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Recensione "Il re delle cicatrici" di Leigh Bardugo, il libro di Nikolai (UN DISASTRO!)

La recensione di oggi è de Il re delle cicatrici e cioè "King of scars" di Leigh Bardugo, primo volume di una duologia sequel ambientata nel Grishaverse ancora inedita in italiano, ma che dovrebbe arrivare nei prossimi mesi.

Titolo: King of scars
Autrice: Leigh Bardugo
Pagine: 528
Anno: 2021
Compralo a 2,99€

Affronta i tuoi demoni... o nutrili.

Nikolai Lantsov ha sempre avuto un debole per l'impossibile. Nessuno sa cosa ha dovuto affrontare durante la sanguinosa guerra civile e vuole che resti così. Ora, con i nemici che si radunano nei confini indeboliti, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse di Ravka, forgiare nuove alleanze e fermare una crescente minaccia per quello che una volta era il grande esercito Grisha.

Eppure ogni giorno una magia oscura cresce sempre più forte dentro lui, minacciando di distruggere tutto quello che ha costruito. Con l'aiuto di un giovane monaco e la leggendaria Grisha Chiamatempeste, Nikolai viaggerà nei luoghi di Ravka dove sopravvive la più oscura magia, per sconfiggere la terribile eredità dentro di lui. Rischierà tutto per salvare il suo Paese e se stesso. Ma alcuni segreti non sono destinati a rimanere sepolti e alcune ferite a non guarire.

Recensione King of scars di Leigh Bardugo

King of scars è il primo volume di una dulogia sequel del Grishaverse. Si colloca alla fine degli eventi de Il regno corrotto, quindi no, se non avete letto lo spin-off Sei di corvi e nemmeno la trilogia Tenebre e ossa (formata da Tenebre e ossa, Assedio e Tempesta, Rovina e Ascesa) , vi sconsiglio vivamente di iniziare da questo volume.

Infatti è ambientato tre anni dopo gli eventi di Rovina e Ascesa e poco dopo quelli de Il regno corrotto. Viene erroneamente chiamato il libro di Nikolai, ma in realtà questo personaggio è affiancato da altri due punti di vista: quello di Zoya e quello di Nina, la prima presente nella trilogia come personaggio secondario, l'altra una delle protagoniste di Sei di corvi. Ad un certo punto della storia abbiamo anche un quarto punto di vista, non particolarmente utile.

La storyline di Zoya e Nikolai procede in parallelo, quella di Nina invece è distaccata poiché ambientata a Fjerda, dove agisce come spia per conto del re. 

Zoya e Nikolai invece si occuperanno di ristabilire il Paese dopo la guerra civile degli anni precedenti, ma dovranno anche formare nuove alleanze perché qualcosa sta agendo nell'ombra (ne abbiamo avuto un assaggio ne il regno corrotto); inoltre il "mostro" che vive dentro Nikolai sembra essersi risvegliato e lui vuole a tutti costi trovare una soluzione perché non può essere un buon re se non ha il controllo del suo corpo, ma soprattutto della sua mente.

La storyline di Nina non si incontrerà mai con quella di Zoya e Nikolai.

Nessuno dei personaggi di questo libro brilla. Abbiamo un Nikolai sottotono che ripete le quattro battute che ormai sappiamo a memoria e che spesso agisce in modo un po' sciocco; la Zoya che conoscevamo nella trilogia non esiste più, questo è un personaggio non male nel complesso, ma completamente diverso, addolcito per fare presa sul pubblico (se ricordate bene, Zoya per alcuni era un personaggio difficile da digerire); Nina è sempre Nina, forse l'unica che mi è sembrata coerente e che ha subito un'evoluzione nella storia, mentre gli altri restano più o meno gli stessi.

La mancata evoluzione dei personaggi alla fine del romanzo non è l'unico problema. Vedete, ci sono talmente tante cose che non vanno che non saprei da dove iniziare. Tanta carne al fuoco che non viene per niente sfruttata a favore di una trama che non è altro che una macedonia delle altre due serie.

E dire che l'inizio non è neanche male. Non succede niente - in realtà succede ben poco in tutto il libro -, ma la lettura è abbastanza piacevole, se escludiamo i primi capitoli di Nina che io ho trovato noiosi, qualcun altro invece li ha trovati commoventi.

