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Recensione "L'impero delle tempeste" di Sarah J. Maas

La recensione di oggi è del libro "L'impero delle tempeste" di Sarah J. Maas, quinto volume della serie "Il trono di ghiaccio".

Titolo: L'impero delle tempeste
Autore: Sarah J. Maas
Serie: il trono di ghiaccio #5
pagine: 688
Editore: Oscar Mondadori
Anno: 2019
comprarlo a 7,99€ 
La lunga strada dall'omicidio al trono è appena cominciata per Aelin Galathynius, l'ultima discendente della sua casata, la principessa perduta di Terrasen che in molti conoscono come Celaena Sardothien. I regni di Erilea stanno andando in frantumi attorno a lei. Per salvare coloro che ama dalle forze dell'oscurità, dovrà allearsi con i suoi nemici. Mentre la guerra incombe all'orizzonte, l'unica speranza di salvezza risiede in una tenace ricerca che potrebbe mettere fine a quanto Aelin ha di più caro.

Recensione "Empire of storms" di Sarah J. Maas

Regina delle ombre mi ha lasciato emozioni contrastanti, ma questo non ha frenato la mia voglia di leggere il quinto volume della serie. In Empire of storms sono successe tante di quelle cose che non so proprio da dove cominciare a commentare. Forse fin troppe, perché ad un certo punto mi sono praticamente dimenticata cosa fosse successo nella prima metà del libro.

Aelin & company sono alla ricerca del "Lock" (non ricordo come lo hanno tradotto in italiano, forse "serratura" o "chiusura"!) e nel frattempo cercano di farsi degli alleati. Mi è piaciuto il fatto che non sia semplice per lei a causa del suo passato da assassina, ma anche per il fatto che abbia lasciato Terrasen al suo crudele destino e quindi il suo popolo a stento si fida di lei. Quindi dovrà riconquistarsi la fiducia di queste persone, ma non solo, dovrà anche mettere su un esercito per l'inevitabile guerra.

Purtroppo devo ammettere che ho gradito poco Aelin. Nel corso della storia, oltre a fare qualche cazzata, m è sembrato tutto un po'... troppo. Non sappiamo i suoi piani, ma vengono svelati sempre dopo un po', spesso lasciandoci di stucco, eppure mi è sembrato tutto troppo esagerato, tutto fin troppo ingegnoso. Addirittura lei immagina le possibili mosse dei nemici, manco fosse una stratega. L'ho trovato ridicolo, specie quando è affiancata da Rowan, che avrà cinquecento volte gli anni di lei, e da Aedion, che è comunque un generale e ha partecipato a più battaglie. Entrambi ovviamente vengono esclusi dai piani, perché Aelin ha paura di deluderli... che, ok, ci sta, ma fino ad un certo punto. Cara Aelin, non ti fidi dei tuoi amici?

Aedion invece mi è piaciuto molto perché in questo libro spesso è in contrasto con Aelin proprio per il fatto che lei non condivida i suoi piani e tiene all'oscuro i suoi amici. Spesso combina qualche cazzata di troppo e Aedion è l'unico a non aver paura di affrontare sua cugina e di dirle le cose in faccia. Rowan invece l'ho trovato un personaggio secondario qualunque, la cui caratterizzazione si è fermata a La corona di fuoco. Ci sono un paio di capitoli dal suo punto di vista, ma non riesco ad entrare in sintonia con lui. E a me dispiace perché come personaggio non è male, ma in questo modo non riesco ad apprezzarlo più di tanto, così come la sua relazione con Aelin che mi lascia abbastanza indifferente. Sembra proprio esistere in funzione del romance che, non uccidetemi, arrivati a questo punto mi interessa ben poco e non mi colpisce più di tanto.

Ci sono molti personaggi più interessanti di Rowan, come ad esempio Lorcan, che già mi era piaciuto in Regina delle ombre e qui non delude le aspettative. E' uno stronzo colossale, ma mi è piaciuto il suo background e non poteva non rubare il mio cuoricino. Pian piano questo personaggio matura, ma alla fine del libro ci rendiamo conto che è soltanto a metà del processo. Ha ancora molto da imparare. Ho amato ogni singola scena con Elide e mi è partita la ship potentissima. Anche quest'ultima l'ho apprezzata di più rispetto al quarto volume. Lì mi aveva annoiata, mentre qui all'inizio ho fatto fatica a collegare la Elide di Regina delle ombra alla Elide di Empire of storms... ma poi mi ha conquistata.

Anche Dorian dal primo volume a questo ne ha fatti di progressi e adesso è senza ombra di dubbio uno dei miei preferiti. Mi spiace solo che delle volte sia messo da parte per dare più spazio ad Aelin e non ne capisco il motivo visto che sembra che anche lui abbia un ruolo principale in tutta questa faccenda. Ho adorato anche Manon e il suo rapporto con Dorian, anche se un tantino affrettato. Menzione speciale poi per la 'cadre' di Rowan che AMO (specie Fenrys). Ci sarebbero tanti altri personaggi da commentare, ma meglio fermarci perché altrimenti non finiamo più. Dico solo che sono stata felice di aver rivisto alcune vecchie conoscenze!

Buona parte del libro l'ho praticamente divorata, però ad un certo punto ho iniziato ad arrancare. Non so se per il fatto che non leggo spesso in lingua (anche se non ho avuto molta difficoltà, giusto in qualche battaglia) o per il semplice fatto che 700 pagine siano state troppe e la Maas sta diventando sempre più prolissa. Una cosa che mi ha dato non poco fastidio è il fatto che ad una certa la storia è praticamente la stessa dell'altra sua trilogia, "A court of thorns and roses". Capisco che quest'ultima serie sia stata scritta dopo, ma io l'ho letta prima, e quindi quando la storia ha iniziato a procedere verso una direzione simile ci sono rimasta abbastanza male, principalmente perché la trama di questa serie ha degli intrecci pazzeschi e non capisco perché debba perdersi in sciocchezze di questo tipo. E ho paura che anche buona parte dell'ultimo libro possa essere così...
Per me questa cosa è stata la più grande pecca, purtroppo.
D'altro canto però apprezzo come tutti i pezzetti del puzzle stiano tornando al loro posto.

RICAPITOLANDO

Tutto sommato è stata una bella lettura (forse troppo lunga), nonostante quelle analogie con acotar. Spero davvero che l'ultimo volume non sia deludente e che le due serie non diventino troppo simili.

Valutazione: 3,75


Serie Il trono di ghiaccio: 0,5. La lama dell'assassina, 1. Il trono di ghiaccio, 2. La corona di mezzanotte, 3. La corona di fuoco, 4. Regina delle ombre, 5. Empire of storms, 6. Tower of Dawn, 7. Kingdom of ash. 

Fatemi sapere cosa ne pensate!

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Commenti

  1. Concordo con te praticamente su tutto.
    Aelin che non mi è piaciuta nemmeno a me troppo: voglio una protagonista della Maas che non sia DIO! Nel senso, nei primi libri si vedeva che comunque Celaena era umana (sbagliava etc) ma ora è troppo esagerata, sa e fa tutto lei.
    Rowan non credo che a sto punto mi entusiasmerà mai, sorrynotsorry.
    Invece gli altri personaggi secondari sono molto meglio caratterizzati! ♥

    Sinceramente, ho un po' di paura per Kingdom of Ash (quasi mille pagine, porc....) e spero solo che non mi deluda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. se penso a KoA mi viene da piangere ahahahahah
      comunque è vero. Nei primi era una ragazzina arrogante e questa cosa spesso le si ritorceva contro, adesso è letteralmente una dea XD

      Elimina

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