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SERPENT & DOVE fa per voi? (Intervista alle blogger)

Oggi parliamo di "Serpent & Dove. La strega e il cacciatore" di Shelby Mahurin. Non ho letto il libro perché purtroppo non ne ho avuto il tempo, però facevo già parte dell'evento organizzato da Silvy (We found Wonderland in Books) qualche mese fa, quindi ho deciso di intervistare le blogger che lo hanno letto, facendo loro delle domande sulla storia per capire se effettivamente possa fare per me (e per voi). 

Ci tengo a specificare che questo evento non è in collaborazione con la casa editrice!

Le blogger che hanno risposto alle domande, oltre Silvy, sono: Maria Cristina (Chronicles of a bookaholic), Clarissa (Words of books), Elena (Sunflakes), Franci (Coffee&Books), Deborah (Debs' court of dreams), Anita (L'ora del libro). 

Prima di passare all'intervista, vi lascio tutte le informazioni sul libro.

Titolo: Serpent & Dove. La strega e il cacciatore
Autore: Shelby Mahurin
Pagine: 528
Editore: HarperCollins 
Anno: 2020
Compralo a 6,99€

Una strega e un cacciatore di streghe legati nel sacro vincolo del matrimonio. Quella storia poteva andare a finire in un unico modo: un palo e un fiammifero.

Due anni fa, Louise Le Blanc è fuggita dalla sua congrega e si è rifugiata a Cesarine, rinunciando a ogni forma di magia e vivendo di furti ed espedienti. Perché in quella tetra città le streghe come lei fanno paura. Vengono braccate. E mandate al rogo.

Reid Diggory è un cacciatore, ha giurato fedeltà alla Chiesa e da sempre vive secondo un unico, ferreo principio: uccidere le streghe. La sua strada non avrebbe mai dovuto incrociare quella di Lou, ma un perverso scherzo del destino li costringe a un’unione impossibile: il santo matrimonio. Ma anche se quella tra le streghe e la Chiesa è una guerra antica come il mondo, un nemico crudele ha in serbo per Lou un destino peggiore del rogo. E lei, che non può cambiare la propria natura e nemmeno ignorare sentimenti che stanno sbocciando nel suo cuore, si trova di fronte a una scelta terribile.

 

1) Ciao ragazze, benvenute su Divoratori di libri. Iniziamo subito con una domanda (forse) semplice, o meglio, una richiesta: descrivetemi il libro con una sola parola!

MARIA CRISTINA: Serpent & Dove è magnetico! Attira il lettore e si divora tutto d'un fiato!
SILVY: La prima parola che mi viene in mente pensando a Serpent & Dove è “enemies-to-lovers”, perché ammetto che è un trope che mi attira come una calamita. Però se dovessi scegliere un aggettivo direi “ammaliante”.
CLARISSA: Descriverlo con una sola parola è abbastanza difficile ma il concetto che più ci si avvicina è "gli opposti si attraggono" 😊
ELENA: So che non è una parola sola, ma “romance con streghe” è ciò che mi viene in mente quando penso a questo libro.
FRANCI: Se dovessi descrivere il romanzo con una sola parola, direi "misterioso", per l'atmosfera che aleggia sin dalle prime pagine.
DEBORAH: Coinvolgente. Questa è la sensazione che ho provato sin dalla prima pagina--è un libro che ha saputo trasportarmi nel suo mondo con una facilità assurda!
ANITA: Ciao! Che bello essere qui. Wow, si parte con una domanda sicuramente non semplice. Vediamo… La prima a venirmi in mente è "conturbante".


2) In breve, di cosa parla questo libro? Quali sono i temi principali che vengono affrontati e in generale i punti di forza?

