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il mio rapporto con i libri e il blog nel tempo

Buon fine settimana lettori,
mentre aspetto che l'ultimo episodio di sempre di The Vampire Diaries si carichi, ho deciso di aggiornarvi sulla mia situazione attuale. Questa settimana è stata molto impegnativa, la prima di tante. Purtroppo in accademia abbiamo sempre orari pazzeschi (dalle cinque alle sette ore a materia e io dopo due vorrei suicidarmi) e la sera (ma anche il pomeriggio) il mio cervello è fuori uso. E purtroppo sarà così per i prossimi tre-quattro mesi. Ma non sono qui per parlarvi di questo, ma di come io, lettrice e blogger, sono cambiata in quattro anni di blogging.

Prima di aprire il blog leggevo molo. Non tanto quanto ho letto nei primi anni di Divoratori di libri, ma per una ragazza della mia età era un numero più alto della media.
Principalmente mi dedicavo alla lettura in estate, quando non ero impegnata con la scuola e avevo tanto tempo libero.  Mi manca molto questo periodo perché all'epoca prendevo un libro che mi ispirava senza farmi condizionare da nulla, ma in base ai miei gusti, e lo leggevo senza pressioni, senza pensare "devo scrivere la recensione", "devo finirlo così posso passare ad un altro libro". Perché quando sei una blogger e praticamente il tuo blog campa di recensioni, se non termini un libro rischia di restare vuoto, almeno che non lo riempi di rubriche inutili (già, per me molte rubriche sono inutili, mi annoiano da morire leggerle, eccetto qualcuna). Quando sei una blogger e stai leggendo un libro da troppo tempo ti viene l'ansia perché cavolo, non hai recensioni da pubblicare, hai un sacco di libri (e richieste) da leggere e così via.

E se si ha voglia di terminare un libro subito per poter passare ad un altro non si perde il significato di leggere? Siamo lettori e ci sta la voglia di leggere tanti libri, però quando inizi a pensare così non stai più leggendo perché ami leggere, non ti stai più godendo la lettura. Leggi perché in un certo senso è diventata una sorta di routine, perché hai delle scadenze (alias la recensione da scrivere altrimenti non pubblichi niente), delle richieste da portare a termine.

Ecco, tutto questo da un po' di tempo mi sta molto stretto. Io leggo per abitudine o perché amo ancora leggere? E se non avessi un blog oggi leggerei ancora? Leggerei tutti questi libri?
Sì, naturalmente. Leggerei ancora, ma in maniera diversa. Aprirei un libro e assaporerei ogni singola pagina. Ecco, sono in momenti come questo che penso che avere un blog ha anche lati negativi.
Certo, avrei anche potuto evitare di prendere sul serio il blog, ma credetemi, non è così facile come sembra. Il blog fa parte della mia vita da troppo tempo, mi ha aiutato in momenti difficili, e, dai, come si fa a lasciar perdere qualcosa che hai curato per così tanto tempo? Qualcosa che ha raggiunto risultati così incredibili (per qualcuno magari non è niente di ché, ma per me sono risultati grandissimi)? Sono arrivata fin qui, come posso lasciar perdere proprio ora?

Come sapete va così da tempo ormai, precisamente dalla scorsa estate. E da allora, seppur io abbia ripreso a pubblicare, ho avuto momenti di alti e bassi. Momenti in cui pensavo che fosse solo un periodo e che sarebbe passato presto, momenti in cui credevo che fosse davvero passato. La verità era che non riuscivo ad essere onesta con me stessa. Dovevo abbandonare Divoratori di libri e prendermi una vera pausa, non solo dal blog, ma anche dai libri. Purtroppo, per i motivi che ho scritto poc'anzi, non ci riuscivo.

Eppure di recente l'ho fatto. All'inizio vi dirò che mi sentivo in colpa e continuavo a cercare soluzioni, post da pubblicare. Fino a quando non ho capito che mettere da parte il blog e pubblicare solo quando avevo veramente qualcosa da dire era fondamentale. E non vorrei essere troppo ottimista, ma al momento mi sento bene e questa cosa non mi pesa troppo.

