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Blogtour: Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman

Oggi esce in libreria "Miti del Nord" di Neil Gaiman (la versione italiana di Norse Mythology) . Per l'occasione abbiamo organizzato un blogtour! In ogni tappa troverete la recensione e un approfondimento sulle divinità. Io vi parlerò precisamente di Loki e i suoi figli. Enjoy!

Titolo: Miti del Nord
Autore: Neil Gaiman
Pagine: 225
Editore: Mondadori
Anno: 2018
Compralo a 11,05€
Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell'antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti. Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un'impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir - il più saggio fra gli dèi - il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli. "Miti del Nord" è una carrellata del pantheon scandinavo e della bizzarra natura degli dèi: ferocemente competitivi, capricciosi, predisposti all'inganno e a farsi governare dalle passioni. Un universo antico, ricco e affascinante.

Recensione "Miti del Nord" di Neil Gaiman


Non avevo mai letto nulla di Gaiman e ad essere onesta non sono mai stata convinta al cento percento di leggere i suoi libri, ma quando ho scoperto di "Miti del Nord" sono rimasta subito affascinata. Mi è sempre piaciuta la mitologia, ma da quando mi sono appassionata ai film Marvel ho nutrito un certo interesse verso le divinità scandinave che avrei voluto approfondire con qualche lettura. Con il libro di Gaiman in pratica ho colto due piccioni con una fava.

Alcuni chiarimenti sul libro, perché penso che la scheda che trovate nei vari siti non sia abbastanza soddisfacente. Io stessa prima di iniziarlo non avevo idea di cosa mi sarei trovata davanti. Non si tratta di un romanzo, bensì di una raccolta di racconti che ripercorrono gli eventi principali della mitologia norrena, da "prima dell'inizio" al Ragnarok.

Ora, che siano fedeli al cento percento ai miti originali o meno non potremo mai saperlo per certo perché all'epoca si trasmettevano oralmente; soltanto nel Medioevo compaiono alcuni testi (l'Edda, la fonte maggiore di informazioni sulla mitologia nordica) che ne parlano. Quello che ha fatto Gaiman è prendere spunto da questi testi e, non solo, anche dalla cultura di massa, e reinterpretarle, cercando comunque di restare fedele alle figure mitologiche.

Essendo il mio primo approccio con la mitologia norrena, avevo paura che fosse troppo pesante per tutte le informazioni che avrei appreso (che poi, con la memoria che mi ritrovo, pensavo che ne avrei dimenticato gran parte). Invece sono rimasta sorpresa perché non solo è scorrevolissimo, ma è narrato con un pizzico di ironia che rende il tutto molto piacevole e divertente (ho riso parecchio!), tant'è che mi sono ritrovata a finire il libro in pochissimo tempo.

Inoltre Gaiman, quando può, ricorda alcuni concetti o il ruolo di alcune divinità. In altri contesti l'avrei trovato ripetitivo, ma con tutti i nomi che ci sono - molti di questi, ahimè, impronunciabili per me -  è stata una saggia scelta perché per chi si approccia per la prima volta con la mitologia è utilissimo. Vero che c'è anche un glossario alla fine del libro, ma così potete evitare di consultando ogni due minuti.

In breve, è un libro di mitologia adatto a tutti.  Sono felice di aver conosciuto Gaiman con "Miti del Nord" e sono abbastanza sicura che recupererò presto qualcos'altro di questo autore. Menzione speciale per la cover italiana che penso che non abbia nulla da invidiare a quella originale!

Loki e i suoi figli

Loki è una delle figure più interessanti della mitologia norrena perché è beffardo, invidioso, crudele, astuto e anche un po' sciocco, visto che si fa beccare sempre. O forse dovremmo dire prevedibile perché quando succede qualcosa, sanno subito a chi dare la colpa.
"Quando succedeva qualcosa di male, Thor faceva una serie di cose. Prima di tutto si chiedeva se quello che era successo fosse colpa di Loki."
Mentre leggevo non ho potuto fare a meno che immaginarlo come il personaggio della Marvel interpretato da Tom Hiddleston e sono abbastanza sicura che Gaiman si sia ispirato a lui, almeno un pochino.