MARIA CRISTINA: Questo romanzo racconta di Lou, una giovane strega in fuga dal suo passato, e di Reid, uno chasseur ovvero un cacciatore di streghe tutto d'un pezzo. All'inizio i due sembrano agli antipodi ma la verità è che man mano che tolgono la corazza, diventano più simili, si avvicinano. Credo che sia la personalità dei protagonisti e le loro interazioni il vero punti di forza del romanzo, anche perchè non è molto approfondito nella parte fantasy.
DEBORAH: Parla di due personaggi con background molto diversi - una strega e un cacciatore - che a causa di un equivoco sono costretti a sposarsi, e dunque a convivere. Tra i temi principali abbiamo l'amore, l'amicizia, la famiglia, il bigottismo e la magia. Il maggior punto di forza è sicuramente il romance tra i due protagonisti e il modo divertente in cui l'autrice narra alcune dinamiche.


3) La protagonista, Lou, è una strega. Come viene trattata questa figura? E cosa sapete dirmi sulla sua congrega? 

MARIA CRISTINA: Lou riveste un ruolo molto speciale nella sua congrega. La magia che esercita richiede sempre sacrificio e forza di volontà, non è un semplice dono. Si tratta di ricevere in funzione del dare. Il rapporto con le sue sorelle è difficile e nella storia scopriremo perché. Le streghe in generale sono odiate, bistrattata, umiliate ma attirano, sono potenti e affascinanti.
CLARISSA: Si, Lou è una strega e in particolare fa parte della congrega delle Dame Blanche. Ogni congrega ha le sue caratteristiche e non vedo l'ora di approfondire ancora di più il loro mondo. Una cosa però che le accomuna tutte è che per praticare la magia devono sempre "sacrificare" qualcosa.
ELENA: Sì, Lou è una Dama Bianca. Le Dame Bianche sono una delle due congreghe importanti nel romanzo e il loro potere si basa su un principio di equilibrio: ogni incantesimo deve avere un prezzo da pagare. All'interno della sua congrega Lou rivestiva un ruolo molto importante, ma ora è scappata quindi...
FRANCI: In questo romanzo le streghe vengono perseguitate, ma quello che più stupisce è che ogni donna viene considerata una possibile minaccia.
DEBORAH: Esistono due tipologie di streghe in questo mondo - le Dames Blanches e le Dames Rouges: le streghe che praticano la magia degli elementi, e le streghe che praticano la magia di sangue. Ho apprezzato molto il tema dell'equilibrio e del "prezzo da pagare" in questo sistema magico.


4) Il protagonista, Reid, invece è un cacciatore. Anche questa è una figura che ha a che fare con il sovrannaturale o è un semplice umano? 

MARIA CRISTINA: Reid è un cacciatore di streghe, cresciuto come orfano ma con un'altissima moralità.
ELENA: Sì, Reid è un cacciatore di streghe. I cacciatori però non hanno nulla di magico.
DEBORAH: Se non ricordo male Reid ha soltanto a disposizione un'arma magica per uccidere le streghe, ma gli chasseur sono umani e nemici delle streghe generalmente.


5) Mi pare di capire che ci siano due punti di vista. Quale avete apprezzato di più? Quali sono le qualità che ve lo hanno fatto piacere? E quali i difetti che vi hanno fatto apprezzare meno l'altro? 