Non sto leggendo niente e credo che non lo farò fino a quando non arriverà il momento giusto (che penso sia arrivato, prossimamente vi aggiornerò). Non voglio sforzarmi di leggere per uscire dal blocco, ma aspetterò pazientemente. Credo sia dovuto al fatto che la me lettrice è cambiata tanto nel corso di questi quattro anni. Un tempo leggevo tantissimi fantasy, sci-fi e altri libri dedicati ai ragazzi, mentre oggi non riesco più ad appassionarmi a questi generi, seppur i libri proposti spesso sono molto interessanti. E mi dispiace perché per anni sono stati i miei generi preferiti. Nei prossimi mesi mi dedicherò a qualche classico e a fantasy di vecchio stampo. Credo che sia la soluzione migliore.
 
Al prossimo aggiornamento,
Giusy ♥

Commenti

  1. Io in parte mi ritrovo. Ho sempre avuto la mania del "leggere tanti libri senza pause tra uno e l'altro", quindi credo che il blog non abbia influito molto in questo e penso che anche senza di esso continuerei a leggere così. Ed ho anche sempre avuto fastidio quando mi portavo dietro un libro per settimane. Questa cosa ora è ovviamente influenzata anche dal blog e sì, anche io ho l'ansia da "Non ho nulla da pubblicare nel blog". Negli ultimi tempi, però, un pochino di meno. I primi tempi tenevo tantissimo a riempire il blog, oggi sono un po' più "Non importa se questa settimana pubblico solo due post", anche se un po' continua a dispiacermi. Per quanto riguarda le scadenze, tendo a leggere davvero pochissimo per le ce o su richiesta degli autori. Sto cercando di limitare questo genere di cose in quanto prima ero davvero ansiata dal dover leggere tutto e subito.
    Nel corso di questi ultimi anni ho cambiato molto il mio tipo di letture, in particolare per il Fantasy. Ho sempre amato leggere tutti i generi, ma una volta se non leggevo almeno un Fantasy al mese andavo in astinenza. Ora invece sono passata di più ai romanzi che trattano storie simil-vere e ultimamente i Fantasy mi fanno quasi fastidio perché mi sembrano tutti uguali. Spero di riuscire a riallacciare un rapporto più serrato anche con loro prima o poi, al momento ne leggo molti di meno.
    Insomma, in generale credo che il blog abbia cambiato anche per me il modo di vedere la lettura, ma cerco di Non dare troppo peso ed accolgo i cambiamenti che per me sono fondamentali nella vita, sopratutto in questo ultimo periodo. A volte ho voglia di mollare il blog, poi però mi riprendo perché ne vado fiera, Quindi lo porto avanti. Ancora lo faccio col sorriso e con voglia, quando svaniranno queste cose (sopratutto la prima) credo che sarà giunto il momento di lasciar perdere.

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    1. Be', portarsi un libro dietro per settimane può essere fastidioso se il libro in questione non riesce a prenderci, mentre se si tratta di una lettura più impegnativa ma che tutto sommato piace tanto, impiegarci più tempo del solito, almeno per me, non è un problema :)
      Lasciare il blog vuoto dispiace sempre un pochino, però è necessario. Pazienza se perderò visualizzazioni. Io credo che non accetterò più richiesta, eccetto in rarissimi casi. Io purtroppo non sono il tipo da "tutto e subito". Ho bisogno di tempo e del periodo giusto, altrimenti la lettura sarebbe forzata, per questo sarò costretta a evitarle :(
      Spero di "tornare in ottimi rapporti" con il fantasy anche io, perché continua ad essere una delle mie più grandi passioni (in generale). E soffro ogni volta che non riesco a leggerne uno ç_ç
      Ecco, hai riassunto quello che penso in pochissime righe. Io non riesco a mollarlo perché sono molto legata ad esso. Ho paura che prendere una decisione così importante possa farmene pentire.

