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Recensione "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione de "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden, primo volume della trilogia La notte dell'inverno. Ringrazio Fanucci per la copia.

Titolo: L'orso e l'usignolo
Autore: Katherine Arden
Serie: La notte dell'inverno 1
Pagine: 304
Editore: Fanucci
compralo a 4,99€
In uno sperduto villaggio ai confini della tundra russa, l'inverno dura la maggior parte dell'anno e i cumuli di neve crescono più alti delle case. Ma a Vasilisa e ai suoi fratelli Kolja e Alësa tutto questo piace, perché adorano stare riuniti accanto al fuoco ascoltando le fiabe della balia Dunja. Vasja ama soprattutto la storia del re dell'inverno, il demone dagli occhi blu che tutti temono ma che a lei non fa alcuna paura. Vasilisa, infatti, non è una bambina come le altre, può "vedere" e comunicare con gli spiriti della casa e della natura. Il suo, però, è un dono pericoloso che si guarda bene dal rivelare, finché la sua matrigna e un prete da poco giunto nel villaggio, proibendo i culti tradizionali, compromettono gli equilibri dell'intera comunità: le colture non danno più frutti, il freddo si fa insopportabile, le persone vengono attaccate da strane creature e la vita di tutti è in pericolo. Vasilisa è l'unica che può salvare il villaggio dal Male, ma per farlo deve entrare nel mondo degli antichi racconti, inoltrarsi nel bosco e affrontare la più grande minaccia di sempre: l'Orso, lo spaventoso dio che si nutre della paura degli uomini. Nell'incantevole scenario della tundra russa, il primo capitolo di una nuova trilogia fantasy.

Recensione "L'orso e l'usignolo" di Katherine Arden


Questo libro è stato talmente bello che non so da dove iniziare.
Sinceramente? Non me lo aspettavo. Ho iniziato il libro non proprio convintissima, ma i miei dubbi sono durati tipo 0,0001 secondi visto che la storia mi ha catturata sin da subito e ho fatto fatica a staccarmi dal libro. Avrei voluto fare una sessione no-stop di lettura.

I primi capitoli sembrano l'inizio di una saga familiare. Viene introdotta la famiglia della protagonista Vasja, una famiglia a dir poco numerosa, e forse potreste avere un po' di difficoltà a capire chi è chi e quanti diamine di bambini ci siano, specie poi quando ci sono anche parecchi personaggi secondari, ma più si va avanti più è semplice distinguerli. Personalmente non mi ha dato fastidio perché ognuno di loro ha una personalità e un ruolo ben preciso e, quelli che apparentemente sembrano non averlo, ho come l'impressione che riappariranno nei volumi successi (e la trama del secondo effettivamente me lo ha confermato). Mi sono piaciuti tutti molto, compresi quei personaggi che fanno un po' da antagonisti.



Vasja è uno di quei personaggi che inizialmente possono sembrare stereotipati e fastidiosi perché lei è buona, parla con i diavoletti che vivono nella sua casa come se fosse la cosa più naturale del mondo ed è ribelle, caratteristiche che la faranno soprannominare strega dagli ambientati del suo villaggio. In realtà nel corso della storia - e degli anni, visto che la prima metà copre buona parte della sua infanzia - matura e diventa un personaggio più tondo. E' un cambiamento quasi impercettibile, ma si nota che la naturalezza che la caratterizza da bambina si perde un po' man mano che diventa più grande, quando capisce che deve comportarsi in maniera convenzionale onde evitare di essere giustiziata, anche se spesso le risulta difficile. E deve trattenersi soprattutto quando nei paraggi c'è il prete Konstantin, arrivato al villaggio e intenzionato a far perdere certe abitudini al popolo, come quella di nutrire i demoni che vivono nelle case e nei boschi.

