Passa ai contenuti principali

Blogger non-blogger: quando la piattaforma scelta per recensire è un social network

Non sapevo completamente che titolo dare a questo post, so soltanto che è un argomento di cui voglio parlare da tanto tempo perché sono sempre di più le persone che decidono di diventare dei "blogger" però scrivendo recensioni sui social network, che non sono proprio dei blog. In realtà la parola giusta da utilizzare sarebbe influencer, anche se nemmeno questo credo sia adatto del tutto.




Voglio parlare con voi - non per fare polemica, attenzione - di quelle persone che aprono un account su un social per recensire prodotti - libri, nel nostro caso, ma alcuni recensiscono qualsiasi cosa, dai cosmetici alla carta igienica (GIURO!). Negli ultimi tempi riguarda soprattutto instagram che si sta espandendo a macchia d'olio, ma ci sono molte pagine facebook aperte a puro scopo di recensire.

Non si tratta di, come nel mio caso, canali social creati per integrare qualcosa che già si fa da un'altra parte. Io, ade esempio, cerco di utilizzare i social legati al blog in maniera non ripetitiva, nel senso che se pubblico una recensione qui sul blog non la pubblico anche sulla pagina facebook. Al massimo quella mi serve per avvisarvi o, in generale, per pubblicare news, aggiornamenti veloci e simili. Non sempre lo faccio perché sono una pessima blogger, ma dettagli. Dicevo, non sono account di questo tipo, ma profili creati con lo scopo di scrivere vere e proprie recensioni.

Quello che mi chiedo è: quanto può essere utile scrivere una recensione su instagram o su facebook? Perché nel caso della pagina facebook, se non hai migliaia di fan, la recensione è limitata ad un pubblico di persone ridotto. I tuoi fan. Nel caso del canale instagram invece è completamente diverso. Di sicuro si riesce a raggiungere un pubblico più ampio.

Ma le vere domande sono: cosa serve recensire un libro su instagram \ facebook se quando ne cerco la recensione su google i primi link a cui vengo rimandata sono quelli dei blog - a meno che il libro è sconosciutissimo e non ci sono abbastanza articoli che ne parlano? 
Insomma, raggiungi un ampio pubblico ma la cosa si ferma lì, ovvero agli utenti dei social, mentre con un blog si può raggiungere un pubblico più ampio perché non è necessario che i lettori siano iscritto al "social".

Qualcuno potrebbe dire che lo si fa solo per il piacere di condividere la propria opinione e in questo caso non potrei essere più che d'accordo anche se, nel caso di instagram, è tutto basato sulla bella foto che il pensiero in sé. Infatti quante persone leggono la descrizione di una foto? Sono davvero poche perché tra persone che seguono il profilo solo per le foto (io, ad esempio, a meno che non si tratta di persone che conosco \ seguo con piacere proprio per le loro opinioni), persone straniere che spesso non capisco la descrizione ma che sono attirati da qualche hashtag internazionale, persone che ti cuorizzano solo per essere ricambiate, direi che sono davvero poche quelle interessate a ciò che si ha da dire su instagram.

La cosa che mi rende ancora più perplessa è che spesso case editrici o aziende decidono di spedire prodotti da recensire. In realtà a rendermi davvero perplessa è: che benefici hanno queste aziende se le persone interessate alla recensione vera e propria sono davvero poche?

Sono davvero curiosa di leggere i vostri pareri!

Commenti

  1. In effetti il tuo post arriva a puntino, perché oggi -dopo aver trovato il canale instagram di una ragazza che posta video-recensioni di libri- ci ho riflettuto anch'io.
    A dire il vero credo che per il piccolo gruppo di lettori appassionati, la piattaforma più utile sia quella di blogger, o comunque di wordpress. Questo perché, come dicevi anche tu, leggere una recensione approfondita con tanto di foto, citazioni, e arricchimenti vari è sicurmante più retributivo (da un punto di vista puramente informativo) che non un commento veloce piazzato sotto ad una foto, a mo' di descrizione.
    Però, però, bisogna anche ammettere che -come ho accennato prima- il gruppo lettori-appassionati-navigati è sicuramente ridotto, sopratutto in Italia e, di conseguenza, anche le piattaforme da noi usate sono di nicchia. Non tutti le conoscono e anche se -in effetti- se si cerca "recensione del tal libro" su Google, i primi risulatati saranno sicuramente collegati ai blog più in vista e non a vari profili social, è obbiettivamente vero che quasi nessuno -esterno a questo mondo di condivisione letteraria- deciderà di iscriversi o di seguire assiduamente il blog in questione.

