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Recensione "La torre dell'alba" di Sarah J. Maas

Oggi vi lascio la recensione de "La torre dell'alba" di Sarah J. Maas, in uscita proprio oggi! Si tratta del sesto volume della serie, dedicato a Chaol Westfall, personaggio che abbiamo conosciuto nei volumi precedenti. Nonostante sia uno spin-off, è fondamentale leggerlo per non perdersi alcuni sviluppi di trama importanti. Seguite l'evento per saperne di più! Titolo: La torre dell'albaAutore: Sarah J. Maas Serie: Il trono di ghiaccio 6 Pagine: 672 Editore: Mondadori (Oscar Fantastica) Anno: 2020  Compralo a 16,15€
Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un'alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l'ultima speranza per l'Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usa…

Recensione "La memoria di Babel" di Christelle Dabos (L'attraversaspecchi 3)

Ciao lettori, finalmente sono riuscita a scrivere la recensione de La memoria di Babel di Christelle Dabos, il terzo volume della serie L'Attraversaspecchi!

Buona lettura!

Titolo: La memoria di Babel
Serie: L'Attraversaspecchi 3
Autore: Christelle Dabos
Pagine: 447
Editore: Edizioni e/o
Anno: 2019
Compralo a 11,99€
Nel terzo intenso volume della saga Christelle Dabos ci fa esplorare la meravigliosa città di Babel. Nel cuore di Ofelia vive un segreto inafferrabile, chiave del passato e, nello stesso tempo, chiave di un futuro incerto.
Dopo due anni e sette mesi passati a mordere il freno su Anima, la sua arca, per Ofelia è finalmente arrivato il momento di agire, sfruttare quanto ha scoperto nel Libro di Faruk e saputo dai frammenti di informazioni divulgate da Dio. Con una falsa identità si reca su Babel, arca cosmopolita e gioiello di modernità. Basterà il suo talento di lettrice a sventare le trappole di avversari sempre più temibili? Ha ancora una minima possibilità di ritrovare le tracce di Thorn?

Recensione "La memoria di Babel" di Christelle Dabos

Ho iniziato questa serie senza nessuna particolare aspettativa e, libro dopo libro, mi ha sorpreso sempre di più, fino ad arrivare a questo terzo volume che mi ha completamente ammaliato.

Vi confesso che all'inizio ho avuto diverse perplessità perché la storia riprende tre anni dopo la fine de Gli scomparsi del Chiardiluna, e dire che ero scioccata è poco.

Per me questo volume è stato il migliore fra i tre; è quello gestito meglio, ma soprattutto finalmente otteniamo alcune delle risposte più importanti, seppur alla fine del libro ci siano più interrogativi di prima. Però apprezzo tantissimo il fatto che con certe questioni l'autrice non la stia tirando per le lunghe. Era l'aspetto che in un certo senso mi impauriva di più, invece adoro il fatto che le risposte siano ben dosate.


All'inizio de La memoria di Babel con Ofelia ho avuto un rapporto contrastante perché dopo aver fatto tantissimi progressi nei libri precedenti, non mi ha fatto impazzire il fatto che si facesse mettere nuovamente i piedi in testa dalle persone. Che cavolo... hai un nuovo potere, impara ad usarlo!

Thorn invece per me resta un personaggio enigmatico e mi andava bene dopo due libri, dopo il terzo un po' meno. Non riesco ad entrare in sintonia con lui proprio perché ho l'impressione di non conoscerlo ancora, e infatti mi lascia abbastanza indifferente. Vi parlo da persona che AMA tantissimo i personaggi riservati e freddi, ma lui non riesce proprio a piacermi.

E di conseguenza...

La relazione fra i due mi lascia freddina, la trovo abbastanza forzata. Le loro interazioni sono carine per carità, ma dato che hanno avuto poco tempo per frequentarsi e stare insieme, mi pare abbastanza irrealistico parlare di amore. Per fortuna Christelle Dabos che lascia pochissimo spazio alla storia d'amore, quindi nel complesso resta un aspetto sopportabile.

Ma passiamo alle cose bellissime!
Seppure la struttura di ogni libro è praticamente la stessa, ho adorato la storia de La memoria di Babel, ricca di rilevazioni scioccanti!

Intanto ho trovato l'arca molto affascinante. I nuovi personaggi che vengono introdotti mi sono piaciuti tantissimo  e alcuni spero di ritrovarli nei prossimi volumi (OCTAVIO PARLO DI TE! E, per la cronaca, ho fatto il tifo per lui e Ofelia!). Poi ogni libro è una corsa perché si fa veramente fatica a staccarsi dalle pagine se prima non si hanno delle risposte. E' veramente una droga, non leggevo un libro così coinvolgente da secoli!

Mi sono mancati alcuni personaggi secondari (per fortuna c'è un nuovo interessantissimo punto di vista che ci dà una panoramica di quello che succede dalle altre parti) ma nel complesso devo dire che Ofelia e le new entries sono riusciti benissimo a mantenere altissimo il mio interesse.

Comunque,  una volta avute le risposte... S H O C K.
La Dabos sa decisamente come sorprendere il lettore!
In particolare l'ultima parte è sempre quella che vi manda in rianimazione.

Insomma, nonostante i due piccoli difettucci, questo volume mi è piaciuto veramente tanto e stavo anche pensando di leggere il seguito in francese... ma per fortuna uscirà presto il quarto volume (Tempesta di echi). Anche perché l'epilogo è ILLEGALE in 54324 stati.


Valutazione: 4,75 ⭐

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