Il primo problema si presenta alla fine della prima parte del libro. Qualche spoilerino lo avevo letto, quindi alcune cose le immaginavo, ma vi giuro che pensavo di tutto tranne quello che succede. E' qualcosa di talmente assurdo che ancora stento a crederci. Sicuri che la copia comprata su amazon sia davvero King of scars? Perché sono abbastanza sicura che esistano fanfiction molto più belle. 

Da quel punto in poi ho fatto molto fatica a prendere sul serio la storia e in effetti, andando avanti, è anche peggio. La Bardugo poteva imboccare tantissime strade, ma per quel che mi riguarda ha scelto quelle sbagliate, e adesso vi spiego perché.

ll sistema magico che conosciamo non esiste più. Adesso si è evoluto (?), è qualcosa di completamente diverso, ma soprattutto incoerente. Le regole che l'autrice aveva imposto nella trilogia le ha infrante più volte. L'impressione che mi ha dato la Bardugo, adesso sicuramente molto più consapevole del potenziale del mondo grisha, è quello di aver voluto rimediare alle "ingenuità" della trilogia, scritta nel 2012 quando ancora non aveva la maturità di oggi. Questo non significa che devi stravolgere qualcosa per correggere gli errori fatti dalla mancata esperienza. Si può migliorare? Sì, ma non si può cambiare quello che è già stato scritto, non quando parliamo di aspetti del grishaverse che nella teoria potevano benissimo essere "scoperti" dai personaggi della trilogia perché sia Alina sia il Darkling ne hanno gli "strumenti". Ed è per questo che tutto quello che viene approfondito qui non hanno nessun senso.

Un buon autore non deve mai giocarsi tutte le carte e il lettore non deve necessariamente sapere tutto, ma dal momento in cui scrivi qualcosa che cozza con quello pubblicato in passato, abbiamo un problema.

Il finale, parecchio telefonato, è la goccia che fa traboccare il vaso. Avrebbe potuto essere interessante, ma è il modo in cui si arriva a questo "plot twist" (mi viene anche da ridere a chiamarlo colpo di scena...) e avendo già capito dove andrà a parare il secondo volume, ne dubito tantissimo.

Adesso inizierà una parte spoiler. Se volete commentarla insieme a me, vi invito a scrivere un avvertimento nei commenti.

SPOILER

- la dimensione con i Santi. Non so se mi sentite ridere anche da lì. Questa cosa è talmente ridicola che vi giuro non sono più riuscita a prendere sul serio il libro e non riuscirò a leggere il secondo senza avere un attacco di ridarella.

- Perché la Bardugo deve ripetere ogni tre secondi quanto sia bella e aggressiva Zoya? Pensa che in questo modo i lettori l'apprezzano di più? Io ODIO quando un autore deve dirmi com'è il suo personaggio, devo essere IO a capirlo. Ecco perché alla fine il personaggio di Zoya è riuscito anche a starmi un po' sulle ovaie. Ma la Bardugo fa così anche con la coppia Zoya e Nikolai. Si capisce che questi due si vogliono a pagina 1 perché l'autrice continua a ripeterlo. In cuor mio penso che sarebbe stato bello vedere il loro rapporto crescere (visto che nella trilogia non si sono scambiati nemmeno mezza battuta), ma invece noi lettori arriviamo quando il film è praticamente già iniziato da un pezzo. 

- che senso ha il ritorno dell'Oscuro se non c'è Alina? Ma davvero? Se ci fosse stata la possibilità di espandere i propri poteri il Darkling non avrebbe fatto QUALSIASI COSA visto che per tutta la sua vita non ha fatto altro che cercare di diventare sempre più forte? Ci rendiamo conto della pagliacciata scritta dalla Bardugo? A questo punto PRETENDO il ritorno di Alina perché non avrebbe senso il Darkling senza di lei, ma immagino già che non tornerà perché senza poteri è praticamente inutile e poi c'è Zoya che è diventata overpowered. 

FINE SPOILER

E' un brutto libro? Nì. Nel senso che se fosse stato un libro autonomo, non appartenente al Grishaverse, avrei potuto anche promuoverlo con il minimo perché comunque i difetti ci sono e alcuni aspetti non mi sarebbero piaciuti a prescindere, Il lato positivo è che si legge in fretta e sei curiosa di capire quanto ancora la Bardugo possa delirare. Le uniche parti più noiose sono i capitoli iniziali di Nina e in parte il finale perché, vista la piega presa dalla storia, si capisce subito. 

Valutazione: 2⭐ (perché mi sento buona)

Cosa ne pensate? Lo avete letto o lo leggerete quando uscirà in italiano?

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