    Per quanto riguarda la riflessione sulle case editrici vorrei aggiungere che -anche conseguentemente a quello che ho detto prima - il pubblico del blog letterario non arriverà mai a fare dei numeri esorbitanti. Attraverso i social, invece, questo è possibile.
    Poi ovvio, c'è pubblico e pubblico e, senza ombra di dubbio, i seguaci di una pagina instagram che posta foto di libri particolarmente belle, probabilmente non si interesseranno troppo alla descrizione o all'opinione sottostante; si godranno la bella composizione e punto.
    Ma dato che le case editrici, attraverso i lettori moderni (che hanno la possibilità di parlare dei romanzi letti, su internet), vogliono promuovere quelli che per loro sono -e so di sembrare cinica, ma ci credo davvero- solamente dei prodotti commerciali, la scelta più logica -per loro- sembra essere quella di puntare, non al pubblico più interessato, appassionato e voglioso di discutere, ma a quello più vasto (anche se forse più superficiale).

    Forse questo, mi viene da dire, anche perché attualmente -nonostante molti non leggano abitualmente/quotidianamente- il genere che più viene mostrato dai suddetti social sono gli ya; un tipo di libro del tutto accessibile a tutti e che quindi, forse, può brevemente incuriosire anche un vasto gruppo di persone che in realtà non hanno la passione per la lettura.

    Ok, ahah, direi che mi sono dilungata a sufficienza!
    Spero che quello che intendevo dire si sia compreso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Sonia! Ottima riflessione, molto esaustiva! Devo correggerti però quando dici che "il pubblico del blog letterario non arriverà mai a fare dei numeri esorbitanti" perché è una cosa molto relativa. Dipende da molti fattori, come ad esempio da quanto un libro è conosciuto o meno. Per farti un esempio pratico, la recensione della trilogia delle gemme che ho scritto nel 2015, ancora oggi viene letta tantissimo (ogni settimana è tra i post più popolari del mio blog). E ti parlo di un numero di visualizzazione molto alto e il mio non è nemmeno un blog così conosciuto. Su instagram o sulla pagina facebook non credo che questi numeri possano essere raggiunti, a meno che la persona in questione non abbia un alto numero di follower e comunque avrebbe il suo attimo di popolarità, perché una volta pubblicate altre foto, quella del libro in questione passa in secondo piano.

      Ti ringrazio tantissimo per aver lasciato il tuo parere <3

      Elimina
  2. Io ti farei una statua Giusy! Hai portato fuori un argomento di cui anche io spesso rimango perplessa. Recensire un cosmetico a parer mio su Instagram è semplice e veloce, basta dire se il prodotto dura, è pigmentato ecc. ma un libro per me è tutt'altra cosa. Come si fa a scrivere una lunga recensione sotto un'immagine?! Senza considerare che come hai detto tu chi legge sotto le immagini di libri?! Io lette le prime due righe passo, non vado quasi mai oltre anche perché spesso preferiscono scrivere in inglese e poi italiano (ma non è meglio l'inverso?). Non capisco come le case editrici favoriscano gli account instagram, un blogger spende ore, giorni, per il proprio blog e trovo ingiusto vedersi soffiare una collaborazione da uno che sa fare belle foto grazie alla sua Reflex.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me la differenza tra recensione di un cosmetico e di un libro non sta sulle cose da dire, ma proprio nel prodotto. A parte che io anche per i cosmetici la penso così, però in un certo senso è meglio perché alla fine di un cosmetico quello che ti interessa sapere è la sua immagine (alias packaging, tonalità, swatch e cose così) mentre di un libro il contenuto!