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  2. Mi ero dimenticata che avessi le approvazioni e non ho riletto il messaggio prima di inviarlo ahahhahaha
    Spero di non aver fatto qualche strafalcione, che sono col telefono xD

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  3. Mi trovo nella tua stessa situazione ma penso che tu già lo sappia perchè ne avevo parlato il mese scorso in un post :)
    Anch'io ormai sto eliminando un sacco di post dal mio blog, una volta mi facevo la scaletta di cosa pubblicare mentre ora pubblico solo quando mi va e sopratutto quello che mi va, anche se in realtà nell'ultimi periodo sto pubblicando solo recensioni -.-

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    1. Sì, ricordo il tuo post e se non sbaglio ti avevo accennato qualcosina XD
      Be', io probabilmente pubblicherò solo recensioni per i prossimi mesi, quindi... XD

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  4. Credo sia normale e anche giusto, ridefinire nel tempo il proprio rapporto con il blog e i libri...anzi lo trovo molto salutare sia per la persona che per il suo spazio...a volte le "pressioni" dei lettori, del "dover" postare sempre, leggere sempre, recensire sempre...portano ansia! Ti capisco perché anche per me è stato così, prendermi una pausa dal blog mi ha aiutato a trovare il giusto distacco e a pensare a cosa fosse importante per ME e a dimenticare i lettori..a volte bisogna essere egoisti, concentrarmi su di me, sui miei interessi, anche fuori dalla lettura e mi ha fatto bene..ho capito che volevo prendere tutta un'altra direzione sul blog e se avessi pensato a chi mi seguiva, probabilmente non l'avrei fatto!

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    1. Verissimo!
      I lettori sono sempre il primo pensiero, ma hai ragione, bisogna essere un po' egoisti e prendersi del tempo per sé stessi.

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  5. Per la cosa delle recensioni mi ci rivedo molto. In questi ultimi mesi non proprio, ma c'è stato un periodo l'anno scorso (e, soprattutto prima che decidessi di mettere in pausa il blog) in cui per me la recensione non era più un divertimento ma una specie di obbligo proprio per i motivi che hai elencato tu. Adesso scrivo meno recensioni e tutto dipende se riesco a buttare giù più di due parole: se non ci riesco, elimino il post e non se ne parla più. Per quanto riguarda il genere di libri che leggo, sono sempre sul fantasy e non so quando e se mi stancherò di leggere libri così; tuttavia, mi rendo conto di leggere molti meno distopici che prima erano i libri che mi ispiravano di più. Comunque, concordo con quello che hai detto e cambiare genere ogni tanto non può che fare bene!

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    1. Quando la recensione diventa obbligo, io evito di scriverla proprio, a meno che non sia qualche richiesta e allora vado con la scaletta XD delle volte invece ho così tanto bisogno di sfogarmi che non ho idea di come farei se non avessi un blog.

      Anch'io pensavo che non mi sarei stancata del fantasy..e in un certo senso è così, ma come dici tu cambiare non può che far bene. Sarà anche per il boom di libri distopici che adesso ci danno noia, anche se in generale alcuni mi intrigano molto, ma non mi sento abbastanza ispirata da intraprendere la lettura ^^"

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  6. Leggere il tuo post è stato molto interessante e mi ha fatto riflettere su come siano cambiate le mie abitudini da lettrice, anche se i miei cambiamenti sono incentrati sulla scelta dei libri da leggere e sui generi che provo :)

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    1. anche questo cambiamento in realtà riguarda me! Prima se un libro mi ispirava lo leggevo, adesso invece sono molto selettiva!

