Recensione 'Gilded' di Marissa Meyer: Review Tour

Buongiorno lettori, oggi voglio condividere con voi la recensione di un libro molto atteso, parlo di ‘Gilded’ di Marissa Meyer, l’amatissima autrice delle Cronache Lunari di cui stiamo aspettando da tempo ormai immemore che la Mondadori ci dia notizia ufficiale sulla ripubblicazione in edizione Drago, incrociamo le dita! Ringrazio la casa editrice per la copia digitale gentilmente fornita in anteprima e Amarilli del blog ‘I miei sogni tra le pagine’ per aver organizzato questo Review Tour insieme a tante amiche!

Titolo: Gilded
Autore: Marissa Meyer
Casa editrice: Mondadori
Pagine: 552
Traduttore: Maria Carla Dallavalle
Pubblicazione: novembre 2022
 
"C'era una volta la figlia di un mugnaio… Colpita dalla maledizione di Wyrdith, dio delle storie e della menzogna, Serilda ha sviluppato un incredibile talento per il racconto: quelle con cui incanta i bambini del villaggio sono vicende intriganti, bizzarre, e soprattutto non contengono un briciolo di verità. O almeno così credono tutti. Ma una delle sue storie attira l'attenzione del mostruoso Erlking con i suoi cacciatori non-morti. E così Serilda si ritrova prigioniera in un luogo sinistro, dove si aggirano ghoul, fantasmi e ripugnanti corvi senza occhi. Chiusa nelle segrete del castello, la ragazza è costretta a dimostrare di saper trasformare la paglia in oro – come ha affermato – o sarà uccisa per aver mentito. Disperata, Serilda ha una sola possibilità: accettare l'aiuto di un ragazzo che le è misteriosamente comparso davanti. E che vuole qualcosa in cambio. Presto Serilda si accorge che le vetuste mura del castello celano molti segreti, compreso un antico maleficio. Dovrà trovare il modo di spezzarlo se vuole riuscire a fermare il dispotico potere del re e la sua feroce Caccia una volta per tutte."


RECENSIONE 'GILDED' DI MARISSA MEYER

Dunque, inizio col dire che per questo libro le aspettative erano almeno a millemila, ho amato tantissimo le cronache lunari, una delle mie saghe del cuore, per cui non vedevo proprio l’ora che arrivasse in Italia anche questa dilogia. Ho avuto quello che mi aspettavo? Per la maggior parte sì e vi spiego il perché. Alla Meyer lo sappiamo tutti i retelling di favole famose piacciono e riescono molto bene, in questo caso tocca alla favola di Tremotino, ammetto di non averla mai letta ed a parte quanto appreso per aver visto la serie tv ‘Once Upon a Time’ era una storia a me sconosciuta, ovviamente mi sono andata a documentare e la trama di fondo è davvero molto fedele!

Abituata però all’ambientazione futuristica delle cronache, molto moderne e a quel tono più divertente e leggero, in questo libro ho fatto decisamente più fatica, specialmente all’inizio. Qui l’ambientazione è quella classica della favola, seppur in un regno di fantasia sembra proprio di trovarsi nella Germania dai boschi incantati e ammantati di neve che potremmo trovare benissimo nella favola di Biancaneve, con la quale condivide secondo me anche il periodo ‘storico’ sebbene non abbiamo alcun riferimento preciso. Dalla Germania e da i miti del Nord Europa trae anche ispirazione la parte più originale del libro perché per il villain si ispira al protagonista di una ballata di Goethe: qui infatti il Re avido di oro che tiene in pugno la nostra protagonista è un malvagio Re degli Elfi, non viene mai specificato ma questo significa il suo nome Erlkonig, troviamo poi la Caccia Selvaggia, Goblin, Coboldi, Nachtkrapp e altre creature fatate. Tutto però in una versione molto dark e cruenta, il Re è un cattivo vero, non ha giustificazioni, né ha un passato sofferto, è malvagio e non vuole cambiare *alleluia* questo l’ho apprezzato tantissimo!

La storia comunque procede molto lentamente, con uno stile narrativo tipico delle favole di altri tempi, per circa metà libro non succede praticamente nulla ed è tutto abbastanza ripetitivo perché le vicende di Serilda e Gild si ripetono identiche ogni luna piena, ammetto che per i miei standard di lettura ho impiegato molto più di tempo di quanto mi aspettassi per leggerlo, diciamo che pur piacendomi molto non avevo la giusta spinta a proseguire la lettura. E’ molto cupo, violento, angosciante, in questo senso l’ho trovata una favola molto più matura e per adulti. Ci sono alcune scene che mi hanno colpito parecchio per la loro crudezza, è bene essere preparati perché c’è violenza anche nei confronti dei bambini, credo sia bene saperlo.

Non ho apprezzato particolarmente l’instalove, è una cosa che in genere non tollero proprio, ma che qui accetto solo perché si tratta di una ‘favola’ e perché i protagonisti diciamo che hanno diverse ragioni che li portano a questo. Il protagonista maschile Gild è un poltergeist che non ha mai conosciuto il calore di un contatto umano, o almeno non lo ricorda, è affamato di vita e di amore e così quando incontra il primo essere umano dopo secoli non può fare a meno di esserne attratto. Serilda dall’altra parte per la particolarità dei suoi occhi e del suo dono è stata sempre malvista da tutti, un’emarginata che non hai mai avuto un briciolo di amore o di affetto da parte di qualcuno. Eccetto il padre, Gild è la prima persona che la guarda davvero per quello che è, senza alcun pregiudizio.

Ho adorato Serilda, forte, coraggiosa, vittima di un dono che è anche una maledizione, a causa di un desiderio del padre è nata infatti benedetta dal Dio Wyrdith, il Dio delle storie, le viene molto facile e spontaneo inventare continuamente bellissime storie. Motivo per cui ha la nomea di dire sempre bugie e non essere quindi mai creduta, ma le storie hanno un doppio risvolto, possono essere verità o menzogna e Serilda scoprirà presto il loro vero valore e il grande potere delle parole. Lei non è la Principessa delle favole che ha bisogno del Principe per essere salvata, lei è l’eroina che si salva da sola, la Principessa che salva il Principe!

Per circa metà libro non ero pienamente soddisfatta, ma la seconda metà del libro ha dato una svolta alla storia e seppur con molto di prevedibile mi ha stuzzicato talmente tanto che vorrei leggere la conclusione tipo ADESSO e mi raccomando fate attenzione a ciò che desiderate, non si sa mai in che modo i nostri desideri possano essere esauditi...

Non dimenticatevi di passare dagli altri blog partecipanti per leggere la loro opinione!

4 ⭐⭐⭐⭐


Alessia

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