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Recensione "Magic" di V.E. Schwab

La recensione di oggi riguarda il libro Magic (a darker shade of magic) di Victoria Schwab, autrice già nota in Italia per Questo canto selvaggio.

Titolo: Magic 
Autore: V.E. Schwab
Pagine: 416
Editore: Newton Compton
Anno: 2017
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Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell'Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio iii nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un'operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a sopravvivere...

Recensione "Magic" di V.E. Schwab

Penso sappiate tutti che Magic era uno dei titoli che più attendevo questo mese. Ho approfittato della mia collaborazione con la Newton Compton per richiedere una copia per la recensione, ma non nego il fatto che ad un certo punto della lettura stavo quasi per lasciar perdere l'ebook e ordinare il libro cartaceo talmente mi stava appassionando. Qualcosa però non mi ha convinto del tutto verso metà lettura e l'ha rallentata di parecchio. Adesso vi spiego tutto per bene.

L'ambientazione è di sicuro il punto forte: possiamo parlare di mondi paralleli, alcuni di questi caratterizzati dalla magia, altri completamente privi; più tipi di Londra, ma con delle sostanziali differenze. In una di loro la magia è ancora viva, un'altra è stata distrutta da essa stessa, un'altra la brama più di ogni altra cosa, in un'altra è scomparsa del tutto.
Le ho trovate decisamente affascinati, soprattutto il fatto che la magia ne determina le caratteristiche. Ad esempio la Londra Grigia ha questo nome perché, non avendo più un briciolo di magia, è come se avesse appunto perso colore e tutto - dalle persone, alle case, al paesaggio - sembrano essere sbiadite.

Altra cosa affascinante è che la magia stessa è la protagonista di questa storia. La magia è viva, ha quasi una propria volontà. Come dice il protagonista, non è la persona che controlla la magia e non deve essere nemmeno la magia a controllare la persona; entrambi devono collaborare equilibratamente.

I personaggi sono un altro punto forte, ma personalmente sono rimasta un pochino delusa perché speravo che alcuni di loro fossero più approfonditi.
Kell è un Antari, uno dei pochi rimasti ad essere ancora in grado di gestire la magia e a controllare tutti gli elementi. Secondo me è uno di quei personaggi che non brilla perché messo in ombra da altri, ma che tutto sommato risulta piacevole. E' un personaggio buono, ma non esita a sporcarsi le mani per difendere le persone a cui tiene. Mi aspettavo di più da lui, delle volte mi è sembrato poco sveglio, specialmente quando deve usare la magia. Ad affiancare Kell c'è Lila che, non odiatemi, ma ho trovato un tantino - troppo - stereotipata. Ragazza che ha perso tutto, che non si fa scrupoli ad uccidere,  che è disposta a morire per un avventura blablablabla. Oddio, non risulta irritante, grazie al cielo, ma per quel che mi riguarda non mi ha fatto impazzire, non ho provato nemmeno simpatia per lei. Mi ha lasciato del tutto indifferente.

Del tutto opposto a Kell invece è Holland, l'altro (e l'ultimo) Antari ancora in vita, che vive in un'altra Londra, quella Bianca, straziata da continue lotte di potere. Mi ha affascinato sin dalla prima pagina, ma la crocerossina che è in me è venuta fuori quando ha letto che fosse legato ai suoi padroni (di cui vi parlerò presto) e che non c'era modo di scioglierlo. Però penso che la Schwab avrebbe potuto sfruttare di più questo personaggio perché, siamo sincere, i villain che alla fine non sono poi così cattivi piacciono a tutte.

Altri personaggi interessanti, ma, ahimè, poco sfruttati anch'essi, sono i due gemelli a capo della Londra Bianca, Astrid e Athos (che mi hanno ricordato un po' i Lannister, senza incesti lol). Ecco, su di loro la Schwab avrebbe davvero potuto dare il meglio di sé. Stessa cosa che potrei dire del principe di Londra Rossa, Rhy, nonché amico di Kell (loro si chiamano fratelli, ma non voglio che lo siano, li shippo troppo ç_ç). E' comparso davvero poco per i miei gusti,una figura piuttosto interessante (che a dir la verità mi ha ricordato Dorian de Il trono di ghiaccio). In realtà altre cose mi hanno ricordato la serie della Maas e se ha davvero preso ispirazione da quest'ultima, ho già una vaga idea del ruolo di Lila in tutto questo.