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  7. Questo post darebbe vita ad una discussione che potrebbe continuare per molto tempo, tante sono le cose da dire.
    Pur non essendo così tanto sulla blogsfera come molte blogger (infatti solo tra poco il mio blog compierà un anno), mi sento di rispondere.
    Vorrei partire dicendo che inizialmente, molti ma molti anni fa, quando ho aperto effettivamente l'account per il blog, lo feci principalmente per le collaborazioni con le case editrici, e ancora oggi me ne vergogno. Iniziai a pubblicare post inutili in modo totalmente meccanico, senza un briciolo di passione; scrivevo quelle che io definivo "recensioni" di tre/quattro righe, e mi aspettavo pure di avere ""successo"". Fatto sta che capii di star sbagliando, ed eliminai tutti i post pubblicati. Dopo un po' di anni ripresi tra le mani il computer e decidi di aprire seriamente un blog, aprirlo per parlare di libri con altri lettori, per conoscere nuove persone e per avere un angolino mio dove potevo sentirmi al mio agio. Il blog, in questo senso, mi ha aiutata molto, ma mi ha anche aiutata ad allontanarmi da determinati problemi che c'erano nel mondo al di fuori del pc che mi distruggevano, portandomi in uno molto più bello.
    Inizialmente iniziai a pensare alla lettura come ad un obbligo, un lavoro che dovevo portare avanti. Ti dico solo che, mentre leggevo, mi mettevo a pensare a cosa avrei potuto scrivere nella recensione, non capendo - ovviamente - nulla del libro che avevo tra le mani. Inoltre, quando leggevo i wrap up degli altri blog, mi sentivo sempre un gradino più in basso, in quando una lettura io preferisco assaporarla, assimilarla. Entrai quindi in uno stato di totale ansia, finivo un libro e, senza nemmeno assimilarlo al meglio, passavo ad un altro che magari in quel momento non mi ispirava nemmeno. Questo mio modo di fare è andato avanti per un paio di mesi o poco più, poi, però, ho capito che non significava questo avere un blog. Non significava avere scadenze, avere pressioni, anzi. Ho, quindi, iniziato a leggere con più calma (fai conto che sono passati tredici giorni dall'inizio di marzo e non ho ancora concluso il libro che ho in lettura), dedicandomi totalmente al volume che scelgo. Ho iniziato a non andare dietro alla massa (come comprare un libro solo perché gli altri blog lo spammavano ovunque). Ho iniziato, quindi, a vivere il blog, e, così, mi sto trovando benissimo.
    Il mio blog, oggi come oggi, non è zeppo di recensioni, ma è ricco d'amore e di passione. E mi va benissimo così. Con questo enorme commento, quindi, voglio dirti di non abbandonare il tuo blog solo perché non hai recensioni da scrivere, in quanto i tuoi lettori ti seguiranno nonostante i tuoi post potrebbero non essere pubblicati frequentemente, nonostante tu non abbia voglia di leggere.
    Come ho detto prima, ci sarebbe troppo da dire, ma la finisco qui o mi sa che mi ritrovo persone fuori casa con mazze e torce.

    Ps: mi sono accorta che ti seguivo solo su bloglovin, ma adesso hai una nuova lettrice che ti seguirà nonostante questi momenti di smarrimento (come molti altri).
    Pss: perdonami se ho scritto qualcosa in modo sbagliato.
    Un bacio.

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    1. Credo che chiunque apra un blog all'inizio lo faccia anche per le collaborazioni. Saremmo delle ipocriti ad affermare il contrario. Perché avere la possibilità di poter leggere dei libri non solo gratis ma anche in anteprima sia una cosa meravigliosa. Certo, questo all'inizio lo pensiamo tutti, però dopo ci rendiamo conto che non è tutto rose e fiori. Ad esempio io in questo momento non accetto più di leggere libri, troppe pressioni!

      Mi ha fatto tantissimo piacere leggere il tuo commento!
      Comunque, leggiamo ciò che ci piace e quando ci piace, senza lasciarci prendere da ansie varie. Godiamoci i libri ♥

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  8. Devo dire che questo è un discorso interessantissimo. Devo dire che è stata la scoperta dei blogger letterari - mai frequentati prima che aprissi il blog - a darmi l'ispirazione per riprendere a leggere con dei ritmi degni di un vero bookworm.
    Scrivere le recensioni, di recente, era diventato un po' difficile e anche se ho sempre la settimana piena, in caso sposto la recensione a quella dopo senza tanti problemi.
    La lettura... ecco, non è proprio legata alle recensioni.
    Avevo cominciato a leggere frettolosamente le pagine finali perché non vedevo l'ora di finire tot romanzo e iniziare quello seguente, ma non per il blog. La lettura in inglese mi ha aperto un mondo che mancava alla mia esperienza di lettore e i ritmi di pubblicazione esteri sono incredibili. Ogni volta che lascio un libro da una parte per una decina di giorni, mi sento come se mi stessi negando l'esperienza della lettura non solo di quel romanzo ma di tutti gli altri su cui potrei mettere le mani sopra.
    Per questo motivo mi sto regolando verso le pagine finali dei libri ma m'impegno a mantenere un ritmo costante.

