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Recensione "La città di ottone" di S. A. Chakraborty

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione de "La città di ottone" di S. A. Chakraborty, primo volume della trilogia Daevabad. Ringrazio Mondadori per la copia del libro!
Titolo: La Città di Ottone Autore: S. A. Chakraborty Pagine: 528 Editore: Mondadori (Oscar Fantastica) Anno: 2020 (ita) Compra a 9,99€ EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature d…

Recensione "La seconda vita" di Manuela Retali

Ciao lettori! La recensione di oggi riguarda il libro "La seconda vita" di Mauela Retali, edito da Lettere Animate Editore.

Titolo: La seconda vita
Autore: Manuela Retali
Pagine: 148
Editore: Lettere Animate
Anno: 2017
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Greta Collins ha quasi quarant’anni e si è da poco separata. Vive nella caotica città di New York dove possiede con orgoglio una piccola libreria. Nel difficile cammino alla ricerca di una nuova se stessa, troverà nuove e vecchie passioni, che insieme al calore e al supporto delle persone care, degli amici, e della sua stessa forza, l’aiuteranno a cercare una strada nella quale riconoscersi e dove ritrovare quell’amore per se stessa, che troppo spesso viene dimenticato. In questo romanzo, ho voluto raccontare con sincerità e realtà, il duro percorso che una donna deve affrontare per ricostruire una vita in pezzi con coraggio e tenacia, prendendo in mano le redini delle proprie scelte, con consapevolezza e maturità. “la seconda vita” è la mia opera più sentita e vissuta, nella quale spero, molte donne possano riconoscersi.

Recensione "La seconda vita" di Manuela Retali

Oggettivamente questo libro è interessante perché è abbastanza realistico: ci sono situazioni descritte che purtroppo succedono e ci sono persone che si comportano esattamente come i personaggi del libro. Quindi faccio fatica ad esprimere un parere e adesso vi spiego perché.

Ho detestato la controparte maschile. Con tutto il cuore. Un uomo che si prende quello che vuole senza dare nulla in cambio e nemmeno ci prova a farlo perché tanto sa che ci sarà sempre qualcuno a sua completa disposizione. Purtroppo gente del genere esiste e l'autrice è stata brava a descrivere Nic, un uomo con una moglie che non lo soddisfa, ma che, vuoi per abitudine vuoi per il figlio, non è disposto a lasciare. E quindi va alla ricerca di altri svaghi, come ad esempio la protagonista Greta, che ancora rivive i momenti passati con lui quando era solo una ragazzina e ne era innamorata.  
Greta quindi si lancia in questa relazione clandestina, sapendo che sia rischioso visto che già ci è passata, ma lei spera sempre che prima o poi Nic ricambi i suoi sentimenti.

Facciamo fatica ad esprimere un giudizio perché se esistono uomini come Nic, esistono donne pure come Greta, che non riescono a prendere in mano la situazione e mandare a quel paese la persona che se ne approfitta. E' stato frustante leggere anche solo 150 pagine in cui questa povera ragazza non fa altro che aspettare Nic perché, essendo sposato, devono vivere la loro relazione nell'ombra, non devono vedersi e\o sentirsi spesso, quindi lei sta in attesa che lui la chiami, la messaggi, la vada a trovare. Aspetta un appuntamento romantico, che lui la porti a visitare la mostra di Van Gogh, che inizino una vita insieme. 



L'autrice è stata brava a caratterizzare Greta e a descriverne il suo stato d'animo; non posso dire la stessa cosa dei personaggi secondari o di Nic - anche se lui stesso alla fine risulta essere un personaggio secondario, la vera e propria protagonista è Greta. Nic è caratterizzato meglio degli altri senza ombra di dubbio, ma è un personaggio che non lascia trasparire nessuna emozione e quello che sappiamo lo deduciamo dalle sue azioni. Diciamo che non è molto approfondito a livello psicologico, ecco.

Lo stile dell'autrice è piacevole, ma ci sono delle piccole cose che mi hanno dato fastidio, ad esempio l'abbondanza di punti esclamativi nei dialoghi (che li rendevano molto inverosimili) o il fatto che spesso si limitava a "raccontare" piuttosto che "mostrare" (conoscete la tecnica "Show, don't tell", no?).   

Da un certo punto di vista è un libro interessante, ma per me è stato difficile da leggere perché mi ha irritato quasi tutto il tempo, quindi posso dire che sia stata una lettura piacevole solo in parte, specie all'inizio. 

Cosa ne pensate di questo libro? 

ps. per sbaglio la casa editrice mi ha spedito due copie di questo libro e ne ho messa in palio una su instagram. Trovate il giveaway qui

Commenti

  1. Non lo conoscevo, e da come ne hai parlato non penso che lo leggerò: già non è esattamente il mio genere, poi credo che mi farebbe venire davvero troppo il nervoso XD

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    1. è un libro interessante senza ombra di dubbio, ma ci si deve armare di pazienza per leggerlo xD

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  2. Di certo parla di un argomento "scottante", ma diciamo che non è il mio genere xD

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  3. Io mi accodo al commento di Katerina, in tutto e per tutto! Però sono contenta che almeno sia stata una lettura interessante!

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