      Elimina
  3. Io sono una di quelle che legge sempre la didascalia delle foto di insta perchè dietro alla foto a volte c'è sempre qualcosa che magari viene scritto, ovviamente io parlo solo per account bookstaram perchè seguo principalmente (per non dire unicamente) quelli su instagram.
    Quand ho finito di leggere di solito lascio un piccolo pensiero nella didascalia della foto così come su goodreads, insomma tanto per far sapere come ho trovato il romanzo mentre la rece vera e propria e più dettagliata è sul blog

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io, come dicevo, solo se conosco il blogger e lo seguo proprio per i suoi commenti. Spesso invece seguo persone solo per le belle foto xD il breve commento nella foto ci sta, però boh, pubblicare una vera e propria recensione?

      Elimina
  4. Quoto Jessica riguardo bookstagram. Forse qui non funziona, ma all'estero è proprio un modo di recensire prodotti - anche in piccolo - condividere pensieri, piccoli pareri sui libri e via dicendo. Quasi sempre c'è anche un blog che fa da supporto principale o un account goodreads o su youtube.
    Il più delle volte è un sistema di mercato molto banale: mostri un prodotto e la gente vi si interessa. Riguardo le recensioni, non m'importa molto. C'è chi preferisce leggerle in modo immediato e chi ama i blog. Ormai sono molto della filosofia chi mi ama mi segua, ovunque io sia XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma fino a quando il tuo account instagram è collegato ad un blog, allora ha decisamente senso quello che fai. Ma aprire un profilo appositamente per le recensioni? Secondo me è una cosa triste, ma non per la persona che decide di aprirlo, ma proprio i followers..secondo me mette in risalto l'aspetto superficiale della società che non si interessa più di tanto al contenuto, ma solo sulla bella immagine.

      Elimina
  5. A me questo fenomeno fa pensare al fatto che al giorno d'oggi molte persone (a parte una ristretta cerchia di appassionati) non hanno proprio la voglia di leggere un'intero articolo su un blog e si accontentano di brevi commenti (mi rifiuto di chiamarle recensioni).
    Su Instagram poi io sono una di quelle che, a meno che la cosa non m'interessi proprio o mi incuriosisca la foto, spesso le didascalie non le leggo, soprattutto quando sono più di una o due righe. Quindi non so, scrivere un'intera recensione su Instagram: le leggerà qualcuno?

    RispondiElimina
  6. Carta igienica? Wtf XD
    Comunque soprattutto scorrendo la home di instagram ci ho pensato anch'io molto a questa cosa e, come hai detto tu, la maggior parte delle volte la descrizione non la vado a leggere, a meno che il libro non mi interessi molto e mi piace la persona che la posta. Io anche utilizzo le altre piattaforme tipo facebook per avvisare dei miei post ma non riuscirei mai a postare una recensione per esempio su instagram: a parte il fatto che a questo punto la scriverei sul blog ma comunque mi sembrerebbe sprecato proprio per i motivi che hai detto tu. Poi magari c'è chi scrive più cose su un determinato libro e magari ha comunque pochi follower perché non sa fare le foto, mentre chi è bravissimo con la macchina fotografica ma non ci scrive un cavolo nelle descrizioni e magari riceve di tutto e di più.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Davvero Vale, la gente recensisce di tutto!
      Esatto. Io già quando vado oltre le due righe mi sento una cretina perché penso "Non fregherà niente a nessuno", figurati scrivere un'intera recensione. E, appunto, perché sprecare tempo a scriverla su instagram quando ti puoi mettere sul blog e scriverla più curata?

      Elimina
  7. Mi sono imbattuta in questo blog perchè praticamente sono una divoratrice di libri anche io e dal momento che mi sono posta spesso questa domanda, sentivo di voler in qualche modo partecipare anche io a questo scambio di idee.

    L'algoritmo del mio profilo Instagram ormai sa molto bene che se vuole un mio like mi deve proporre necessariamente libri.
    Foto di libri, frasi di libri.
    Non importa.

    Non sono contro il recensire un libro su instagram.
    Anzi, leggo molto più le recensioni su instagram che quelle sui blog (sono a portata di mano, c'è scritto poco e questo stuzzica di più la mia curiosità a comprare un testo e a leggerlo e mi crea meno preconcetti nell'approccio al testo stesso)

    Penso che anche le belle foto abbiano un proprio perchè, come ce l'hanno le belle copertine: suscitare interesse e curiosità; potrebbero ad esempio spingere qualcuno che non legge o qualcuno che non si sarebbe mai interessato a quel titolo a comprare quel libro.