A differenza di quello che crediamo, Loki non è il fratello (adottivo) di Thor, bensì di Odino. E come dice Gaiman nel libro, è amico e nemico di tutti. Gran parte delle disgrazie che accadono agli dei è colpa sua, situazioni che è costretto a risolvere (e quante se ne inventa!).

crediti: KejaBlank
Di Vali Narfi, i due figli che Loki ha avuto con la moglie Sigyn, Gaiman ne parla poco; più che altro si concentra su quelli... strani (chiamiamoli così) che comunque sono parecchio interessanti e avranno un ruolo importante nel Ragnarok (almeno alcuni).
"Sposò una donna di nome Sigyn, che al tempo del corteggiamento e del matrimonio era bellissima e felice ma dopo un po’ aveva la faccia di una che aspetta sempre brutte notizie."
Sleipnir, "colui che scivola rapidamente", è un cavallo a otto zampe (non vi dico come lo ha avuto Loki, ma vi invito a scoprirlo perché io ancora non riesco a smettere di ridere), il più veloce di tutti, in grado di cavalcare l'aria e l'acqua e anche i nove mondi. Viene donato a Odino dallo stesso Loki. A Sleipnir è legata la storia di come Asgard ebbe le sue mura.
Molti ammiravano il cavallo di Odino, ma solo un uomo veramente audace avrebbe mai parlato dei suoi natali in presenza di Loki, e nessuno mai osò accennare alla cosa una seconda volta. 
(non sono riuscita a trovare l'artista :c) 
Loki ebbe anche tre figli che partorì lui stesso dopo essersi nutrito del cuore della gigantessa Angrboda. Nacquero così JormungundrHel e Fenrir. Quando verrà Ragnarok avranno un ruolo importante, ma non saranno schierati dalla parte degli dei.

I figli di Loki (1905), Emil Doepler der Jüngere
Jormungundr è un potente serpente che sputa veleno nero incandescente e che cresce continuamente, fino a circondare il mondo e a serrare fra le fauci la sua stessa coda, come un uroboro. Spesso Thor si ritroverà a confrontarsi con lui.
Il serpente sarebbe cresciuto nelle acque grigie dell’oceano mondiale, sarebbe cresciuto fino a circondare la terra. La gente lo avrebbe chiamato il serpente di Midgard.
Hel, il cui nome ricorda tanto hellè metà bambina metà cadavere. E' la dea della morte.
«Questa bambina governerà il più oscuro e profondo dei luoghi, e i morti di tutti e nove i mondi. Sarà la regina di quelle povere anime che muoiono indegnamente, di malattia o di vecchiaia, per incidenti o al momento della nascita. I guerrieri che cadono in battaglia continueranno a venire qui da noi, nel Valhalla. Ma coloro che muoiono in altro modo diventeranno suoi sudditi, e la serviranno nell’oscurità» 
Seppur Gaiman la presenta solo come una bambina, possiamo benissimo vedere che è molto differente dal personaggio interpretato da Cate Blanchett nel film Thor Ragnarok. Nel film infatti si chiama Hela ed è la figlia di Odino (e dunque sorella di Thor e Loki) che aveva combattuto con lui per conquistare i Nove Mondi per poi essere esiliata per colpa della sua ambizione. Una differenza notevole tra film e mitologia è che Hela vuole vendetta per il suo destino, mentre Hel è felice di governare l'oscurità. Però ho notato che nei film i costumi di Hela e Loki sono simili. Che sia un riferimento alla mitologia?