MARIA CRISTINA: Mi è piaciuto leggere i pensieri di entrambi. Lou è sfacciata e spassosa, Reid è premuroso e coraggioso. Entrambi si trovano su fuochi incrociati e nessuno dei due intende perdere terreno. Questo li rende a volte troppo testardi.
CLARISSA: I due punti di vista sono entrambi molto belli ma se dovessi sceglierne uno solo forse opterei per quello di Reid, mi piacciono molto i POV maschili e Reid anche se è molto testardo e un po' "bigotto" fa risaltare il suo lato tenero e impavido che mi hanno conquistata da subito!
ELENA: Il pov che ho apprezzato di più è quello femminile, Lou è caparbia ma anche molto divertente. Anche quello di Reid è interessante, specie quando sviluppa un interesse per Lou.
ANITA: Reid, senza ombra di dubbio. Aspettavo con ansia di arrivare ai suoi capitoli. Abituata a calarmi nelle voci e nelle vite di protagoniste femminili, trovo sempre più stimolante quando accade il contrario. Più insolito, anche. Ero curiosa di scoprire come se la fosse cavata l'autrice e quanto fosse riuscita a strutturare e distinguere le due personalità. Per rispondere alla domanda sulle qualità, invece, direi l'evoluzione che subisce. È un processo ben più evidente e interessante rispetto a quello di Lou (che in un qualche modo prevediamo). Reid affronta i suoi tempi e dubita delle sue convinzioni con una consapevolezza che deriva da un'osservazione diretta, da un lavoro introspettivo profondo e dall'intromissione prepotente di un sentimento che lo irretisce nei modi più pericolosi e irresistibili. Poi è di quei male characters che fanno i duri e fissano torvi. Mi conquistano piuttosto agevolmente. La pausa perfetta a letture e/o personaggi più impegnativi.
Per finire, i difetti dell'altro. Lou, quella piccola criminale… Ci sono stati momenti in cui mi ha fatto sudare cento camicie per starle dietro e trattenere la voglia di tirarle le orecchie. La sua impulsività era una nota di merito se pensiamo ai nemici con cui si confronta (non solo esteriori ma soprattutto interiori) e alle complicazioni che subisce la trama, ma dall'altra parte la rendeva schiava di emozioni indomite che finivano per spingerla a prendere decisioni incoscienti e/o del tutto fuori luogo. (Gliele ho perdonate, se ve lo steste chiedendo.)


6) La storia d'amore, se ho ben capito, ha un ruolo importante. Parliamo inoltre di uno dei cliché preferiti da molti lettori, l'enemies to lovers. Da 1 a 10, quanto angst c'è in questo libro?


MARIA CRISTINA: Io direi un bel 7. Nonostante le incomprensioni iniziali, i due capiscono ben presto che tra loro c'è molto di più di quello che vogliono ammettere.
SILVY: L’angst non è così tanto accentuato in questo primo libro, starei su un 7. Ovviamente non mancano le incomprensioni dovute ai segreti che devono custodire, però i sentimenti tra i due sono chiari ed evidenti sin da subito (nonostante non lo definirei per niente un instalove). 
ELENA: Mmm.. sinceramente non direi che c'è angst in questo libro. Sì, è vero, i due all'inizio si detestano e poi finiscono per innamorarsi, ma non ho trovato troppo dramma fra loro. Anche perché tutti i problemi che nascono fra i due sono per lo più per le varie incomprensioni.
DEBORAH: Oh, tantissimo. È uno degli aspetti che ho amato di più, in realtà. Lui non sa che lei è una strega, ma i due pian piano si aprono e dividono anche il letto, quindi puoi immaginare quanto sia stato atroce per lui poi affrontare la verità.


7) Se doveste mettere a confronto i protagonisti di Serpent & Dove con quelli di altre storie (libri, serie tv, film), chi vi viene in mente? 


MARIA CRISTINA: A me viene in mente Attraverso il fuoco di Josephine Angelini, una serie sulle streghe e i mondi paralleli.
SILVY: Forse quelli che si avvicinano di più (e che amo alla follia) sono Nina e Matthias di “Sei di Corvi” della Bardugo: in entrambi i casi abbiamo non solo una coppia di nemici giurati, ma anche una coppia in cui lei è quella frizzante e un po’ vanitosa, mentre lui è quello taciturno e tranquillo.
FRANCI: A me vengono in mente i protagonisti di Talon, della Kagawa. Lei è un drago, lui un cacciatore di draghi, e finiranno per innamorarsi e combattere insieme contro chi li vuole a tutti i costi nemici. Sulla stessa scia anche Firelight di S. Jordan. Oppure un'altra coppia in cui ho notato somiglianze quella formata da Nina e Matthias di Sei di Corvi, anche loro nemici giurati che poi finiscono per stare dalla stessa parte.
DEBORAH: Nina e Matthias per le dinamiche strega-cacciatore e mondi separati, la Feysand per il banter.