Passando al libro nel suo complesso, posso dire che mi è piaciuto. E' partito in maniera lenta, prendendosi il suo tempo per introdurre personaggi e ambientazione, fatto che ho apprezzato. Superata la metà però ho avuto l'impressione che la storia non ingranasse, che continuasse a procedere in maniera lenta quando invece speravo in un ritmo più accelerato. Pensandoci in effetti mi aspettavo uno sviluppo della trama del tutto differente, invece è stato tutto abbastanza sempliciotto ad un certo punto. Penso che la Schwab abbia avuto una bella idea, ma che, come ho ripetuto più volte, non l'abbia sfruttata del tutto.

In generale il mio voto è positivo (su goodreads ho dato 4 stelline - sì, mi è piaciuto però se non ne parlo male almeno per metà recensione non sono contenta, sigh  è.è). Un po' di delusione c'è, ma mentirei se dicessi che non mi è piaciuto. Ripongo la mia fiducia nei seguiti!

Lasciatemi la vostra opinione, sono curiosa.

*il libro recensito mi è stato fornito dalla casa editrice

Commenti

  1. Lo sto leggendo in questi giorni, sono giusto a metà! :) Nel complesso, sta piacendo anche a me: lo trovo divertente, semplice, scorrevole e simpatico... però non posso che concordare con te, a proposito di Kell e Lila. E anche sul fatto che mi aspettavo un intreccio e un'ambientazione vagamente più complessi... però ho sentito dire che, con il secondo volume, la trilogia riesce ad alzare un po' il tiro. Speriamo! :D

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    1. Attendo il tuo parere finale!
      Anch'io l'ho sentito e sono davvero curiosa, anche se per il momento credo prenderò una piccola paura! :)

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  2. Voglio troppo leggerloooo, ne parlate tutti benissimo!

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    1. e leggiloooo XD
      comunque sono curiosa di sapere se ti unirai anche tu nel team Holland <3

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  3. Allora non li shippo solo io quei due, già in pochi capitoli li volevo assieme! xD

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    1. ahahahha a me è partita la ship SUBITO quando la Schwab ha introdotto Rhy, vedi te XD

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  4. Anche a me Magic è piaciuto, anche se non mi ha catturato da subito! Ora sto leggendo il seguito in inglese e mi sta piacendo di più ;)

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    1. ho sentito ottimi pareri sul seguito, sono proprio curiosa, anche se per il momento mi fermerò (= prego gli dei che la newton lo traduca presto XD)

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  5. Mi spaventava proprio la questione dei mondi paralleli, temevo risultasse tutto troppo confuso.

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    1. E invece no :) all'inizio sembra un pochino confuso, ma dopo qualche capitolo ti abitui. Tra l'altro il modo in cui l'autrice divide i vari capitoli aiuta tantissimo!

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  6. Voglio leggerlo, ne sento sempre parlare. Appena la mia tbr sarà meno piena lo inserirò subito ^^

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  7. A me è piaciuto tanto e sì, probabilmente ha del potenziale inespresso, ma conto sul secondo!

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  8. Sento parlare solo di cose belle su questo libro e sono molto curiosa di leggerlo

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    1. sì, tutto sommato è stata una lettura molto bella! Spero ti piaccia, se deciderai di leggerlo :)

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  9. Ciao!
    Sembra davvero molto bello, lo aggiungo alla mia lista ;)

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  10. non l'ho ancora letto ma sono sempre più curiosa

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  11. Risposte
    1. Uhm, direi 14-16 anni per lo stile un po' lento all'inizio

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  12. Ti ringrazio. Mia figlia, divoratrice di libri, ne ha 12, magari con la lentezza se la cava; pensavo all'eventuale presenza di contenuti un po' scabrosi perché, se ho capito bene, quest'autrice ha scritto anche per ragazzi, ma questo romanzo forse non rientra nella categoria (se ho capito bene).

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    1. I libri firmati "Victoria Schwab" sono per ragazzi ("Questo canto selvaggio"), mentre "V.E. Shwab" per adulti (quindi Magic) e seppur in questo non ci sia nulla di troppo scabroso (niente scene di piccanti o troppo crude), penso che per alcuni contenuti maturi non possa essere adatto a tua figlia.

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  13. Io ho adorato questo libro, la perfezione fatta carta o quasi (per me ha solo la pecca di essere un po’ lento e complesso all’inizio).
    Un’ambientazione meravigliosa, dei personaggi che più affascinanti non si può e la magia, così complessa, potente e incurante di chiunque e qualsiasi cosa… Bello, bello bello!
    Complimenti a te per la recensione, trovi la mia - se ti va di darle un’occhiata - qui!
    Un abbraccio,
    Rainy

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