Dopo un po' di tempo, eccomi di ritorno con una nuova recensione. Oggi parliamo di Bonds of Hercules, seguito di Blood of hercules, secondo volume della trilogia Villains of Lore, serie dark fantasy e reverse harem che prende ispirazione dalla mitologia greca. Ringrazio Oscar Vault per la copia omaggio :)
Titolo: Bonds of HerculesOgni eroe ha i suoi mostri. E Alexis è fatalmente legata ai suoi, tramite un eterno vincolo di matrimonio che ha scosso le fondamenta stesse dell'Olimpo, e tutto ciò in cui Alexis ha sempre creduto. Ma ora è arrivato il momento di reagire. Insieme ai suoi due mentori, Achille e Patroclo, Alexis decide di prendere parte alla Competizione dei Gladiatori di Sparta. Perché solo così potrà finalmente vendicarsi degli uomini che l'hanno usata, dei mariti Augusto e Caronte che l'hanno ingannata e di chi, come loro, la considera solo una preda da conquistare, un bottino da possedere. Tuttavia ben presto Alexis si renderà conto che la vendetta non basta. Per essere davvero libera, deve scoprire la verità sui suoi poteri, anche a costo di rischiare il tutto per tutto.
Recensione "Bonds of hercules" di Jasmine Mas
Ho letto Blood of Hercules a inizio anno e, inaspettatamente, l'ho apprezzato. Sottolineo "inaspettatamente" perché è così ricco di nonsense e trash che alla fine fa un giro immenso e diventa (quasi) bello. L'avevo promosso con un 3,75 perché nonostante tutto mi aveva divertito tantissimo.
Per questo secondo volume avevo un po' di aspettative che purtroppo non sono state rispettate appieno, ma colpa mia che ho osato puntare troppo su un libro del genere (piange). Non lo boccio (poi vi spiego), ma la prima metà è stata molto deludente. In pratica, oscillavo tra "ora lo mollo" e "se continuo gli darò una stellina e mezzo".
Il motivo è semplice: non si capisce niente di quello che succede nella prima parte. Giuro, fatemi una qualsiasi domanda e io non saprò rispondervi. Accadono tante cose che non sembrano avere un filo logico. Il world-building è incasinato, e questo si sapeva già dal primo volume, ma avrei preferito che l'autrice facesse un recap di questo mondo post-apocalittico perché, come ben sappiamo, della mitologia greca ha solo i nomi. I ricordi del primo volume non erano così chiari - ma anche lì avevo avuto difficoltà con l'ambientazione -, e l'autrice di certo non aiuta. Adesso, tralasciando tutto ciò, è proprio l'azione di questa prima parte che rende il libro un caos continuo. Succede troppa roba che sembra buttata lì come riempimento. Per gran parte del tempo mi sono chiesta "ma dove vuole andare a parare?" e non sapere la risposta non mi ha reso curiosa, anzi, mi ha fatto arrabbiare moltissimo.
Anche i personaggi nella prima metà non mi hanno fatto impazzire. Alexis è sottotono, mi è mancato il suo umorismo nero che nel primo volume mi aveva divertito, ma anche Nyx è più silenziosa del solito. I personaggi maschili no comment. Augusto e Caronte diventano due patetici uomini privi di personalità. Il potenziale che avevo visto in Blood of Hercules completamente sprecato. Patro e Achille non li commento perché se commento ho solo parolacce per loro. I N S O P P O R T A B I L I. Da prendere a badilate sui denti.
Capite perché volevo mollarlo? Non ho ritrovato niente di quello che avevo apprezzato durante la lettura di Blood of Hercules. E, capitemi, io quando dico che avevo delle aspettative, di certo non pensavo di leggere un capolavoro, però ero sicura che mi sarei divertita.
Ho comunque deciso di proseguire, in primis perché era una collaborazione, poi perché una parte di me sperava in un miglioramento. Che per fortuna è arrivato (alleluia).