crediti: Sammaella
Fenrir è un lupo feroce e di grossa stazza, che cresce giorno dopo giorno sempre più, fino a diventare abbastanza grande che quando verrà Ragnarok mangerà il sole e la luna. Con Tyr, fratello di Thor, c'è quasi un legame affettuoso (che personalmente ho adorato *_*).
Il lupacchiotto si cibava di carne cruda, ma parlava come un uomo, nella lingua degli uomini e degli dèi, ed era un tipetto orgoglioso. La bestiola si chiamava Fenrir.
Su Fenrir ci sono parecchie curiosità interessanti ed è una vera e propria fonte di ispirazione, ad esempio lo si ritrova in parecchi videogame. Nel film Thor Ragnarok è il servitore di Hela e sembra quasi avere il ruolo che nella mitologia è affidato a Garmr, il segugio infernale. In una scena del film comunque si scontra con Hulk (qui il video) e, se osservate bene il lupo, ha gli occhi dello stesso verde intenso di Loki. Un altro riferimento?
E ricordate il licantropo Fenrir Greyback che compare nel sesto libro di Harry Potter? A quanto pare la Rowling sembra essersi ispirata proprio alla figura mitologica.

E questo è tutto per oggi. Seguite il blogtour per non perdervi le tappe e leggere gli altri approfondimenti. :)


16 Ottobre - Divoratori di Libri
19 Ottobre - Reading in the Garden
22 Ottobre - Il Portale Segreto
24 Ottobre - Le parole segrete
26 Ottobre - Follow the books

Ringraziamenti a wikipedia e Le Parole Segrete che mi hanno illuminato su alcuni aspetti!

Commenti

  1. I miti nordici sono sempre interessanti

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  2. La mia dea nordica preferita è Hel: sarà perché l'ho conosciuta attraverso le pagine de "Le Parole Segrete" di Joanne Harris per la prima volta (era obiettivamente un gran bel personaggio), ma la trovo davvero inquietantissima e "super-cool"... la degna figlia di suo padre, insomma! XD
    Comunque il libro di Gaiman mi ispira un bel po'! *_____*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'accordo! Infatti a me è piaciuta tanto (e trovo fighissima il suo essere metà bellissima metà cadavere) e mi piacerebbe molto approfondire!
      "Le parole segrete" è in wishlist :)

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  3. Loki e i suoi figli mi hanno sempre affascinata un sacco *-* In particolare su Jormungundr, Hel e Fenrir!
    Non vedo l'ora di mettere le mani sul libro e leggere i prossimi approfondimenti!

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    Risposte
    1. Decisamente! *_*
      Il racconto su di loro è uno dei miei preferiti!

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  4. Non ho amato Gaiman in due suoi libri mentre in un racconto sì e non sapevo che questo fosse una raccolta di racconti. Non so se leggerlo o meno, ma sono curiosa. Intanto ti ringrazio per l'approfondimento, io amo talmente tanto Loki da aver chiamato il mio cane così

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    1. Che bel nome da dare ad un cane *__* mi sa che ti copio l'idea e chiamo così uno dei gatti randagi di cui ci stiamo occupando con la mia famiglia!
      Comunque io te lo consiglio. Non so cosa hai letto di Gaiman, ma sono abbastanza sicura che questo ti piacerà!

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  5. Complimenti per il post, è davvero interessante :) sarà che sono un po' di parte, perchè per Loki ho un debole, ma la lettura mi è piaciuta!
    Mentre il libro lo punto da quando è uscito in originale... Prima o poi riuscirò a leggerlo!

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  6. Una cosa è certa: è sempre colpa di Loki XD Poverino spesso è stato incompreso in passato... ma è una figura affascinante!

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  7. Sto leggendo proprio ora questo libro, mi sta piacendo tanto! Ottima lettura per quei momenti in cui non vuoi cose pesanti da seguire ma che riescono a coinvolgerti!
    Io di Gaiman avevo letto Stardust e Il figlio del cimitero (il secondo te lo consiglio, per il primo ho preferito il film) e ho ovviamente visto Coraline (ma ancora da leggere). Altro suo libro che mi incuriosisce è American Gods, prima o poi... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. devo ammettere che Stardust non mi ha mai incuriosito più di tanto (e non ho visto nemmeno il film). American Gods è sicuramente quello che mi ispira di più!

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