Recensione "Scholomance. La prova finale" di Naomi Novik

Ciao lettori, ieri è uscito Scholomance - La prova finale, il secondo volume della serie scritta da Naomi Novik e per l’occasione vi propongo la mia recensione del libro. 

Non avendo scritto un parere di Scholomance - Lezioni Pericolose (primo volume) qui sul blog, cercherò di parlarne senza fare cenni alla trama in modo che possiate leggerla e farvi un’opinione di entrambi i libri, visto che più o meno penso le stesse cose di entrambi i volumi. 

Ringrazio Mondadori per la copia del libro e Amarilli per avermi coinvolta nel review party.

Titolo: Scholomance. La prova finale
Autrice: Naomi Novik
Serie: Scholomance 2
Pagine: 312
Data di uscita: 18 ottobre (ebook), 25 ottobre (cartaceo)

"Nella saggezza troveremo rifugio": così recita il motto della Scholomance. Qualcuno potrebbe persino sostenere che sia vero – peccato che qui la saggezza sia difficile da trovare, figuriamoci il rifugio… La nostra amata scuola, infatti, da sempre fa del suo meglio per "divorare" noi studenti, ma ora che sono arrivata all'ultimo anno e mi sono guadagnata in qualche modo una manciata di alleati, mi sono accorta che la Scholomance ha sviluppato un desiderio molto particolare… per me. E sebbene finora sia sempre riuscita a contrastare le ondate infinite di nefasti che mi ha scagliato contro tra un estenuante compito a casa e l'altro, non ho idea di come io e i miei compagni riusciremo a sopravvivere alla prova finale, il giorno del diploma. Certo, io potrei accettare il mio destino, abbracciare la stregoneria nera e salpare per acque molto meno pericolose. Sarebbe facile. Ma non ho intenzione di mollare. Non cederò ai nefasti né al destino. E soprattutto non alla Scholomance. Riuscirò a portare me e i miei amici fuori da questo posto orribile una volta per tutte, fosse l'ultima cosa che faccio.

Recensione "Scholomance. La prova finale" di Naomi Novik 


Ho letto il primo volume, Scholomance - Lezioni pericolose, lo scorso anno e mi era piaciuto parecchio. Lo avevo trovato originale, un poco fuori dalle righe e molto coinvolgente. Ricordo benissimo che lo iniziai per caso in un momento in cui avevo il blocco del lettore e, inaspettatamente, mi ritrovai a divorarlo divertita.


L‘attesa per questo secondo volume si è fatta sentire, soprattutto dopo il cliffhanger finale del primo. E questo libro prosegue esattamente dallo stesso punto. Infatti questa cosa mi ha destabilizzato. Non lo negherò, ho letto il primo capitolo un po’ demoralizzata perché ricordavo poco e non con poca confusione gli eventi del primo libro e per tutto il tempo mi sono chiesta se non ho fatto male, malissimo a non fare una rilettura. Per fortuna è stata sensazione durata poco, infatti quando ho iniziato a leggere il secondo già andava molto meglio e, anzi, vi dirò, è stato proprio come se non avessi mai smesso di leggere Scholomance.


È stato bello tornare in questa scuola per giovani streghe e stregoni, una scuola creata nel vuoto per proteggere gli adolescenti, ma anche una scuola piena di mostri. Nel primo volume alcune cose sul funzionamento della Scholomance, ma anche sulla magia di questo mondo, non mi erano del tutto chiare, diciamo che avevo delle idee molto confuse. Adesso molte cose sono state chiarite, ma non nego che in alcuni momenti non avevo assolutamente idea di quello che stesse succedendo.