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    1. Anch'io quando mi trascino un libro per giorni un po' mi innervosisco perché potrei dedicarmi ad altro, ma di solito si tratta sempre di libri che non mi stanno piacendo o non mi stanno catturando. Ecco, trovo che sia una perdita di tempo, anche se non mi piace abbandonare un libro. Anzi in passato non lo facevo quasi mai, mentre di recente mi è capitato più volte. Di sicuro lo faccio quando sono all'inizio, mentre se sono a metà faccio uno sforzo. Chissà, magari la parte finale mi piace XD

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  9. Ti capisco tantissimo. Ho aperto il mio blog da neanche un anno, e ho già riscontrato l'enorme impatto che ha avuto sulla me lettrice. In realtà per ora è per la maggior parte positivo, perché questa spinta costante data dalla "necessità di recensire" mi fa riflettere di più sul tempo che posso dedicare alle letture, e magari adesso nei tempi vuoti mi viene più da dirmi "perché non leggo un libro, invece di stare semplicemente seduta a non far niente o a perdere tempo davanti a YouTube?" Da un'altra parte, sì, la lettura è diventata un po' un'ansia, e spesso e volentieri recensisco più per dovere - un qualche autore esordiente mi ha inviato il suo libro e voglio aiutarlo a promuoversi - piuttosto che perché ho davvero qualcosa da dire. Ma non so, non sono ancora in una situazione di totale disperazione. Vedrò come si evolverà la cosa nei prossimi anni! :)

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    1. Il fatto che ci spinga a leggere di più è sicuramente qualcosa di positivo, però spesso, per quanto mi riguarda, si trasforma in qualcosa di negativo.
      "Ho letto solo un libro questo mese!"
      "Non ho libri da recensire!"
      "Devo assolutamente finire questo libro per leggere l'altro!"
      diciamo che a volte lo facciamo senza rendercene conto perché leggere così tanto diventa un'abitudine e poi, quando ci ritroviamo a leggere un solo libro, pensiamo che ci sia qualcosa che non va, ma in realtà è perfettamente normale :)

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  10. Non bisogna lasciare che le passioni si trasformino in una forzatura o in una sofferenza, è meraviglioso quando si trasformano in un lavoro che piace fare, come è successo a me con la musica e tutto quello che le ruota attorno. Se anche le cose che amiamo fare diventano delle cose che ci pesano, allora bisogna ridimensionare le cose e rivedere le priorità. Non lasciare che la vita ti porti via il piacere di leggere, scrivere le tue opinioni sui libri ed avere il tuo blog!
    xoxo Connor

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  11. Concordo, io ho interrotto il blog per due anni(chiuso nel 2014) perchè era diventato un obbligo dopo due anni di apertura dal 2012 e andai anche in depressione post partum. Ho continuato a dire il mio parere, mediamente più breve, su goodreads, ma prima dello scorso dicembre non mi sentivo pronta. Per me ora da qualche anno è impossibile non pubblicare almeno due righe sui libri che leggo, anche fosse per un mio promemoria online di letture fatte ed opinioni (scrivere al pc è comodo e non potrò mai perdere i miei post salvo sfighe virtuali). Ma adesso voglio solo recensire, salvo eccezioni se vorrò. Spero che ci siano interessati al mio parere. A me fa comunque piacere pubblicarlo. Ma basta ansie!
    All'inizio speravo di venire notata dalle CE. Per fortuna non è successo. Sai che sclero stare dietro alle scadenze. Già non sto dietro ai miei impegni e passioni e quel poco già a fatica. Sto anche frenando gli autori quando si presentano. Un tempo accettavo di tutto, odio dire no. Io ci sono ma se dico no è no e non voglio correre per nessuno. Se accetto la lettura/collaborazione avviso che ho tempi biblici, raramente brevi. D'altrone è un piacere. Devo rispettare chi viene a contatto con me, ma non è un contratto da rispettare a scapito della mia serenità.