    Ho comprato un sacco dei miei libri dopo averli visti su Instagram con una piccola recensione, dopo averne sentito il titolo citato in un podcast che mi piaceva o dopo che qualcuno "me lo aveva consigliato" in un video youtube, come ho comprato un sacco dei miei libri andando in libreria a sentirne il profumo e a toccarne le copertine (Adelphi è sempre il top).

    Insomma, l'importante è che le persone comprino e che leggano più libri possibile perchè ci fanno crescere, ci fanno porre mille domande, ci fanno sognare; e per raggiungere questo obiettivo, tutte le modalità di input per me sono utilissime e vanno sfuttate al meglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, benvenuta!
      è passato un po' di tempo da quando ho scritto questo post e tutto sommato mi trovo d'accordo con te!

      Elimina
  8. invece è completamente diverso. Di sicuro si riesce a raggiungere un pubblico più ampio?

    RispondiElimina

Posta un commento

Scrivi pure il tuo parere. Risponderemo appena possibile! Se non vedi subito il tuo commento è perché si trova in attesa di moderazione; lo vedrai solo una volta che sarà approvato (approvo TUTTI i commenti tranne lo spam; inoltre facendo così riusciamo a rispondere anche quando commenti un articolo scritto anni fa).

Post popolari in questo blog

Guida di lettura: "Devil's Night" di Penelope Douglas

 Buongiorno lettori, oggi volevo parlarvi della serie dark romance Devil’s Night della regina di TikTok ovvero Penelope Douglas , ovvero Corrupt, Hideaway, Kill Switch e Nightfall. Vi darò una breve introduzione sulla serie, una spiegazione dei personaggi principali e l’ordine di lettura , e anche un breve commento sui libri singoli. I libri sono in ordine di lettura, in modo che sappiate esattamente dove iniziare, come continuare e soprattutto dove finire con la storia dei Cavalieri! Titolo:  Corrupt - Il mio sbaglio più grande (Devil's Night 1#) Autrice : Penelope Douglas Pagine:   448 Editore:  Newton Compton Editori Pubblicazione: 10 Gennaio 2023 Traduttore: Laura Lancini Trama:  “Si chiama Michael Crist. È il fratello maggiore del mio ragazzo ed è come quei film dell'orrore che guardi coprendoti gli occhi. È bellissimo, forte, e assolutamente terrificante. Non mi vede neppure. Ma io l'ho notato. L'ho visto, l'ho sentito. Le cose che ha fatto, i misfatti ch...

Recensione: " Credence. Io ti proteggerò " di Penelope Douglas

 Buongiorno lettori, oggi vi porto la recensione di una nuova pubblicazione di Newton Compton, ovvero  " Credence " di Penelope Douglas, autrice che stimo molto e anche questa volta non si è smentita!  Titolo:  Credence  Autrice:  Penelope Douglas  Pagine:  384  Editore: Newton Compton  Pubblicazione:  9 Maggio 2023  Traduttore:  Roberta Maresca e Anna Vivaldi  Trama: Tiernan De Haas non ha avuto un'infanzia felice. È cresciuta tra agi e ricchezza, ma non ha mai conosciuto l'amore di due genitori presenti. E così, quando un incidente distrugge la sua famiglia, Tiernan sa che dovrebbe essere devastata, ma non riesce a provare nulla. Dopotutto è sempre stata da sola. Ad assumere la sua tutela per due mesi, prima che compia diciotto anni, è Jake Van der Berg, fratellastro di suo padre, che vive insieme ai due figli, Noah e Kaleb, in una casa sulle montagne del Colorado, tra i boschi. Tiernan sarà in grado di affront...