I dubbi sono dovuti al fatto che la Novik passa da un argomento all'altro in tre secondi per poi tornare a quello di cui stava parlando prima, cosa che delle volte mi ha fatto perdere il filo del discorso. Non so se lei scriva sempre così o forse è solo una caratteristica di questo libro e in particolare di El, la nostra protagonista (io penso proprio sia così), fatto sta che in certi momenti l'ho trovato un poco esasperante proprio perché non riuscivo più a seguirla. Questa cosa c'è anche nel primo volume, ma qui l'ho "patita" di più perché in certi momenti è ripetitiva e a volte divaga troppo. Diciamo che forse mi aspettavo che in questo secondo volume la Novik si sarebbe "trattenuta" e sarebbe andata dritta al sodo senza troppi giri di parole. O almeno la maggior parte delle volte.


Ad ogni modo non posso dire che io non mi sia goduta il libro perché mentirei. Ero troppo curiosa di sapere come sarebbe proseguita la storia e infatti ho fatto fatica a metterlo giù. Questa serie ha questa potere su di me: sono consapevole dei difetti, eppure mi tiene agganciata alle pagine.


Di sicuro la nostra cinica, sgarbata protagonista El, è una forza della natura e con il suo punto di vista così sarcastico rende la lettura sempre coinvolgente. C'è da dire anche che in questo volume ha un'evoluzione positiva, molto gradita, nonostante non perda assolutamente il suo spirito. Ho apprezzato i legami che ha creato con le sue amiche, con Orion e con altri ragazzi della Scholomance. In questo caso "perdono" un poco i personaggi secondari che non risultano minimamente approfonditi quanto lei, però è un aspetto che a me non infastidisce perché ognuno di loro ha uno scopo ben preciso e non sento la mancanza di ulteriore approfondimento. L'unica cosa che mi è dispiaciuta è che Orion non ha avuto tantissimo spazio, se non verso i capitoli finali.

Poi inutile dirvi che io sono la fan numero uno della coppia El-Orion 💘


Parlando della trama di questo volume, non so minimamente cosa pensarne. È uno dei pochi libri che mi lascia una confusione assurda in testa perché da un lato mi aspetto qualcosa di completamente diverso, dall'altro quello che leggo mi piace molto.


Mi spiego. Scholomance non ha una struttura come un qualsiasi altro, non c'è un cattivo da sconfiggere, non ci sono "intrighi". È quello che credo potremmo definire una trama lineare. L'obiettivo dei personaggi in questo volume è diplomarsi e, quindi, tornare a casa. Tutto qui. Perché sì, non c'è altro. Eppure tutto funziona splendidamente. Come sia possibile non lo so, penso sia questo il potere della Novik. Ti fa leggere una storia del genere senza farti staccare dalle pagine e ti fa anche desiderarne di più. E tutto quello che durante la lettura non ti ha entusiasmo fila dritto in un cassetto chiuso a chiave con la chiave gettata nell'oceano perché tanto alla fine non ti frega più niente dei difetti, vuoi solo il seguito.

Infatti finito il libro ho buttato in un cassonetto tutte le mie considerazioni sulla terzultima parte del libro che ho trovato un poco più lenta e meno interessante rispetto al resto, ma dopo aver letto quel finale da cardiopalma e soprattutto quel CLIFFHANGER l'unico pensiero è TERZO VOLUME ORA SUBITO ADESSO.

Quindi sì, anche questo libro è promosso. Non so dirvi se ho apprezzato di più questo o il primo perché nella mia testa sono un'unica cosa. Come dicevo all'inizio, è come se non avessi mai smesso di leggere il primo volume. È come se fosse la seconda parte e non un seguito.

Poi, se proprio volete una valutazione in stelline, sarebbero 4⭐, anche se vorrei darne di più perché forse è uno dei libri più originali che abbia letto negli ultimi anni con una voce narrante unica, ma purtroppo non posso perché manca sempre quel qualcosa in più (aka una trama più "complessa") che me lo farebbe venerare come poche cose. Ciononostante so già di certo che a fine anno occuperà un posticino nella mia classifica delle migliori letture dell'anno perché in qualche modo resta sempre un libro memorabile.

Cosa ne pensate? Avete letto o leggerete Scholomance? Passate a leggere le altre recensioni!

Giusy

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