prima lettura mi sono fatta le stesse domande con varie ipotesi e congetture...mi è difficile dire qualcosa senza fare spoiler accipicchia, ma cercherò di non farne. La questione che si apre in questi capitoli è: la Vista è vera o no?? Lo scopriremo solo leggendo ;D

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    1. ahahah è bello stare dalla parte di "io so e potrei spoilerare da un momento all'altro muahahahah XD non vedo l'ora di scoprire di più su questa vista!!

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  5. Eccomi qui! Wool mi sta piacendo molto, un po' mi aspettavo ciò che è successo alla fine del sesto capitolo però ci sono ancora molte cose, come hai detto tu, che non mi sono chiare. Secondo me Allison non è morta, non lo so c'è qualcosa sotto... sono curiosa di vedere che cosa succederà nei prossimi capitoli :)

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    1. non sono l'unica allora XD C'è qualcosa che mi dice che non è morta! Ho l'impressione che Holston abbia visto soltanto la tuta di Allison :3 vedremo U.U

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  6. Arrivo anche io! Anche io subito credevo fosse tutto falso quello che facevano credere, da brava dittatura che incute paura, e ci sono rimasta male, ma anche io non ho perso le speranze per Allison. Mi è piaciuta molto questa prima parte, mi ha dato senso di inquietudine e anche di claustrofobia, ho pensato che sarei impazzita a vivere lì e non poter avere figli senza vincere la lotteria. Speriamo continui con questo ritmo, mi sta piacendo e lo sto trovando molto scorrevole e sono curiosa di sapere cosa si nasconde fuori

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    1. Ciao Chiara,
      visto che tu hai provato inquietudine e claustrofobia, che sono proprio le emozioni che mi aspettavo e invece non ho colto, ti va di spiegarmi cosa esattamente te le ha trasmesse in questi capitoli? :)

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    2. ciao, a me ha dato queste sensazioni, mi sono immaginata a vivere in un silo sotto terra, con una scala centrale ripida, senza le libertà personali quali decidere se avere o meno figli e poi il non poter uscire mi terrorizzerebbe, il dover per forza stare dentro con solo una Vista che via via si sporca e si vede sempre meno. Questo mi ha dato claustrofobia e inquietudine. La questione dei files rubati e della rivolta spero si chiarisca dopo, per il momento è solo una parte della storia. Mi ha solo incuriosito per la storia.
      A me è piaciuto come inizio e ho avuto queste sensazioni. I personaggi di Allison e Holston mi sono piaciuti, il sindaco molto meno e andando avanti (sono al cap.11) posso confermarlo. Penso sia soggettivo e dipenda anche da chi lo legge, dallo stato d'animo e dalla vita che ha. Io sono moglie e madre e la questione della famiglia mi coinvolge sempre o quasi.
      Spero di essermi espressa bene, di averti spiegato. E spero che il libro continui a piacermi, ho avuto un inizio bello e poi un calo

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    3. Ciao Chiara, mi fa tantissimo piacere sapere che ti sta piacendo e sopratutto vedere che vi confrontate tra di voi :
      sinceramente nemmeno a me ha dato la sensazione di claustrofobia..forse perché non sono una persona che ha tanta paura degli spazi chiusi e quindi boh, non mi ha fatto molta impressione. Non saprei.
      Il sindaco non l'ho inquadrato per bene ancora ma a contrario tuo mi sembra un personaggio interessante :3 vedremo!

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    4. Grazie Chiara, in omaggio al tuo nome sei stata chiarissima.
      Ovviamente una curiosità tira l'altra e ora sarei curiosa di sapere perché ti sono piaciuti Allison e Holston (che a me sono sembrati personaggi fasulli, o meglio "funzionali") e non il sindaco, che secondo me finora è il personaggio più umano. Cosa ti ha colpito in loro?
      Però sia chiaro che non voglio romperti le scatole, è solo molto interessante sviscerare le opinioni degli altri quando sono diverse dalle proprie :)

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    5. mi piace molto confrontare le opinioni! Seguo blog e partecipo a GDL soprattutto per questo. Allora di Holston e Allison mi è piaciuta la partecipazione, Allison non si arrende a questo mondo e cerca di capirne i segreti, a pelle mi è piaciuta, credo lo vorrei fare anche io. E non si lascia trasportare dalla normalità e dalla sicurezza, ma spinta anche secondo me dal non arrivo di un figlio, esce e ci prova. A me piacciono i personaggi che hanno il coraggio delle proprie idee e non potevo non apprezzare Allison. Invece Holston è il ritratto dell'uomo standar di oggi, sempre secondo me, che senza la moglie è perso e questo mi ha fatto tenerezza e mi è piaciuto anche il coraggio di abbandonare un posto sicuro (lui non aveva la passione della moglie a spingerlo) per ricongiursi in qualche maniera a lei, pensando comunque alla morte. L'ho apprezzato. Il sindaco invece non mi ha lasciato niente, anzi andando avanti conferma la sua fermezza. Non ha il coraggio di affrontare niente, vorrebbe ma non osa, non ha avuto neanche il coraggio di sposarsi, non so, non mi piacciono gli indecisi così che si lasciano guidare passivi dagli eventi.
      Adesso però vorrei proprio sapere le tue di opinioni, perchè invece a te piace il sindaco e Allison e Holston invece no. Grazie e grazie a Giusy che mi permette di fare quello che amo di più, parlare dei libri che leggo

