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Recensione "La città di ottone" di S. A. Chakraborty

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione de "La città di ottone" di S. A. Chakraborty, primo volume della trilogia Daevabad. Ringrazio Mondadori per la copia del libro!
Titolo: La Città di Ottone Autore: S. A. Chakraborty Pagine: 528 Editore: Mondadori (Oscar Fantastica) Anno: 2020 (ita) Compra a 9,99€ EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature d…

Recensione "Una fiamma nella notte" di Sabaa Tahir, il meraviglioso seguito de Il dominio del fuoco

Oggi vi lascio la recensione di un libro che mi completamente rapita! Sto parlando di "Una fiamma nella notte" di Sabaa Tahir, il meraviglioso seguito de Il dominio del fuoco. NON CI SONO SPOILER. Ho deciso di scrivere questa recensione senza fare accenni alla trama in modo che possiate leggerla tutti perché è una serie che diventa sempre più bella e vorrei tanto che in Italia fosse più conosciuta.

Titolo: Una fiamma nella notte
Autore: Sabaa Tahir
Serie: Il dominio del fuoco 2
Pagine: 431
Editore: Editrice Nord
Anno: 2017
Compra il libro a 16,15€
In un mondo dominato dalla paura e dalla tirannia, due ragazzi sono pronti a sacrificare ogni cosa in nome della libertà... Servire l'impero. Quello era il destino di Elias, il risultato di anni di addestramento fisico e psicologico. Ma tutto è cambiato quando, assecondando il proprio istinto, lui si è rifiutato di giustiziare Laia, una schiava colpevole soltanto di sognare un mondo migliore. È stato allora che Elias ha aperto gli occhi e ha capito di non voler essere complice di un regime oppressivo e autoritario. E, ora, è lui il condannato a morte. Tuttavia in suo aiuto accorre Laia, che gli propone un patto: lei lo farà scappare se, in cambio, lui la guiderà fino a Kauf, la famigerata prigione in cui sono reclusi i traditori, e l'aiuterà a organizzare l'evasione di suo fratello Darin. Elias accetta e, ben presto, i due si ritrovano a marciare attraverso una terra selvaggia e irta di pericoli, costantemente braccati dall'esercito imperiale. Ed Elias scoprirà troppo tardi che tra i soldati che danno loro la caccia c'è anche Helene, la sua compagna d'armi all'accademia, la sua amica più fidata. L'unica che è sempre stata in grado di prevedere ogni sua mossa. E adesso Helene ha un solo, straziante obiettivo: ucciderlo...

Recensione "Una fiamma nella notte" di Sabaa Tahir

Dalle premesse avrete già capito che questo libro mi è piaciuto tantissimo. Ne ho parlato parecchio anche su instagram e facebook e ora eccomi qui a scrivere perché questo volume è stato ECCEZIONALE.

Nonostante abbia apprezzato molto il primo volume (sia in passato sia di recente, dopo averlo riletto), non nego che non ero completamente convinta da questo libro. E vuoi il cambio di edizione vuoi la mancanza di un formato digitale (ma a quanto pare la casa editrice sta rimediando), sono sempre stata restia a leggerlo. Da un lato penso che avrei voluto leggerlo prima, dall'altro forse ho fatto bene perché dopo averlo terminato sono completamente andata fuori di testa. AVEVO BISOGNO DEL TERZO VOLUME. Inoltre non avevo idea di dove potesse andare a parare la storia e nel primo mi era mancato giusto un pochino di coinvolgimento emotivo.

@divoratoridilibri

Per fortuna Una fiamma nella notte ha quella marcia in più che manca a Il dominio del fuoco. Vado subito al punto e vi spiego cosa ho adorato di questo libro: Helene. Helene, l'amica rompipalle di Elias, che qui ho profondamente adorato come pochi personaggi. Sì, proprio quell'Helene che trovavo interessante, ma MOLTO pesante come personaggio perché gelosa e testarda. In questo volume viene introdotto il suo punto di vista, e ci credete se dico che non vedevo l'ora di leggerlo? Che quasi avrei voluto tutto il libro narrato da lei?

I suoi capitoli mi hanno permesso di conoscere meglio questo personaggio e mi è bastato leggere un solo capitolo narrato da lei per entrare subito in sintonia. Il suo punto di vista ha dato una svolta interessante alla storia, non solo perché assistiamo alla sua crescita graduale, ma anche perché inizia ad avere un ruolo più importante che fa pensare che nello schema dell'autrice sia molto più di un semplice personaggio secondario. E' una guerriera cazzutissima costretta a prendere decisioni difficili a causa della sua posizione, eppure affronta tutto sempre a testa alta. Impossibile non amarla.

Questo personaggio strepitoso compensa molto il fatto che i protagonisti hanno poca presa su di me. Eppure apprezzo il fatto che Elias e Laia siano personaggi ben costruiti e che si evolvono, ma soprattutto non sono fastidiosi, quindi continuo a seguire le loro vicende con molto interesse. Diciamo che sono piacevoli, ma il mio cuore appartiene ad Helene (e Harper).
Laia ad esempio è ben lontana dalla ragazza codarda del primo volume e, anche se spesso pecca di ingenuità, apprezzo il fatto che è sempre disposta a mettersi in gioco e non si tira indietro. Con Elias è un po' diverso perché la sua maturazione è ancora in corso. E' ancora il ragazzo con i sensi di colpa, ma quando viene fuori la maschera che in lui o meglio, quando si manifesta in lui l'eredità della cattivissima Comandante, lo apprezzo di più. Ma sono comunque curiosa di vedere come si evolverà il suo personaggio nei libri successivi.

@divoratoridilibri

Un altro aspetto che ho adorato di questo libro è il ruolo della mitologia. Nel primo volume è solo accennata (quasi di sfuggita direi), mentre qui inizia ad avere un maggiore spessore. Ma la Tahir è brava a non rivelare mai tutte le carte in tavola e a scoprire solo quelle giuste e necessarie. C'è ancora molto da conoscere e personalmente non vedo l'ora perché adoro tutto ciò che riguarda la mitologia araba (ginn, ifrid, ghul, ecc.).

Detto ciò, non posso non citare Il signore della notte che ancora conosciamo poco, ma che mi ha già fatto un'ottima impressione. Quello che mi piace di lui è il fatto che non nega la sua parte "umana" come fanno invece la maggior parte di personaggi di questo tipo. Lui ne è consapevole e l'accetta. Sono pochi i villain che accettano il fatto di provare sentimenti.

Parlando della scrittura della Tahir, lei ha un potere magico e si chiama "Tenere il lettore incollato alle pagine per ore" perché seriamente non mi capitava da tempo di leggere un libro così in fretta. Mi sono sentita parecchio coinvolta e tutte le volte che ho dovuto mettere in pausa il libro ho sofferto.

Insomma, è stata una lettura che mi ha appassionato tantissimo e delle volte mi ha anche lasciato a bocca aperta con alcuni plot twist che proprio non mi aspettavo. Sto leggendo il terzo e un po' piango, perché so che alla fine avrò necessariamente bisogno del quarto.

Valutazione: 5 ⭐


Scusate il papiro, ma da queste parti non capitano spesso libri del genere ahahah. Comunque, cosa ne pensate di questa serie? Fatemi sapere!

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