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Recensione "La città di ottone" di S. A. Chakraborty

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione de "La città di ottone" di S. A. Chakraborty, primo volume della trilogia Daevabad. Ringrazio Mondadori per la copia del libro!
Titolo: La Città di Ottone Autore: S. A. Chakraborty Pagine: 528 Editore: Mondadori (Oscar Fantastica) Anno: 2020 (ita) Compra a 9,99€ EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature d…

Recensione "L'amore nuoce gravemente alla salute" di Denise Aronica

Ciao lettori, oggi parliamo de L'amore nuoce gravemente alla salute, il nuovo libro di Denise Aronica (sicuramente qualcuno di voi conoscerà il suo blog, Reading is believing). Buona lettura!

Titolo: L'amore nuoce gravemente alla salute
Autore: Denise Aronica
Pagine: 179
Editore: more stories
Anno: 2020
Gaia, ventisei anni, un monolocale sottosopra, il sorriso contagioso e la risposta sempre pronta, è convinta che la sfortuna sia una questione di punti di vista. Poco importa che il suo fidanzato storico l'abbia lasciata o che non riesca mai a ottenere gli impieghi per cui fa domanda per via della sua inesperienza. Tra un corso di aggiornamento e un'infinita serie di colloqui, passa i suoi fine settimana facendo la barista in un pub nel cuore di Firenze e per arrotondare si dedica alla più insolita delle attività: il riordino degli spazi altrui.
Nonostante la sua vita non stia andando proprio come aveva progettato, Gaia è convinta di potercela fare e piangersi addosso è la cosa che le piace meno al mondo, ma quando i suoi vecchi compagni di liceo la invitano a cena per una rimpatriata, sente il bisogno di correre ai ripari. Per una sera soltanto reciterà la parte della Dottoressa Gaia Borlotti, laureata con lode e assistente personale del dirigente di un’azienda fiorentina di spicco.
Jacopo Casadei, il ragazzo bello e impossibile che un tempo era il più ambito della classe e dell’intera scuola, invece non ha nessun bisogno di fingere. Grazie alla prestigiosa laurea ottenuta alla Bocconi, ricopre una posizione davvero invidiabile, abita in centro e guida un'auto che farebbe gola a chiunque.
Dopo un incontro molto ravvicinato quasi finito in tragedia, sarà proprio Jacopo che Gaia si troverà di fronte, pronto a esaminarla nel giorno del colloquio più importante della sua vita.

Recensione "L'amore nuoce gravemente alla salute" di Denise Aronica

Non sapevo di aver bisogno di qualche romance fino a quando non ho letto "L'amore nuoce gravemente alla salute". Infatti quest'anno ne ho letti pochissimi e non mi sono piaciuti nemmeno tantissimo. Il libro di Denise è stata una ventata di aria fresca.

In realtà in questo romanzo la storia d'amore fa quasi da contorno perché la vera protagonista è Gaia, una ragazza che lavora in un bar e occasionalmente riordina gli spazi altrui. Nulla di male in ciò che fa, ma quando si ritrova ad una rimpatriata con i compagni del liceo, mente spudoratamente e si inventa una nuova Gaia, quella che ha realizzato i suoi progetti. Dato queste premesse magari qualcuno di voi potrebbe pensar male di questa protagonista, ma in realtà niente la rende più realistica di questo. Quanti di noi, incontrando vecchi compagni di scuola, ci siamo sentiti insicuri? Non dico così tanto da inventarci delle storie su noi stessi, ma quel poco da rendere meno "pietosa" la nostra situazione? Che poi pietosa non è, non dobbiamo vergognarsi di quello che siamo, se non siamo ancora laureati, se abbiamo deciso di non proseguire dopo il diploma, se facciamo un lavoro "umile" e non siamo dottori. Eppure una parte di noi, la parte bastarda, ci fa sentire da schifo. Per questo Gaia mi è piaciuta: è impossibile non identificarsi, almeno in parte, in lei. Ma non solo, mi è piaciuto anche come non si perde d'animo e, ogni volta che si ritrova in una situazione compromettente, riesce a rialzarsi a testa alta.

Ma qui c'è anche una storia d'amore, con Jacopo, il compagno di scuola perfetto, quello che spezzava il cuore alle ragazze. Me lo aspettavo diverso, più un cliché americano (arrogante ed egoista), ma sono felice che non sia stato così. In realtà ci ho messo un po' ad inquadrarlo perché non è approfondito tanto quanto Gaia, però verso la fine l'ho apprezzato, specie quando ho intravisto un animo sensibile. Non nego che leggerei un seguito, magari anche dal suo punto di vista! Penso che abbia ancora qualcosa da dire.

Una lettura fresca e simpatica (mi ha fatto sorridere più di una volta!) e molto coinvolgente, non solo per la sua brevità. Qualche capitolo in più non mi sarebbe dispiaciuto!

Valutazione: 3,75⭐

Cosa ne pensate di questo libro? Vi ispira? :)

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