Nella seconda metà, infatti, ho ritrovato le stesse vibes del primo volume (sospiro di sollievo). La storia è più a fuoco. Certo, c'è l'ennesimo torneo in cui i protagonisti questa volta devono affrontare delle fatiche. Non ti chiedi il perché e il percome, ma almeno hanno smesso di teletrasportarsi a destra e a manca per non si sa quale motivo.
Alexis e Nyx tornano quelle di sempre, la prima con il suo dark humour, la seconda con il suo umorismo irriverente. Nyx è una diva, c'è poco da dire, ma qui ho apprezzato ancora di più Alexis, che si evolve, mantenendo comunque lo spirito che la caratterizza. In questo libro è anche più consapevole di se stessa, dei suoi poteri e di quello che vuole, non si limita ad agire passivamente.
Augustus e Caronte restano sempre sottoni che ok, ci piacciono i personaggi così, però in certi momenti anche meno. Verso il finale si sono ripresi - anche se sono un po' tutto fumo e niente arrosto - però ho apprezzato di più il loro rapporto con Alexis. Certo, poteva essere costruito decisamente meglio. Ma se mettiamo a paragone la prima parte con la seconda, sicuramente ho preferito di gran lunga come sono state gestite le cose nella seconda metà, perché nella prima è tutto troppo repentino (i sentimenti di loro) e frustrante (il modo in cui l'inevitabile continuava a essere rimandato).
Ci sono stati dei colpi di scena che anche in questo seguito non ho visto arrivare, semplicemente perché succedono tante di quelle cose random che a un certo punto dimentichi che c'è un mistero.
MA... il mistero misterioso mi garba. O meglio, tutto ciò che comporta per il seguito mi garba. Mi ha messo così tanta curiosità che non vedo l'ora di avere il terzo nelle mie mani.
Piccola parentesi su Achille e Patro. In questo libro mi sono piaciuti anche meno rispetto al primo e no, nella seconda parte non ho visto alcun miglioramento. In realtà, apprezzo molto la loro relazione, ma con Alexis non ci azzeccano nulla. Quello che scriverò adesso lo coprirò di nero perché sarà spoiler (minor spoiler sulla ship), ma se volete leggerlo vi basterà evidenziarlo con il mouse o cliccarci sopra qualche secondo con il dito.
++++SPOILER++++
Per tutto il libro mi sono chiesta quando sarebbe successo qualcosa tra Alexis, Achille e Patro. Perché pensavo che la storia puntasse anche a questo. Invece non succede niente e, pagina dopo pagina, i rapporti tra loro tre peggiorano. Da un lato ci sono rimasta male perché mi aspettavo che fosse un why choose e che coinvolgesse tutti e cinque i personaggi. Poi è apparsa Medusa e in pochissime pagine ho avvertito più chimica tra Achille, Patro e lei che con Alexis. Infatti penso che il prossimo volume seguirà più personaggi e più ship e che alla fine sarà proprio Medusa a creare un legame con il duo Cremisi. E devo dire che la cosa mi intriga moltissimo. Ho come l'impressione che l'autrice non sapesse come inserire il duo nella rapporto tra Alexis, Augustus e Caronte e per questo alla fine ha fatto questa scelta. Questo spiegherebbe perché Patro e Achille sono rimasti un po' nello sfondo.
++++FINE SPOILER++++
Insomma, il terzo volume dal punto di vista romance promette bene. Per quanto riguarda la trama, invece, non ho la più pallida idea di cosa aspettarmi. C'è la questione dei titani che, ancora una volta, mi sembra buttata lì, ma vedremo come verrà risolta.
Intanto io do 3 stelline a Bonds of hercules, che è una sufficienza, e la do per colpa della prima parte e grazie alla seconda, che in realtà meriterebbe un po' più di 3. Rimane una lettura godibile, seppur ricca di difetti. A me dispiace che probabilmente in lingua originale non ha avuto editing perché comunque il potenziale c'è, ma è sfruttato male. Sperare in un salto di qualità per l'ultimo volume è troppo?
Fatemi sapere cosa ne pensate e vi ricordo che potete trovarmi su instagram :)

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