Recensione: "Binding 13. Marcami stretta" di Chloe Walsh

Buongiorno lettori, oggi vi parlo del fenomeno sport romance di TikTok che è finalmente arrivato in Italia: sto parlando di Binding 13 di Chloe Walsh, ambientato in un liceo irlandese dove il rugby lo fa da padrona. Titolo:  Binding 13. Marcami stretta Autore:  Chloe Walsh Pagine:  944 Editore:  DeAgostini Data d'uscita:  10 Ottobre 2023 Traduttore:  Cervini, Manzella, Silvestri Trama:   Johnny Kavanagh è una promessa del rugby: nato per brillare sul campo, è una forza della natura, nulla può far vacillare le sue certezze, distrarlo dalla sua scalata verso il successo. Nulla, tranne il tiro sbagliato che farà scontrare il suo mondo con quello della nuova arrivata al Tommen College, la misteriosa e complicata Shannon Lynch. Chi è davvero quella ragazza dagli occhi tristi che tenta con tutta se stessa di essere invisibile? Per Shannon la vita non è mai stata facile, né a scuola né a casa. Al Tommen spera di ricominciare da zero, ma non è semplice liberar...

La trilogia delle gemme: Red, Blue, Green.

Buongiorno divoratori :3 Oggi vi parlo della trilogia delle Gemme di Kerstin Gier che ho iniziato a dicembre e finito giusto ieri. Ovviamente non ci saranno spoiler e potete leggere la recensione anche se non avete ancora letto Red. Per le trame dei libri cliccate sulle cover :3 Red, Blue e Green sono state delle letture molto piacevoli ma non nego il fatto che le mie aspettative sono state un po' deluse. Ho sempre letto recensioni positivissime e su GR il rating più basso è di tipo quattro stelline o_o. Perciò potete capire le mie aspettative! Innanzitutto, se la Gier o la ce avesse deciso di pubblicare la trilogia in un unico libro, probabilmente lo avrei apprezzato molto di più. Red è molto introduttivo, nel senso che in trecento pagine non succede un bel niente. E non ha nemmeno un finale ._. finisce esattamente nel bel mezzo della storia (anzi, quale "mezzo" della storia? Questa storia ha praticamente solo l'inizio!). Stessa cosa con Blue , stessa...

5 film natalizi che ho visto di recente su Netflix

Come anticipato su facebook, eccomi qui con un post dedicato ai film , in particolare a quelli natalizi che ho visto di recente (ok, Natale è passato, ma immagino che fino al 6 gennaio c'è ancora tempo per qualche pellicola a tema, giusto?). Sono più o meno recenti e più o meno tutti firmati Netflix. (Qualcuno avrà notato che ho abbandonato il mio secondo blog  e, visto che dubito di riprenderlo presto, ho deciso di parlarvi di film e serie tv qui, di tanto in tanto). 5 film Natalizi che ho visto di recente 1) Let it snow - Innamorarsi sotto la neve (Netflix 2019)  Non avevo particolare hype per questa pellicola tratta dall' omonima raccolta di racconti firmata da John Green ( Colpa delle stelle , Cercando Alaska , Will ti presento Will ... ), Maureen Johnson ( Shades - Jack lo squartatore è tornato ,  Cordialmente, Perfido e molti racconti per la serie Shadowhunters) e infine Lauren Myracle ( Il nostro infinito momento ). Raccolta che non ho mai recupera...

Recensione "Nevernight. Mai dimenticare" di Jay Kristoff (o anche "Tutto quello che non mi è piaciuto del libro")

Ciao lettori, oggi recensione di Nevernight - Mai dimenticare , primo volume delle Cronache dell'Illuminotte , scritto da Jay Kristoff . Come già vi anticipo nel titolo, questo libro non mi è piaciuto. Adesso cercherò di spiegarvi per bene perché, cercando di evitare gli spoiler. Quei pochi che ho inserito sono stati oscurati, evidenziateli con il mouse per leggerli :D Titolo: Nevernight. Mai dimenticare Serie: Gli accadimenti di Illuminotte 1 Autore: Jay Kristoff Pagine: 462 Editore: Mondadori (Oscar Fantastica) Anno: 2019 (ita), 2016 (eng) Comprarlo a 17,00€ Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gl...

