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Recensione "Uno di noi sta mentendo" di Karen M. McManus

Oggi vi lascio la recensione del libro "Uno di noi sta mentendo" di Karen McManus, uno young adult contemporaneo con una dose di mystery.

Titolo: Uno di noi sta mentendo (One of us is lying)
Autore: Karen M. McManus
Pagine: 354
Editore: Mondadori
Anno: 2018
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.Cinque studenti sono costretti a trascorrere un'interminabile ora di punizione nella stessa aula.
Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un'università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.
Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall'andare completamente alla deriva.
Cooper, il ragazzo d'oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l'ingaggio in una grande squadra di baseball.
Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta.
Infine Simon, l'emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.
Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata "pubblica" nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza.
Da quell'aula solo in quattro usciranno vivi. All'improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell'omicidio...
Con Uno di noi sta mentendo Karen M. McManus ci regala un piccolo miracolo, capace di restituirci alla perfezione la difficoltà di trovare un equilibrio tra il bisogno di riuscire in quello che facciamo, di avere amici, essere amati ed essere visti, e la necessità di essere noi stessi. Cioè essere felici.

Recensione "Uno di noi sta mentendo" di Karen M. McManus 

Quando la Mondadori mi ha contattato per leggere questo libro, non ho potuto resistere per quattro motivi:
  La trama mi ha ricordato un po' Gossip Girl che, volenti o nolenti, tutti conosciamo ed è un po' la mia guilty pleasure. Quindi l'idea di una storia in cui la vittima possiede un'app di pettegolezzi mi ha intrigato tantissimo.
   Qualcosa della trama mi ha ricordato anche "Tredici", libro che avevo trovato carino ma di cui avevo apprezzato soprattutto la serie tv. Quindi anche per questo motivo ero curiosa.
   Adoro le storie con un pizzico di mistero.
   E adoro anche i gruppi di lettura, perciò l'idea di leggere e commentare il libro sui social mi piaceva parecchio.


Le voci di questo libro sono quattro: Bronwyn, Nate, Addy e Cooper, i "Quattro di Bayview", i ragazzi che si trovavano in punizione insieme alla vittima, Simon, durante la sua morte. E la McManus è stata brava a gestire il punto di vista di quattro personaggi, forse un pochino di meno a dare lo stesso spazio a tutti loro nella storia, poiché più volte ho avuto l'impressione che alcuni fossero trascurati e che la vera protagonista alla fine fosse Bronwyn (tra l'altro è anche l'unica che ha l'epilogo). Del resto però, seppur incarnano degli stereotipi, risultano abbastanza piacevoli, in particolare ho apprezzato Addy, la reginetta della scuola che pian piano cresce e si trasforma in una tipa tosta.

Ho apprezzato anche il legame che si crea tra di loro (anche se non sono andata in brodo di giuggiole per Bronwyn e Nate, al contrario di molti) e in particolare il rapporto che allacciano con altri personaggi della storia, come ad esempio quello tra Addy e sua sorella Ashton (vorrei farvi anche altri esempi, ma rischio di fare spoiler).

La storia è coinvolgente e si legge abbastanza velocemente. Forse non all'inizio, visto che ho impiegato un pochino per abituarmi ai quattro punti di vista , ma superata la parte iniziale è tutto in discesa. Mi sono divertita a fare teorie. Tra l'altro io sono il tipo che diventa paranoico e sospetta di tutti, persino dei personaggi più improbabili. Ho cambiato idea più di una volta e più di una volta non ero sicura al 100% di chi fosse il colpevole.

Però una cosa devo dirla. Ma che cavolo di poliziotti hanno a Bayview? Davvero imbarazzanti. A fine lettura mi lascia ancora perplessa il fatto che si fossero concentrati sui quattro ragazzi che erano in aula escludendo del tutto altri possibili sospettati.

Il finale forse mi ha deluso un pochino perché speravo in qualcosa di più inaspettato. Voglio dire, non è che sia stata una delusione vera e propria, però speravo in un colpo di scena che mi avrebbe lasciato a bocca aperta.

Da un certo punto di vista quindi questo libro non è così eccezionale, però tutto sommato ho trovato la lettura piacevole e interessante (tant'è che su goodreads ho dato 4 stelle, e io ultimamente sono molto severa con i giudizi).

Fatemi sapere se lo avete letto o se pensate di leggerlo :)

*il libro recensito mi è stato fornito dalla casa editrice

Commenti

  1. Questo libro è OVUNQUE da poche settimane a questa parte e già l'ho preso in antipatia ahahaha comunque non penso che lo leggerò perché una storia del genere secondo me deve essere scritta in maniera impeccabile sotto tutti i punti di vista altrimenti non mi piace proprio per niente. Eviterei quindi di fare la stessa fine di Tredici xD

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    1. vuol dire che la strategia di marketing della Mondadori ha funzionato ahahah
      Comunque tra questo libro e Tredici c'è un abisso, me lo ha ricorda MOOOLTO vagamente, ma non sono assolutamente simili, ecco. E' poi l'autrice scrive bene U.U

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  2. Più che Gossip Girl mi ha ricordato Pretty little liars AHAHAH Io l'unico che ho visto meno è stato Cooper, sopratutto per *tu sai cosa*, avrei preferito un più di spazio quando ci siamo arrivati! Per il finale vedo la pensiamo allo stesso modo ma lo avevi già scritto da me :P Che si concentrassero solo su loro quattro non era stupido, stupido era non andare da persone vicine a lui o che lo erano state! E' stata un'indagine fatta un po a metà, su questo concordo!

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    1. PLL non lo seguo, ma immaginavo che ci fosse qualche somiglianza!
      Anch'io avrei voluto più Cooper. E' il personaggio più trascurato, ahimè.

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  3. Lettura leggera e intrigante a cui, prima o poi, mi dedicherò sicuramente. :)

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  4. Ho pensato la stessa cosa sui poliziotti ahahahah

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  5. Sono contenta di vedere che ti sia piaciuto! Mi ha fatto un po' storcere il naso il fatto che ti abbia ricordato Tredici in quanto non abbia amato particolarmente quel libro, ma se non ha fatto impazzire neanche te allora mi tranquillizzo!
    Mi dispiace non essere riuscita a procurami in tempo la copia per partecipare al GDL, ma recupererò molto presto dato che sicuramente sarà la mia prossima lettura! 😊

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    1. Mi ha ricordato Tredici per alcuni temi, ma i libri sono abbastanza differenti :)

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  6. Ciao! Io sono rimasta delusissima da questo libro e avrei davvero davvero davvero DAVVERO voluto amarlo ç.ç (trovi la mia recensione qui).
    Non so, questo mix di personaggi ultra-stereotipati, il prevedibilissimo colpo di scena finale, la latente banalizzazione della depressione e il fatto che l’omosessualità di uno dei personaggi faccia più scalpore della soluzione del mistero stesso non mi hanno convinto. Peccato! Non escludo di leggere la conclusione della serie, ma non saprei…
    Va detto che Bronwyn e Nate sono super dolciosi insieme *^*
    Rainy

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