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    1. Anch'io nonostante non pubblico tutte le recensioni dei libri letti, due righe le scrivo perché, non so, mi fa sentire meglio? XD
      Be', tutti vogliamo essere notate dalle ce, ma è veramente uno stress. Infatti credo che non accetterò richieste per un bel po' di tempo, nemmeno dagli autori. Al momento preferisco leggere con i miei tempi :)

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  12. Capisco la situazione. Io sono una blogger da neanche un anno, però ho visto come il blog possa portare a provare un po' di ansia da prestazione. Io me ne sono accorta soprattutto con la rubrica WWW Wednesday, perchè riproporre gli stessi libri della settimana scorsa è brutto e quindi si corre per poter proporre cose sempre nuove. Nel momento in cui mi sono accorta di questo meccanismo mi sono messa ai ripari: ho semplicemente eliminato la rubricaxD
    Dall'altra, però, il blog mi stimola molto a leggere perchè mi piace scrivere le mie impressioni e condividerle con gli altri lettori. Certo, la scarsità di tempo non aiuta. Al momento lotto per pubblicare con una certa costanza, ma non sempre ci riesco. Un po' perchè inizio a essere stanca delle (seppur poche) rubriche; dall'altra perchè mi piace scrivere una recensione solo quando ho delle riflessioni da condividere con i lettori. Molti libri finisce che non li recensisco proprio e il blog langue.
    Comunque, secondo me è giusto rispettare i propri ritmi e desideri. Leggere non può diventare un obbligo e il blog neppure (insomma, non ci paga nessuno, in fin dei conti!), altrimenti, mio modesto parere, non ne vale proprio la pena!

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    1. Ecco, hai riassunto il mio pensiero in pochissime righe xD
      Anch'io mi sono stancata delle rubriche perché, a mio modestissimo parere, non tutte hanno una vera utilità. Preferisco anch'io condividere solo le miei impressioni, perché le scrivo sempre con piacere, ma come te, quando ho veramente qualcosa da dire, altrimenti posso anche farne a meno.

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 Buongiorno lettori, oggi vi porto la recensione di una nuova pubblicazione di Newton Compton, ovvero  " Credence " di Penelope Douglas, autrice che stimo molto e anche questa volta non si è smentita!  Titolo:  Credence  Autrice:  Penelope Douglas  Pagine:  384  Editore: Newton Compton  Pubblicazione:  9 Maggio 2023  Traduttore:  Roberta Maresca e Anna Vivaldi  Trama: Tiernan De Haas non ha avuto un'infanzia felice. È cresciuta tra agi e ricchezza, ma non ha mai conosciuto l'amore di due genitori presenti. E così, quando un incidente distrugge la sua famiglia, Tiernan sa che dovrebbe essere devastata, ma non riesce a provare nulla. Dopotutto è sempre stata da sola. Ad assumere la sua tutela per due mesi, prima che compia diciotto anni, è Jake Van der Berg, fratellastro di suo padre, che vive insieme ai due figli, Noah e Kaleb, in una casa sulle montagne del Colorado, tra i boschi. Tiernan sarà in grado di affront...

Recensione "Come uccidono le brave ragazze" di Holly Jackson

“ Come uccidono le brave ragazze ”, “ Brave ragazze, cattivo sangue ” e “ Una brava ragazza è una ragazza morta ” è la trilogia mistery YA della scrittrice Holly Jackson. In questo momento sono in corso le riprese della serie tv targata BBC e sommersa dai continui tik tok inerenti mi sono convinta a leggerla. Ne è valsa la pena? Lo ammetto, questo libro mi è capitato sotto gli occhi un numero imbarazzante di volte, sia mentre facevo razzia in libreria sia quando mi trovavo al supermercato nel reparto lettura. Ora per qualche motivo il mio cervello lo associava ad un altro YA mistery “Uno di noi sta mentendo” (che ha anche lui una sua serie tv su netflix) (che peraltro io conoscevo già) (ma che razza di problemi ho a pensare che esistano due libri identici?) e non ne ero molto attratta. Così come, sempre come una perfetta stordita, associavo Holly Jackson a SHIRLEY Jackson e pensavo “nono io horror non ne leggo”. E quindi, dopo questa dichiarazione di imbecillità certificata, di cosa pa...