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    6. Anche io adoro parlare dei libri che leggo :)
      E per questo ti rispondo molto volentieri. A me i personaggi piacciono quando sono "credibili", quando mi sembra che le loro azioni e le loro azioni siano giustificate dal loro backgound e dalle circostanze. Per questo motivo, ho apprezzato il sindaco e al contrario non molto Allison e Holston. Il sindaco mi sembra il più umano e il più credibile dei personaggi. Tentenna, commette errori, subisce i suoi stessi ripensamenti, ha un passato ricco di rimorsi, di rimpianti, di errori le cui conseguenze sconta. Dici che è poco dinamico, ma quella del silo è la situazione anti-dinamica per eccellenza, dove qualsiasi azione compi, specie se ti trovi in alto nella catena di comando, può avere riflessi che non vengono smorzati dalla statistica dei grandi numeri. Sfido chiunque a essere dinamico nella posizione di sindaco del silo. Anche nel parlare, il sindaco è molto umano. Non sempre dice ciò che pensa. Mente per necessità e qualche volta senza. Si illude, giudica male, sopravvaluta e sottovaluta gli altri.
      Allison e Holston, al contrario, sembrano personaggi così decisi, così precisi, così diretti che non riesco minimamente a trovarli reali e credibili.
      Anche a me piace chi ha il coraggio delle proprie idee, ma mi sembra completamente assurdo che questo coraggio provochi gesti estremi senza dubbi, scetticismi, tormenti. Loro liquidano le questioni in poche parole astruse e poi via, a fare Pulizia. Non lo so. Non mi hanno "convinta". Ho avuto la sensazione che il loro scopo non fosse quello di "vivere" e rendere viva la narrazione, ma di fornirci delle informazioni di ambientazione, di stupirci un tantino e di abbagliarci con una dose di romanticismo forzato. Imho, naturalmente :)

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  7. Ci sono rimasta male per la fine di questi sette capitoli, ma come altri nutro qualche perplessità. Da lettrice che ne ha viste passare, se il mondo esterno fosse realmente inabitabile, la storia non sussisterebbe, nè le rivolte e simili (a meno che non si tratti di un racconto socio pscicologico, ma non avrebbe senso il prologo), quindi mi aspetto nuovi sviluppi.
    Sul casco che mostra altre immagini mi sono detta che probabilmente era per convincere i condannati a fare la pulizia, ma anche in quel caso il fatto che tutti la facciano è strano. Io mi strapperei la tuta e correrei via per mostrare a tutti che il mondo fuori è vivibile. Quindi anche questo non torna.
    poi... perchè non stabilire delle squadre che puliscano e poi rientrano?
    O addirittura dei sistemi di pulizia tecnologici?
    Anche la Lotteria non mi è chiara anche se credo abbia a che fare con i figli.
    Inoltre concordo con Alhena per il discorso tecnologia e memoria storica collettiva. Sono passati un po' pochi anni per poter dire che nessuno ricorda. Basta pensare al caso della seconda guerra mondiale da cui sono passati 60 anni.

    Tolti i miei appunti devo però ammettere che mi incuriosisce e mi affascina abbastanza (ho fatto fatica ad interrompermi al capitolo sette) e sono già partita con i nuovi capitoli.

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    1. Ecco, se il mondo esterno fosse realmente inabitabile non ci sarebbero rivolte! Non vedo l'ora di scoprirne di più!
      Io l'unica spiegazione che per il momento ho trovato per il casco è il fatto che vogliono farli morire felici XD mentre per quanto riguarda la Pulizia farei come te! Mi strapperei la tuta e scapperei!
      Vedremo più avanti :D

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  8. Mi sarebbe davvero piaciuto partecipare a questa iniziativa, sia perché è un libro che un po' mi ispira e un po' no (non lo so bene neanch'io) e quindi leggerlo a tappe e in compagnia sarebbe stata l'idea migliore, e sia perché avevo partecipato al GDL di Angelize e mi ero trovata benissimo :) peccato che mi manchi il tempo (e la possibilità di procurarmi libri nuovi, almeno per ora). Però le tappe sembrano interessantissime, complimenti! Quindi le seguirò comunque per riuscire a farmi un'idea del libro... magari lo leggerò più avanti! :)

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    1. io ho fatto il gruppo di lettura di Wool perché lo avevo iniziato tempo fa, e mi sembrava un pochino lento come narrazione. Se lo avessi letto da sola probabilmente lo avrei già abbandonato, mentre leggerlo in compagnia è stato la cosa migliore! Mi dispiace che tu non possa partecipare, ma fa niente, sarà per la prossima volta (: sono contenta che tu ti sia trovata bene con gdl precedente e che seguirai comunque questo!

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  9. Eccomi qui! Con il mio solito ritardo :P
    Sono riuscita a iniziare il libro e ad arrivare sino al settimo capitolo, devo dire che mi confonde parecchio il libro, non capisco bene la questione della lotteria ma spero che andando avanti la faccenda si chiarisca.
    Non capisco neanche perché sia necessario condannare delle persone a morte per fare Pulizia e non si organizzano invece robot o cose simili :3
    Vabbé intanto leggo il seguito per la prossima tappa e vediamo come prosegue ;)

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    1. nemmeno a me era molto chiara la questione della Lotteria, ma da quanto ne ho capito dovrebbe essere la possibilità di avere dei figli. La lotteria dovrebbe evitare la sovrappopolazione..
      Per la Pulizia non saprei..probabilmente la tecnologia non è poi così avanzata (o almeno è quello che l'IT vorrebbe far credere alla popolazione)..

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