Konstantin è un personaggio che, nonostante il ruolo negativo affibbiatogli, non ho potuto fare a meno che apprezzare perché è ben costruito e, essendo un libro narrato in terza persona, è più semplice entrare nella sua testa. E' un prete abituato ad ipnotizzare i fedeli non solo con le parole, ma anche con il suo fascino (ok, qui non aspettatevi intrighi stile telenovelas spagnola, eh, anche se un po' ci speravo ahahaha), cosa che comunque non funziona con Vasja che è l'unica a non farsi abbindolare dalle prediche, anzi, spesso risponde a tono. Questo comportamento irrispettoso da parte di una donna della Russia del Medioevo susciterà nel prete dei sentimenti contrastanti (e un mare di casini). La presenza di quest'ultimo infatti farà abbondare le vecchie abitudini delle persone, che smetteranno di badare ai diavoletti, loro protettori, scatenando forze oscure nel villaggio.

Sono degni di nota anche gli altri personaggi. Tra i miei preferiti c'è senza dubbio Alëša, uno dei fratelli di Vasja, protettivo nei suoi confronti e disposto a far di tutto pur di sostenerla. Molto interessante anche Saša, altro fratello, o il padre Petr, una persona severa, ma che vuole bene a Vasja, nonostante la riprenda più volte per il suo comportamento poco conveniente. 

Il fatto che poi l'autrice abbia inserito numerose creature provenienti dal folclore russo hanno reso ai miei occhi la storia ancora più affascinante. In particolare avrà un ruolo principale il mito del re dell'inverno, Morozko. Nella storia si respira un'atmosfera fiabesca, uno dei tanti punti di forza del libro. Personalmente adoro questo genere di storia: possono avere mille difetti (anche se non è questo il caso), ma quando mi ritrovo davanti una storia di questo tipo, non so resistere. L'orso e l'usignolo ipnotizza anche per questo motivo: sembra di trovarsi davanti al fuoco a riscaldarsi insieme ai personaggi del libro e di star ascoltando uno dei racconti di Dunja, la balia di Vasja.

Il finale mi è piaciuto molto e secondo me questo romanzo potrebbe anche essere letto come stand alone. Certo, ci sono degli aspetti interessanti che devono essere approfonditi (e non vedo l'ora), ma penso che la storia in un certo senso possa essere considerata conclusa. Ovviamente io sono curiosa di proseguire perché, se non si fosse ancora capito, mi è piaciuto veramente tanto e non vedo l'ora di leggere altro su questi personaggi e sulla Russia medievale che l'autrice è riuscita a tratteggiare in maniera parecchio vivida. 

Un fantasy che forse non è per tutti. L'autrice si prende del tempo per introdurci la famiglia Vladimirovic e per questo motivo la prima parte potrebbe sembrare lenta e con pochi eventi, anche se personalmente non mi ha annoiata (anzi, l'ho apprezzata parecchio). Ad ogni modo posso già affermarlo con sicurezza: è tra i miei preferiti del 2019.

Valutazione: 5 ⭐

Trilogia La notte dell'inverno
1. L'orso e l'usignolo, 2. La ragazza nella torre (agosto 2019), 3. The winter of the witch

Cosa ne pensate di questo libro? Vi incuriosisce? 

Mi sa che mi sono dilungata troppo, ma giuro di aver tagliato parecchie cose e di aver provato ad essere il più sintetica possibile 🙈. Comunque spero che diate un'opportunità a questo libro. Ne vale davvero la pena!

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Commenti

  1. Okay, mi hai incuriosita abbastanza. Se mi capiterò l'occasione lo prenderò!

    RispondiElimina
  2. Questo libro mi incuriosisce molto. Ciao

    RispondiElimina
  3. Ammetto che questo romanzo dalla trama non mi ha mai incuriosito particolarmente, ma dopo aver assistito nei giorni passati ai tuoi commenti entusiasti mi hai fatto venire voglia di dargli una possibilità 🙈

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, effettivamente la trama non dice molto (ecco perché anch'io ero indecisa!) ma si è rivelata davvero una lettura meravigliosa *_*

      Elimina
  4. L'ho segnato....ogni volta che passo di qui segno un libro da prendere.

    RispondiElimina
  5. Sono contenta che ti sia piaciuto! Io punto questo libro da quando è uscito ma non sono ancora riuscita a leggerlo... Sigh! Spero di riuscire a rimediare presto!

    RispondiElimina

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