8) In quale epoca è ambientato il libro? E quali sono i luoghi principali in cui si svolgono le vicende? C'è qualche posto che ha un'importanza particolare?

MARIA CRISTINA: Il libro è ambientato in un piccolo paesino medioevale che ricorda la Francia. L'ambientazione francofona si avverte anche nei nomi delle streghe, chiamate Blanche e Rouge a seconda della propria magia.
DEBORAH: Il libro è stato pubblicizzato come ambientato nel sedicesimo o diciassettesimo secolo, ma a me ha dato più vibes medievali. È comunque una Francia fantastica ispirata al periodo storico dell'Inquisizione. L'azione si svolge principalmente nel castello dei cacciatori, ma abbiamo anche altri luoghi importanti sparsi nella città di Cesarine.


9) Come descrivereste lo stile dell'autrice? 

MARIA CRISTINA: Lineare, scorrevole.
CLARISSA: Lo stile dell'autrice è molto scorrevole e capace di catturare, soprattutto con i dialoghi. Non ci si annoia mai in un dibattito tra Lou e Reid ❤
ELENA: Lo stile dell’autrice è semplice e scorrevole
FRANCI: Lo stile dell'autrice è abbastanza scorrevole, le descrizioni non appesantiscono il romanzo ma viene dato molto spazio alla storia d'amore, dunque ai protagonisti e alle dinamiche tra loro due.


10) E' una storia che secondo voi potrebbe piacere a tutti? A chi lo consigliate?

MARIA CRISTINA: Io credo che sia abbastanza piacevole ma non adatta a tutti. Chi è abituato a leggere fantasy dinamici, ricchi di descrizioni e azioni, farebbe fatica ad apprezzare questo romanzo.
SILVY: Credo che questa storia possa piacere a chi è in cerca di un fantasy centrato sul romance e sui personaggi, più che sulle battaglie e il worldbuilding approfondito. Per questo lo consiglio agli amanti di Sarah J. Maas o Jennifer L. Armentrout.
ELENA: No. Tant'è vero che proprio l’altro giorno ho sconsigliato il romanzo ad una amica perché sapevo che non le sarebbe piaciuto.
Consiglierei Serpent&Dove a coloro che sono alla ricerca di una storia senza pretese e di facile lettura o a coloro che sono appassionati del genere “romance con un pizzico di fantasy”. In più, consiglierei il libro a coloro a cui non danno fastidio i cliché perché ve ne sono parecchi.
FRANCI: È una storia che potrebbe piacere a molti, a chi cerca un fantasy leggero, non troppo impegnativo, con una parte romance molto accentuata.
ANITA: No. Ecco, colgo l'occasione per precisarlo anche qui. Non è un romanzo che ambisce all'eccellenza dell'alta letteratura (per fortuna, cof cof). Il lettore che gli si avvicina sperando di ricavarne un'epica con una certa densità di significato e con un approfondimento capillare di personaggi, worldbuilding e sistema magico ne uscirà aspramente deluso. La maturazione dei protagonisti avviene per mezzo di un'esperienza sentimentale in primis, che costringendoli alla convivenza forzata, li educa al rispetto delle divergenze morali, sociali e psicologiche che forgiano il loro temperamento. C'è piattezza, qualcuno ha detto. Può darsi, magari nella ripetitività del quotidiano o delle molteplici scene in "solitaria", a scambiarsi un'intimità in lenta progressione, dalla scorza compatta. Però, appunto, è il concept del romanzo stesso. Non potrebbe dirigersi in direzioni diverse. Esserne al corrente, aiuta a capire se sceglierlo e lasciarsi intrattenere o preferire altri sentieri.

Grazie ragazze per aver risposto alle mie domande!

Cosa ne pensate di questo libro? L'intervista vi ha chiarito qualche dubbio? Fatemi sapere!

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