Recensione "Raven boys" di Maggie Stiefvater

Ciao lettori, oggi vi lascio la recensione del libro " Raven boys ", primo volume della serie The Raven Circle scritta da Maggie Stievater . Titolo: Raven Boys (The Raven Circle #1) Autore: Maggie Stiefvater Anno: 2013 Pagine: 467 Editore: Rizzoli Compra a 8€ Nata in una famiglia di chiaroveggenti, Blue Sargent, sedici anni, fin da piccola sa che con un bacio ucciderà il suo vero amore. Ora però a quanto pare il momento è prossimo: prova ne è la visione che Blue ha nella notte della vigilia di San Marco, quando gli spiriti dei futuri morti di Henrietta, una cittadina della Virginia, si mostrano alle veggenti Sargent: Blue vede lo spettro di Gansey e apprende che è proprio lui il suo vero amore, e quindi la persona che ucciderà. Fatalità vuole che Gansey di lì a poco si presenti alla porta delle Sargent per un consulto magico: da anni è sulle tracce di Glendower, mitico re gallese la cui salma è stata trafugata oltreoceano secoli prima e sepolta lungo la li...

31 cose da fare a Dicembre (a casa)

Buona domenica lettori! Dicembre si avvicina quindi ho pensato di preparare per voi 31 cose da fare durante il mese. Un'attività al giorno per 31 giorni da fare a casa, visto la situazione che stiamo vivendo. Non sono cose legate alla lettura (anche se qualcosina sono riuscita ad inserirla); più che altro si tratta di attività per ricreare l'atmosfera festiva e per tenerci impegnati.  E' nata come una sfida e infatti si svolgerà su instagram , però sono cose che volendo potreste fare anche per conto vostro. E' un po' come la October Challenge dello scorso mese, però questa volta sarò io a suggerirvi delle cose da fare, anche se siete sempre liberi di interpretare le varie attività come preferite. Altra novità di questa challenge : potrete seguire l'ordine che vi ho dato oppure semplicemente svolgere le attività a caso; potrete fare una cosa al giorno o anche più di una. L'importate è che vi divertiate. Ho creato anche una bacheca su pinterest per trarre sp...

Recensione "Frankenstein" di Mary Shelley

Ciao lettori! Oggi vi parlo di Frankenstein di Mary Shelley che ho letto per la The Goose Reading Challenge (link nella sidebar) . Sono curiosa di sapere il vostro parere perché a me non ha fatto particolarmente impazzire :( Titolo: Frankenstein Autore: Mary Shelley Pagine: 258 ebook 0,99€  |  cartaceo 13,06 Capolavoro della letteratura gotica affermatosi con rara potenza nell’immaginario collettivo, dalla sua pubblicazione nel 1818 il romanzo di Mary Shelley non ha mai smesso di eccitare la fantasia di lettori e artisti di tutto il mondo. Opera fondamentale per lo sviluppo del genere horror e di quello fantascientifico, la storia del giovane Frankenstein che riesce a dar vita a una “creatura” assemblata con parti di cadaveri colpisce ancora oggi per l’attualità delle questioni affrontate, dalla sfida dell’uomo ai limiti posti dalla natura al desiderio di poter sfuggire alla morte. In questa edizione di pregio, il mondo perturbante del romanzo trova perfetta rappr...

Recensione "L'estate nei tuoi occhi" di Jenny Han

Buongiorno, oggi recensione de L'estate nei tuoi occhi di Jenny Han , primo volume della Summer Trilogy , lettura perfetta per l'estate!  Titolo: L'estate nei tuoi occhi (The summer trilogy #1) Autore: Jenny Han Editore: Piemme Anno: 2014 Due fratelli. Un vero amore. Belly misura il tempo in estati. Tutto ciò che di bello e magico è accaduto nella sua vita, è accaduto fra giugno e agosto. L'inverno è solo il periodo che la divide dalla prossima estate, dalla casa sulla spiaggia, da Susannah e i suoi due figli, da Conrad e Jeremiah. Loro sono gli amici con cui è cresciuta: Jeremiah è il ragazzo su cui contare, Conrad quello che ti fa battere il cuore. E quest'estate si rivela ancora più speciale, perché sta accadendo ciò che Belly sta aspettando da tempo e che sembrava non sarebbe mai accaduto. Stranamente questo libro mi è piaciuto. È raro che uno young adult mi appassioni, eppure è stato così. Belly ogni anno non vede l'ora c...