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Recensione "Lights out" di Navessa Allen, il dark comedy romance (inspiegabilmente) virale

Buon pomeriggio lettori, oggi parliamo di "Lights out" di Navessa Allen, un commedia romantica dark che ha ottenuto così tanto successo sui social che Netflix ne ha acquistato i diritti per fare una trasposizione. Di seguito vi lascio la mia recensione del libro.

Titolo: Lights out
Autrice: Navessa Allen
Pagine: 444
Editore: Mondadori 
Anno di pubblicazione: 2026 (ita)
Prezzo: 12,99€ 
disponibile in ebook, cartaceo e audiolibro

Volevo un uomo con un'anima nera come la notte. Qualcuno che mettesse a ferro e fuoco il mondo per me.

Aly Cappellucci ha trovato il suo kink ideale: gli uomini mascherati online. Niente supera la fantasia di un maschio tatuato e col volto coperto che le dà la caccia. Ma non avrebbe mai immaginato che un messaggio inviato da ubriaca avrebbe trasformato quei sogni in realtà.

Josh Hammond ha trascorso la sua vita evitando le luci della ribalta, ma il suo personaggio online è un'altra storia: ha milioni di follower, ma solo una gli interessa, Aly.

Insieme, Aly e Josh vivono i loro desideri più oscuri. Non sanno che Aly ha attirato l'attenzione di qualcuno con intenzioni molto più sinistre. Mentre Josh si trasforma da predatore a protettore, deve chiedersi fino a che punto si spingerà per la donna da cui è ossessionato.

Lights out di Navessa Allen, la mia opinione

Ogni volta che un libro diventa virale su tiktok, la prima cosa che voglio fare è fuggire molto lontano, più che altro perché sembra bastare poco per scandarlizzare i lettori di quel social, ma se la trama mi ispira, ogni tanto ci casco anch'io. È il caso di Lights out di Navessa Allen

In breve: lui è uno stalker, ma è anche un "golden retriever" che utilizza una maschera per fare video sensuali sui social (e non solo quello lol); lei è un'infermiera che ne ha viste di ogni, ma ha un lato oscuro, per questo non è tanto spaventata da lui. Le premesse sono ottime per un dark romance leggero e divertente, ma sin dall'inizio non mi ha convinto, tant'è che l'ho mollato, per poi riprenderlo e "sforzarmi" di finirlo (dopo aver speso 17€, il minimo era terminarlo per scriverci una recensione negativa). 

Dunque, avete presente il detto show, don't tell? Per chi non lo conoscesse, lo spiego in modo semplice: quando scrivi una storia, puoi dire che il personaggio maschile è innamorato della protagonista femminile, oppure puoi scegliere di mostrarlo attraverso delle azioni. Lo show, don't tell in pratica suggerisce di mostrare qualcosa invece di limitarsi a dirlo. Il problema di Lights out in sostanza è questo: mi è sembrato che dicesse troppo, senza mostrare niente

Partiamo da Josh, lo stalker golden retriver. Lui è un recluso che passa le giornate a fare video sui social con la sua maschera personalizzata, e a stalkerare la protagonista, Aly. Il motivo della reclusione è semplice: suo padre è un famoso serial killer e tutto lo associano a lui, proprio per questo evita la gente. Non vuole essere paragonato a un mostro. Le basi per un personaggio interessante ci sono tutte, ma il risultato a mio parere è un disastro perché molte cose che l'autrice dice del personaggio cozzano con quello che fa. Intanto, un ragazzo che vive come un recluso io me lo aspetto molto a disagio con gli esseri umani, soprattutto con l'altro sesso, e indossare una maschera non basta, se quando poi se la toglie è perfettamente ad agio con se stesso. Anzi, la maschera deve essere uno scudo per lui e senza dovrebbe sentirsi indifeso. La scusa - che è alla fine del suo percorso terapeutico - non regge. Allora a cosa serve questo libro se i personaggi non hanno alcuna evoluzione e rimangono uguali dall'inizio alla fine? Il suo essere così "cucciolo", "raggio di sole", eccetera, per me cozza molto con l'idea di partenza. Un personaggio del genere dovrebbe avere quantomeno comportamenti disturbanti, pensieri ossessivi. Il suo stalking non mi ha sconvolto particolarmente, e nemmeno il suo comportamento nelle scene spicy, proprio perché non c'è niente di sconvolgente (per carità, non sto dicendo che lo stalking sia normale, ma il modo in cui è scritto). Poi, gusti personali, il suo umorismo non mi ha fatto impazzire, anzi, a tratti mi ha infastidito. Non ho riso neanche mezza volta.

Ciononostante, penso che come personaggio sia comunque "migliore" della protagonista, Aly. Lei è un'infermiera e di orrori ne vede tutti i giorni, al lavoro. È una fan di Faceless Man (l'account social di Josh), la sua stalker numero uno potremmo dire, ma non sa che lui la sta tenendo d'occhio, perché è l'ex frequentazione dell'amico di lui (si saranno visti mezza volta). Aly ha un lato oscuro, infatti quando Faceless Man si introduce in casa sua è spaventata e eccitata allo stesso tempo. Io apprezzo che l'autrice abbia provato a scrivere un personaggio femminile "diverso", peccato che alla fine risulta praticamente uguale a tutti gli altri. Questo personaggio ha così poco da dire ed è così scialbo che i suoi capitoli, soprattutto nelle prime cento pagine, sono riempite dal lavoro. Una noia mortale leggere resoconti che a livello di trama non aggiungono praticamente niente né alla storia né al personaggio di Aly. Infatti non nego che a un certo punto ero così annoiata che li ho saltati senza troppe cerimonie e ho continuato a leggere la storia senza alcun problema, proprio perché non influivano sullo svolgimento.

Ma anche la trama, in generale, è priva di contenuti. Il fatto che sia un romance non è una risposta valida. I romance HANNO dei contenuti, ma se manca tutta la parte delll'innamoramento e dell'evoluzione dei protagonisti, cosa rimane? Perché sì, in questo libro c'è un insta-lust e un insta-love. I personaggi provano un'inspiegabile attrazione l'uno per l'altro (cosa su cui potrei anche sorvolare, se scritta bene, ma non è il caso) e dopo tre giorni (?) si mettono insieme. Il fatto che Aly sia l'ex frequentazione dell'amico di Josh non può essere una scusa, perché si sono visti mezza volta. Ma anche se sorvolassimo su questa cosa, il problema principale è che loro due insieme hanno zero chimica, e anche per questo le scene spicy le ho trovate di una noia mortale. Confesso che non sono le peggiori che io abbia letto, ma alcune uscite sono molto cringe (nel 2026 dobbiamo ancora scrivere di personaggi maschili con organi sessuali di dimensioni mastodontiche e di quanto sia *impossibile* accoglierli tutti? Suvvia). 

Il dark in questo libro non è pervenuto. Due personaggi che si danno da fare non rendono il libro dark. Due personaggi che hanno dei kink sessuali nemmeno. E, ancora una volta, lo stalking è molto all'acqua di rose, perciò direi che la parte dark è tipo l'1% di questa storia. 

Lights out essere un ottimo intrattenimento. Per me non lo è stato. Quando sono arrivata all'epilogo ho tirato un sospiro di sollievo, per poi rendermi conto che era persino peggio di tutto il resto. Di 20 pagine, almeno 17 si possono benissimo saltare.

★★

Tirando le somme, per me Lights out è un libro il cui successo è inspiegabile.
Se lo avete letto, fatemi sapere.

mi trovi anche qui: @divoratoridilibri

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