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Recensione "La città di ottone" di S. A. Chakraborty

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione de "La città di ottone" di S. A. Chakraborty, primo volume della trilogia Daevabad. Ringrazio Mondadori per la copia del libro!
Titolo: La Città di Ottone Autore: S. A. Chakraborty Pagine: 528 Editore: Mondadori (Oscar Fantastica) Anno: 2020 (ita) Compra a 9,99€ EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature d…

REVIEW PARTY - Recensione "Morgana" di Stéphane Fert e Simon Kansara

Ciao lettori, di seguito trovate la mia recensione di "Morgana" di Fert e Kansara pubblicato dalla casa editrice Tunué. 

Ho avuto l'occasione di leggerlo grazie a questo review party e al blogtour organizzati da Silvia, che ringrazio per avermi coinvolta. Ringrazio anche la casa editrice per avermi fornito una copia della graphic novel! 💜


Titolo: Morgana
Autori: Stéphane Fert, Simon Kansara
Pagine: 144
Editore: Tunué
Anno: 2019
Compralo a 16,15€
Privata del suo destino di regina, la sorellastra di Re Artù diventa la sulfurea fata Morgana che si erge contro la tirannia della Tavola Rotonda e le manipolazioni di Merlino il pazzo. Una moderna rilettura del ciclo arturiano, che porta al centro della narrazione la libertà e la fierezza delle donne di corte, il loro desiderio di riscatto dall'egoismo e dalla brama di potere degli uomini.

Recensione "Morgana" di Stephene Fert e Simon Kansara

Morgana è una rivisitazione in chiave moderna e femminista del ciclo arturiano con particolare focus sulla sorellastra di Artù.  Inizia con la morte di Morgana per poi tornare al passato e raccontarne la vita, il declino, la rinascita. Dopo la morte del padre se ne prende cura Merlino, un potentissimo mago di corte che vuole plasmarla a sua immagine e somiglianza. Ma Morgana non è una ragazza che può essere domata e infatti non sarà semplice farle il lavaggio del cervello.

Mi è piaciuto il fatto che questa storia fosse focalizzata su Morgana, una vera e propria anti-eroina che vuole potere e vendetta e farà di tutto per ottenere entrambe, dal manipolare il fratellastro al sacrificare la sua umanità. Allo stesso tempo però non è un personaggio privo di sentimenti, anzi più volte dimostrerà di essere in grado di provare affetto e in generale di avere a cuore il destino delle donne.

Ho apprezzo molto anche Merlino, con la sua natura manipolatrice, ben lontano dal Merlino che ci presentano certe versioni. Qui è un essere infimo e assetato di potere, è il burattinaio che siede accanto al re-marionetta e ne muove i fili. Mi è piaciuto tanto e avrei voluto leggere molto di più sulla sua figura!

Le tavole sono bellissime. In alcuni punti mi hanno ricordato le avanguardie storiche del primo novecento (in particolare il quadro di Gino Severini, Le boulevard). Le palette colori scelte sono fantastiche e si sposano benissimo con la trama: sono cupi come la storia, con qualche accenno di colore sgargiante di tanto in tanto. Lo stile dell'artista non mi ha convinto solo nella rappresentazione di alcune espressioni, forse un pochino troppo infantili considerando che la storia è molto dark, però non è qualcosa di fastidioso e\o che si presenta spesso.

A non convincermi al 100% neanche il modo in cui viene affrontato il femminismo, in particolare all'inizio della storia e alla fine. Da un lato ho apprezzato che le donne "arturiane" si siano prese la loro rivincita, ma dall'altro ho trovato alcuni concetti fin troppo moderni e stonano con il contesto fantasy medievale. Insomma, non è il lato femminista della storia a non essermi piaciuto, ma il modo in cui viene affrontato, soprattutto in alcuni punti in cui ci sono dialoghi che mi hanno fatto storcere il naso... direi quindi che più per i temi, ogni tanto a peccare è la sceneggiatura.

Per il resto comunque l'ho apprezzata tantissimo. Non mi aspettavo di leggere una storia così tetra, a tratti scorretta e particolare. Devo dire che gli autori non hanno avuto paura di osare, aspetto che ho gradito da morire. Alla fine avrei voluto leggerne di più, tant'è che per sicurezza ho cercato su goodreads un eventuale seguito (lo so, non avrebbe senso un seguito, ma per un attimo ho voluto sperarci!).

Valutazione: 4+⭐

Cosa ne pensate di questa graphic novel? Fatemi sapere e ricordatevi di passare a leggere le altre recensioni !


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