Recensione "Evil" di V. Schwab (Vicious)

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione di "Evil" di V. Schwab, la traduzione italiana di Vicious. Buona lettura!

Titolo: Evil
Serie: Vicious #1
Autore: V. Schwab
Pagine: 408
Editore: Newton Compton Editore
Anno: 2019 (ita), 2013 (eng)
compra a 4,99€
Il destino di Victor è intrecciato a quello di Eli sin dai tempi dell'università, quando la loro comune sete di conoscenza, unita a una sfrenata ambizione, si rivelò fatale. Gettandosi a capofitto in una ricerca sull'adrenalina e le esperienze ai confini della morte, fecero una straordinaria scoperta: a determinate condizioni, è possibile sviluppare poteri soprannaturali. Ma le cose precipitarono... Sono passati dieci anni da allora e Victor è evaso di prigione, determinato a trovare il suo vecchio amico. Eli ha dedicato la vita a cercare di rimediare al loro errore, dando la caccia a chiunque abbia abusato dei poteri soprannaturali. Il sodalizio di un tempo si è tramutato in rivalità e i due arcinemici sono pronti a fronteggiarsi una volta per tutte, mentre all'orizzonte si prospetta uno scontro di forze terribili. Una battaglia che cambierà per sempre il destino del mondo.

Recensione "Evil" di V. Schwab 

Evil era uno dei libri che più mi ispirava di Victoria Schwab. Semplice: è un libro sui cattivi, non poteva non intrigarmi. La prima metà però mi ha lasciato abbastanza indifferente. La storia è ricca di flashback ed è molto introduttiva in questa parte, però, anche se l'ho trovata gestita bene e molto scorrevole, non mi ha fatto sentire del tutto coinvolta e mi ha tenuta a parecchia distanza sia dai personaggi sia dagli eventi. 

Victor stesso non sono riuscita a inquadrarlo. E' sicuramente un personaggio grigio perché ha cattive intenzioni - ritrovare Eli, il vecchio compagno e amico di università, e ucciderlo -, però non lo considero nemmeno lontanamente un cattivo. Devo dire che di lui mi è mancata un po' più caratterizzazione, forse anche per questo mi ha lasciata abbastanza indifferente. Mi è mancato anche un maggiore approfondimento sull'amicizia tra Victor e Eli prima che la situazione degenerasse. 

Il libro ha iniziato ad appassionarmi solo dopo la metà, quando finalmente conosciamo l'Eli del presente. Ecco, lui per me è stato il punto di svolta perché è stato amore a primo cenno di pazzia. Eli è il vero cattivo. Lui sono riuscita a capirlo meglio e lo trovo veramente ben fatto, nonostante non ne condivida le ideologie. Infatti Eli pensa che ci sia qualcosa di sbagliato negli ExtraOrdinary (EO), che siano contro natura, perciò dà loro la caccia e li uccide. L'autrice lo presenta quasi come un fanatico perché spesso ripete che la missione gli è stata affidata da Dio, ma, come succede spesso in questi casi, Dio c'entra poco, e secondo me nemmeno il personaggio crede a questa messinscena (il perché, per me, si trova nel libro e non voglio spoilerarvelo).

Sempre detto che la Schwab è molto più brava a creare i cattivi (un esempio è il mio adorato Holland, della trilogia Magic, ma di cattivi ce ne sono interessanti anche in Questo canto selvaggio, che vi consiglio di recuperare) e, ripeto, per me Eli ha salvato questo libro che per il resto potrebbe sembrare anche un pochino datato (considerando che in lingua originale è uscito nel 2013). 

I personaggi secondari sono abbastanza interessanti, ma anche qui mi ha colpito di più un EO che è schierata dalla parte dei cattivi. Sarei curiosa di leggere il secondo volume proprio per capire se questi personaggi saranno ulteriormente approfonditi e se mi colpiranno di più, anche se tutto sommato questo volume ha un buon finale e potrebbe benissimo essere considerato autoconclusivo.

Piccolo appunto: tra un paragrafo e l'altro manca uno spazio separatore, infatti spesso si passa dal punto di visto di un personaggio all'altro in maniera confusa. Mi è stato detto che in lingua inglese ci sono gli spazi nei punti giusti e che è un problema della versione italiana (non so se solo dell'ebook o anche della versione cartacea). Comunque dà un po' di fastidio!

Valutazione: 3,5 stelline

Cosa ne pensate di questo libro? Vi è piaciuto? Vi ispira?
Fatemi sapere!

Commenti

  1. io non vedo l'ora di leggerlo appunto perchè si parla di cattivi *___* però penso che opterò anch'io per l'ebook, anche se ho amato ADSOM non sono più sicura di niente visto che quest'anno il mio sesto senso per i libri mi ha un po abbandonato

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    1. ahahah
      l'ebook lo trovi spesso in promozione (anche in inglese), quindi forse è la scelta giusta!

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  2. Secondo me mancava una vera descrizione del rapporto Eli/Victor iniziale, sembrano poco legati sin da subito... non so se è voluto o se è un "difetto" essendo opera prima. Però li ho istintivamente paragonati a Kell/Rhy e loro mi hanno convinta di più (in effetti su di loro ha anche scritto un racconto sul primo loro incontro eh)

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    1. sì, esatto... proprio quello che intendevo! Non sono riuscita a percepire la loro amicizia ben prima che si volessero uccidere a vicenda. Secondo me è un tassello fondamentale, peccato !

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  3. Spero di riuscire a leggerlo presto... è da una vita che rimando! :P
    Ma adesso che ho finito la trilogia "Shades of Magic", posso finalmente sentirmi libera di dedicarmi a qualcos'altro della Schwab... e "Villain" è sicuramente in cima all'elenco dei titoli papabili!
    Comunque concordo con te: la parte migliore dei suoi libri sono decisamente i cattivi! ^___^

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    1. sono molto, molto curiosa di sapere se ti piacerà visto che sulla Schwab delle volte concordiamo!

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  4. a me è piaciuto tantissimo e non me lo aspettavo, fin da subito

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